Consigli di trucco femminile

A cura di Ivan Mercolini

Riflessioni sul make up

Per chi si è persa i miei lavori precedenti inerenti l'estetica femminile, invito alla lettura consultando l'elenco sul mio profilo o richiedendo alla redazione del sito. E' infatti importante avere tutto il quadro d'insieme, che parta dalla plasmazione del corpo, all'alimentazione, integrazione, farmacologia, preparazione al book ecc. Avrete quindi compreso che sto seguendo un percorso che si concluderà con il prossimo lavoro relativo al Galateo. Poi, ne apriremo di nuovi. La lettrice avrà quindi una visione d'insieme chiara su quello che è il modus operandi per ottenere il proprio "Body For Life", per massimizzare il proprio potenziale estetico. Riflessioni make upOra, torniamo al trucco con una riflessione sul tema.
Negli anni '80 io ero appena un bimbo, ma chi ha una certa età ricorderà bene i costumi di quel decennio. Allora, in genere (parliamo sempre in linea generale), quando una ragazza non professionista curava maniacalmente il proprio make up, lo faceva per far colpo sul ragazzo dei propri sogni o, se già conquistato, per continuare a sentirsi dire "Sei bellissima" da un volto visibilmente meravigliato e fiero. Interminabili quelle attese in auto sotto casa della propria fidanzata, poiché questa non si sentiva abbastanza perfetta per il suo lui. Si usciva con le amiche nei locali, dopo che queste avevano aiutato a truccarsi, alla ricerca del proprio bello. Ragazza astemia, ragazza materna, ragazza sensibile, ragazza operosa e utile. Ma gli anni passano, cambiano i costumi e, in linea con l'involuzione morale generale, cambia il modo di intendere il trucco, cambiano i fini.
Oggi, in media (sottolineo "in media" poiché ogni individuo è un caso a sè e ci sono le dovute eccezioni e comunque le sfumature), una ragazza si trucca e cura maniacalmente il proprio viso, corpo e abbigliamento, non più per innamorare e innamorarsi, ma semplicemente per esaltare il proprio ego, per una tacita e continua competizione con le proprie coetanee... competizione, poi, fine a se stessa (e questo è il lato più triste e demenziale). La conta dei ragazzi che corteggiano o che richiedono l'amicizia sui social networks è anch'essa parte della sfida: più ce ne sono e più ci si valorizza. Sono solo punteggio questi ragazzi, non persone. Esteriorizzare il proprio amore è segno di debolezza, quindi ci si contiene sempre dal farlo: guai ad abbassarsi a dire ad un ragazzo "mi piaci". Deve farlo lui, davanti a tutte le amiche, e solo per poter mostrare il proprio potere sull'altro sesso. E se proprio si prende un uomo, lo si prende fuori forma, ben al di sotto le proprie possibilità, al fine di non sentire anche con lui quella tensione da competizione estetica, quel dover stare controllate per rimanere alla pari. Non solo, ma non si rischia neanche che guardi altre, e lo si può dominare in quanto può solo ringraziare. E se anche la ragazza perdesse forma, sarà sempre comunque ben al di sopra di lui. Meglio poi se è ricco, sa divertirsi, e magari ha quel qualcosa di trasgressivo e maledetto a specchio del proprio deviato sentire. A questa competizione chiaramente snervante si aggiunge l'aspettativa sociale di ottenere una laurea, come se esser solo dei diplomati significhi appartenere ad una classe inferiore. E poiché non tutti sono predisposti allo studio, la grande maggioranza che non lo è si snerva con ore e ore sui libri, con basso rendimento. Vacanze nei luoghi più esotici, anche a costo di indebitarsi, ma non per rilassarsi in sè, ma per poter poi raccontare tutto, elevarsi di fronte alle amiche. Stress, stress, stress, a conferma che il grosso del dolore in una società di benessere, l'uomo se lo procura da solo, mancandogli quell'autonomia per ragionare con la propria testa, seguendo solo il proprio sentire, sottraendosi al gioco delle ambizioni dementi fini a se stesse. E' chiaro che questo stile di "non vita" provoca forti nevrosi da costipazione del proprio vero sentire, di freudiana memoria, stress e tensioni, che si cerca penosamente di smorzare fumando sigaretta su sigaretta, bevendo alcolici senza neanche assaporarli, quasi cercando la propria stessa distruzione, in eccessi irrazionali al Sabato sera. Quadri pietosi di vomito, risate isteriche, sudore, turpiloquio e bestemmie. Un quadro terribile proprio perché reale e in continua involuzione.
