Perché aspettare ad aprile?

A cura di Fabio Mosso


L'inutilità di incominciare ad allenarsi prima dell'estate per la prova costume!!!


"Salve, devo perdere almeno cinque chili prima dell'estate!!".


Quante volte è capitato di sentire questa frase verso aprile, maggio o peggio a giugno in qualsiasi centro fitness?
Un palese fenomeno ricorrente in questo periodo è l'ondata di iscrizioni nelle palestre di persone che durante tutto l'inverno hanno pensato solo ad ingozzarsi di cibi cosiddetti "spazzatura", seduti sul divano davanti alla televisione e utilizzando l'automobile anche solo per andare a  comprare il pane nel market dietro casa.
Alimentazione squilibrata e inattività fisica: questi i due princìpi fondamentali su cui si basa la filosofia di vita di questi soggetti per la maggior parte dell'anno.
Prova costumeAbitudini di questo tipo comportano, inevitabilmente, oltre che un aumento del peso corporeo (tutto a carico della massa grassa), un deficit anche per quello che riguarda la forma fisica: si accusa molta fatica nel fare una breve passeggiata o addirittura nel salire alcuni gradini, aumentando così nel tempo il rischio di problematiche cardiovascolari (affaticamento cardiaco e scarsa circolazione sanguigna), del tessuto scheletrico (problemi alle articolazioni e alla colonna vertebrale) e al tessuto muscolare con conseguente ipotonicità  e scarsa forza dei muscoli, cause dei più comuni e noti dolori: mal di schiena, cervicalgie e chi più ne ha più ne metta, per non parlare poi dei problemi di carattere posturale.
Quelli che rischiano di più sono i lavoratori che passano gran parte del tempo seduti (impiegati, autisti ecc) oppure in piedi (cassiere, commesse, baristi ecc).
Tali soggetti, alla prima esperienza in palestra, partono necessariamente da un livello di allenamento base, cosiddetto "PRINCIPIANTE", quindi con un percorso iniziale abbastanza blando finalizzato all'apprendimento dei movimenti con posture corrette e con un impatto leggero con aumento graduale nella zona cardio (tapis roulant, bike, stepper ecc). Un primo approccio che non è certo performante.
Altro punto fondamentale che tutti ignorano è sapere che l'allenamento a lungo termine determina una modificazione maggiore sul:

METABOLISMO BASALE : l'aumento della massa magra e l'effetto dell'EPOC "EXTRA CONSUMO DI OSSIGENO POST ESERCIZIO" determinano un innalzamento del metabolismo basale provocando così un dispendio calorico maggiore, prolungato anche dopo la fine dell'allenamento, e favorendo la lipolisi.
SISTEMA ENDOCRINO: una programmazione di allenamento duratura nel tempo pianificata in un MACROCICLO favorisce la liberazione di catecolamine, ADRENALINA e NORADRENALINA e degli ormoni come il TESTOSTERONE e GH che determinano un aumento della massa magra a discapito di quella grassa.
SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO e cardiorespiratorio: un macrociclo ben organizzato favorisce una diminuzione della frequenza cardiaca e una più efficiente vascolarizzazione con conseguente maggior apporto ematico e di ossigeno a tutti i distretti corporei o in quelli che vengono chiamati in causa durante una prestazione fisica aumentandone la performance.

Da quanto riportato si deduce che l'impostazione di un corretto ed equilibrato MACROCICLO annuale consenta di:

ottenere molti piu' risultati duraturi nel tempo!
Avere una corretta alimentazione: ricorrere a drastiche e inutili diete consente una perdita di peso, ma tutta a carico della massa magra con il rischio concreto a fine stagione di avere il cosiddetto effetto yo-yo, riacquistando oltre che il vecchio peso anche una percentuale di massa grassa maggiore rispetto all'inizio del lavoro, poiché si ha anche un rallentamento del metabolismo basale.
-dimagrire in modo sano: l'allenamento è uno stimolo che determina stress per l'organismo che a sua volta ha bisogno del cosiddetto periodo di supercompensazione per poter recuperare e predisporsi a ricevere altri stimoli sensibilmente più intensi avendo così un miglioramento graduale ed una adattamento positivo al tipo di lavoro richiesto.

Ovviamente sarebbe più opportuno dilazionare lo stress dovuto ad un allenamento volto al dimagrimento o allo sviluppo muscolare in un arco temporale  di almeno cinque o sei mesi, tal che risulterebbe più conveniente provvedere ad avviare la relativa attività nel periodo immediatamente successivo al termine della precedente stagione estiva.

E' dunque incongruente la scarsa saggezza manifestata da coloro che si dedicano febbrilmente ad una stressantissima e poco produttiva attività nell'imminenza della stagione estiva.