Ricrescita dei capelli

Ricrescita dei capelli sì, ma solo a determinate condizioni.

 

L'attuale stato della scienza tricologica non lascia il minimo spazio a tutte quelle affermazioni miracolistiche sbandierate con eccessiva superficialità da fonti più o meno accreditate. Chi è ormai completamente calvo dovrebbe innanzitutto togliersi dalla testa l'idea che qualcuno o qualcosa abbia il potere di far ricrescere i capelli caduti. Ricrescita dei capelliAl momento non esistono soluzioni realmente efficaci, l'unica carta da giocare in questi casi è quella dell'autotrapianto, con tutti i limiti del caso (in realtà esistono anche parrucchini più o meno sofisticati, spesso camuffati sotto i nomi più accattivanti ma generalmente scartati a priori dallo stesso paziente).

Ormai da svariati anni si continua a lucrare copiosamente sulle possibilità di ricrescita dei capelli, con un continuo bombardamento mediatico che colpisce sopratutto chi, travolto dalla paura della calvizie, tende ad abbandonarsi a promesse palesemente irrealizzabili. Cosa ancor più grave è che in molti casi tale comportamento allontana il soggetto dall'unica figura professionale che può aiutarlo: il dermatologo.

La scoperta dell'efficacia terapeutica del Minoxidil e della Finasteride (due farmaci approvati dalla FDA per il trattamento dell'alopecia androgenetica) ha permesso di arrestare la progressione della calvizie in una larga percentuale di soggetti e di produrre una ricrescita soddisfacente nelle persone più fortunate. Anche una dieta sana, lozioni specifiche, integratori, massaggi del cuoio capelluto e terapie laser, possono sortire un qualche effetto additivo, ma la loro efficacia è comunque limitata se confrontata con i suddetti trattamenti farmacologici. Più in generale, è assolutamente necessario valutare in maniera oggettiva lo stato di salute del capello, al fine di ottenere un quadro analitico completo, impostare la terapia più opportuna e verificare nel tempo i risultati ottenuti. Tale compito spetta esclusivamente allo specialista dermatologo. Tuttavia, anche la sua competenza in materia, non può far altro che inchinarsi dinanzi ai casi più disperati. E' infatti possibile assistere alla ricrescita parziale o totale di un capello soltanto quando il follicolo non è completamente atrofizzato. Tale evenienza si manifesta generalmente dopo molti anni dalla comparsa dei primi segni di calvizie: un follicolo atrofizzato produce capelli talmente piccoli, sottili ed opalescenti che risultano praticamente invisibili (capelli vellus), quindi "caduti" anche se in realtà non lo sono. In tutti quei casi in cui il follicolo sofferente conserva un certo grado di vitalità è possibile arrestare il processo di miniaturizzazione stimolandolo a produrre un capello più sano (capello terminale). Ne deriva che tanto prima si interviene sul processo di miniaturizzazione del follicolo e tanto maggiori sono le possibilità di ricrescita.



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015