Rinoplastica

A cura del Dottor Masino Scutari


Solo tenendo conto delle proporzioni del volto la rinoplastica può dare nuova armonia, Volere a tutti  costi un naso predeterminato può essere sbagliato.

Rinoplastica

 

a) osso nasale

b) cartilagine triangolare

c) cartilagine alare

d) setto

e) cartilagini accessorie


La prima visita dal chirurgo

  • Prima di effettuare l' intervento di rinoplastica è necessario e importante effettuare alcuni incontri con il chirurgo.
  • Il medico, infatti, in una prima visita osserva le strutture del naso, quindi anche quella della respirazione: il dorso e la punta del naso. Le cartilagini nasali (le alari, cioè quelle sulle ali del naso, e le triangolari collocate appena sopra le alari), il setto (la parete divisoria fra le narici) e i turbinati (per la respirazione e il circolo dell'aria).
  • Quindi il chirurgo passa alla fase progettuale tenendo conto di tutti i criteri di valutazione.

Definizione

Per rinoplastica si intende la correzione del naso mediante la modificazione chirurgica delle sue principali componenti, ossia: ossa nasali, setto, cartilagini.

Tipi di trattamento

Abbiamo due tipi di tecniche:

  • Rinoplastica tradizionale, incidendo il naso dall'interno
  • Open rhinoplasty, incidendo la cute del naso e mettendo lo scheletro allo scoperto

Entrambe le tecniche possono essere praticate in anestesia generale o locale.

Indicazioni generali

Le anomalie nasali congenite o traumatiche si manifestano con la cosiddetta gobba nasale, la punta verso il basso, le narici molto dilatate, eccetera.

Indicazioni preoperatorie

  • Fotografie
  • I pazienti dovranno essere a digiuno da almeno 18 ore
  • E' preferibile per le donne non effettuare l'intervento durante il periodo mestruale, in quanto ciò comporta un maggior sanguinamento intra e post operatorio

Esami di laboratorio e strumentali richiesti

Rx torace, Rx mascillofacciale con proiezioni AP e AL, elettrocardiogramma, Emocromo, Gruppo, Azotemia, Glicemia, Numero di dibucaina, Colinesterasi, PT, PTT, Prove emogeniche, CPK, Q.P.E., Es. urine.

Tecnica operatoria

L'intervento è effettuabile in anestesia generale o in anestesia locale; le tecniche sono due:

  • a cielo aperto;
  • a cielo coperto;

Cioè l'una con accesso al setto nasale attraverso le narici, l'altra con accesso diretto, previo ribaltamento della cute incidendo la punta del naso.


Risultati rinoplastica
  PRE-INTERVENTO POST-INTERVENTO

Indicazioni postoperatorie

Un collirio decongestionante negli occhi sarà molto utile.

Sarà praticata terapia con antibiotici, almeno 2g al giorno per 5 giorni, e antiedemigeni.

In caso di dolore postoperatorio sarà consentito l'uso di analgesici.

Nell'immediato postoperatorio il paziente potrà vomitare sangue, ciò è dovuto al sangue ingerito durante l'intervento, non ha a che fare con problemi emorragici.

Dopo 2 giorni dall'intervento il linfodrenaggio delicatissimo effettuato nella regione sott'orbitaria aiuterà a sgonfiare ulteriormente il naso.

 

Durata intervento

L'intervento di rinoplastica dura da un minimo di 20 minuti sino ad 1 ora; la permanenza in clinica è indicativamente di 6 ore (in day ospital).

Dolore

In genere non si avverte alcun dolore né durante né dopo l'intervento. Il paziente ha solo un leggero fastidio di una respirazione nasale limitata dovuta all'inserimento di tamponi all'interno delle narici  i quali  vengono normalmente rimossi dopo 24/48 ore.

Ricovero

Alcune ore di ricovero in regime di day-hospital.

Medicazioni

Dopo l'operazione, verrà applicato un gessetto protettivo sul dorso del naso che verrà rimosso dopo un  periodo di 5-6 giorni.

Cicatrici 

Poiché le tecniche adoperate sono la rinoplastica tradizionale, incidendo il naso dall'interno, e la tecnica Open rhinoplasty, incidendo la cute del naso e mettendo lo scheletro allo scoperto, non comportano pertanto alcuna cicatrice.

Recupero

Il/la paziente potrà tornare  alle attività lavorative dopo 3-7 giorni.

Costi Rinoplastica

3.000 - 6.000 Euro
Ogni procedura chirurgica ha un prezzo determinato dalle caratteristiche fisiche individuali, dalla complessità del caso e dai tempi operatori.       


Ultima modifica dell'articolo: 12/07/2016