E a che vi serve venire da me, quindi, a richiedere di correggere la Vs. estetica quando il Vs. problema risiede soprattutto nella sostanza? Bisogna tamponare l'effetto, sì, ma se non si rimuove la causa parliamo di niente. Non mi potete chiedere di dare gas al Vs. motore se voi, da parte vostra, non togliete il freno a mano.
Eppure, ricordi? Sì, ricordo. Ricordo le biciclette stese senza cavalletto sui prati, il profumo dell'insalata di riso, quei petali di ciliegio che cadevano al Levante come neve, e tu che sapevi di saponetta al mughetto.
Ricordi? Sì, ricordo. Ricordo le corse lungo la battigia, le fermate improvvise a raccoglier conchiglie di cui sapevi far bracciali. Ricordo i gabbiani, ricordo che era davvero estate e tu che sapevi di crema solare al cocco, e non capivi perché ti fissavo in silenzio invece di mangiare la mia parte di gelato.
Ricordi? Sì, ricordo. Ricordo che raccoglievi ogni gattino abbandonato, perché amavi, amavi di cuore e piangevi per un uccellino morto caduto dal nido. E piangevi se quel film non aveva il finale lieto che ti aspettavi. E le tue guance sapevano di sale, e non avevo che labbra per asciugarle, perché il fazzoletto sempre dimenticavo.
Ma del resto, io sono un povero imbecille, è vero?
Avete ragione Voi.... nutritevi del letame del deretano catodico, distruggetevi, impazzite tra alcool e luci psicadeliche, in volumi che spezzano i timpani, in figli nati per errore nell'orgia del momento, in aperitivi fra sorrisi come tagliole, con auto sempre più enormi come se si volesse fagocitare il più piccolo.
Nel mio crepuscolo e in questa incessante solitudine, per tanto tempo ho aspettato che ritornaste indietro. Ma ciò, non è mai avvenuto e il tempo vuole la sua moneta. Mi limito ad andare avanti, a scrivere poiché questo è il mio dovere di insegnante di estetica del corpo, di Model Trainer. E io continuerò a parlare di bellezza, quella vera, quella dei poeti e dei saggi. Quella dei tecnici, di chi ha scavato con il sudore la dura pietra. Dal fango il fiore. E se ciò non Vi garba, cambiate pagina, anzi, meglio, accendete la TV, andate in edicola dove quella o quel divo televisivo vi parlerà sicuramente meglio di me, poiché ha studiato al cotolengo, e si è fatta le ossa nel letto dell'imprenditore vecchio, ciccione, puzzolente e sudato. Ha speso fior di soldi in mastoplastica per diventare una caricatura umana, che nulla ha a che vedere con la bellezza. Quelle sono i vostri idoli da imitare. Ma i grossolani hanno bisogno di stimoli grossolani, non vengono sfiorati dalle forme delicate. Perciò, non vi rimprovero. E poi, del resto, perché dovreste prendervela, sono un imbecille, no?
Io so che sparse in Italia, ci sono ancora figure di alto livello che rispettano il proprio corpo e attendono impazienti di leggere questi miei lavori semestrali. Là, lontane da quei riflettori che meriterebbero invece. E si nutrono di questi miei scritti come fosse miele, per sentirsi meno sole, per sentire che forse un giorno le cose cambieranno. Già, forse...
Idealmente Vi abbraccio tutte. Ci sentiamo in community o al prossimo lavoro. Per le residenti a Pesaro o in riviera romagnola, ricordo il mio numero 339/7383778 per fissare appuntamenti fine consulenza (chiamare dopo le 19.15). ringrazio l'estetista che mi ha aiutato nella stesura di qs. testo, di cui purtroppo non posso menzionare neppure il nome di battesimo, per sua volontà. Ma lei che legge, sa che la ringrazio. Infatti poca è la documentazione su cui ho potuto attingere - anche se comunque l'ho trovata-, oltre alla mia esperienza e cultura, dato che ogni esperto di make up è geloso dei propri segreti.
Un caro abbraccio,

IVAN MERCOLINI

BodyBuilding & Fitness Instructor, Personal Trainer Body For Life System, Model Trainer

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Ultima modifica dell'articolo: 22/11/2016