Pomate - Come sono Fatte, Esempi di Pomate Fatte in Casa

Definizione e Classificazione delle Pomate

Le pomate sono preparazioni per uso esterno di consistenza semisolida, formulate per essere applicate sulla pelle sana o malata oppure su superfici mucose, Pomateallo scopo di produrre un'azione medicamentosa locale, favorire la penetrazione transdermica di principi attivi o semplicemente produrre un'azione emolliente e protettiva. Non a caso, il termine pomata deriva dall'utilizzo, in passato, della polpa di mele come agente esterno nelle preparazioni destinate a frizionare la pelle, medicare le piaghe o favorire la penetrazione di altri principi attivi.

Le pomate non sono definite dalla farmacopea ufficiale e - inserite all'interno della più ampia categoria delle preparazioni semisolide per applicazione cutanea - vengono implicitamente suddivise in unguenti e creme, a seconda del sistema fisico di cui sono costituite.

  1. Unguenti: sono preparazioni anidre o quasi (cioè a basso contenuto in acqua e molto ricche di grasso), costituite da una base povera di acqua ricca di sostanze grasse e resinose. La particolarità degli unguenti è proprio quella di avere un notevole contenuto di sostanze grasse; per questa caratteristica, sono indicati nel trattamento delle dermatosi secche, squamose ad impronta lichenoide ed ipercheratosica (in generale in tutti i casi di secchezza cutanea marcata, mentre risultano controindicati in presenza di infiammazioni cutanee significative, specie in fase acuta). Non vengono assorbiti dalla pelle, ma formano uno strato superficiale su di essa, che risulta di difficile spalmabilità e particolarmente untuoso; di conseguenza, per le sue proprietà occlusive e "di barriera", questo strato di grasso esplica un vantaggioso effetto emolliente di lunga durata, con riduzione della TEWL. Essendo privi di acqua, gli unguenti si conservano in genere molto bene, rendendo superfluo l'utilizzo di conservanti.
  2. Creme: sono emulsioni formate da due fasi (grassa ed acquosa), di cui una prevale sull'altra (nelle O/A, più comuni, prevale la fase acquosa e sono per questo definite idrofile; in quelle A/O prevale la fase grassa e sono per questo definite idrofobe o lipofile avvicinandosi di più agli unguenti). Sono impiegate in genere come veicolante per medicamenti, in quanto soprattutto le emulsioni O/A sono facilmente assorbite dalla cute; quelle più grasse, risultano invece piuttosto untuose al tatto e trovano impiego principalmente nei prodotti la cui funzionalità è legata alla permanenza sulla superficie cutanea, come i cosmetici protettivi per il sole, le creme da massaggio e quelle ad effetto barriera. Contenendo acqua, le creme necessitano di conservanti.

NOTA BENE: nell'immaginario comune, la pomata è spesso intesa come un unguento o come una crema grassa O/A; non a caso, viene genericamente descritta dal profano come una "crema grassa".

 

Molti autori fanno rientrare nella categoria delle pomate anche altre preparazioni semisolide per applicazione cutanea:

  1. Gel: sono liquidi trasformati in masse gelatinose tramite opportuni gelificanti, come pectina, gomma arabica, colla di pesce, gomma adragante, derivati della cellulosa, dell'amido, i carbomer ecc.; sono indicati nelle forme essudative, o qualora sia desiderato un veicolo trasparente, non grasso e non occlusivo, oltre che piacevole e rinfrescante.
  2. Paste: contengono un'elevata proporzione di sostanze solide ridotte in polvere (amido, carbonato di calcio, caolino, ossido di zinco, polveri vegetali ecc.), che non si sciolgono ma vengono finemente disperse negli eccipienti (grassi → paste grasse - oppure acquosi → paste acquose che includono acqua gelificata). La loro principale caratteristica è di essere molto assorbenti, quindi riescono a trattenere sostanze nocive o indesiderate, come gli essudati tipici di alcune malattie della pelle o l'ammoniaca prodotta per alterazione batterica dell'urina. Sono molto usate in pediatria come protezione per la regione gluteo-perineale; pensiamo ad esempio alle paste all'ossido di zinco nelle dermatiti irritative, come quelle da pannolino o le dermatiti periorali da leccamento

Nella loro formulazione più semplice, le pomate sono costituite da una base semplice (come la vaselina, il grasso animale o la cera d'api) in cui in cui sono disciolti o dispersi uno o più princìpi attivi.

Tra gli eccipienti lipofili od oleosi più comunemente contenuti nelle basi delle pomate si ricordano vaselina, burro di cacao, cera d'api, grasso animale (sugna o grasso di maiale, olio di fegato di merluzzo o di pescecane, spermaceti...), olio di mandorle, olio di oliva, olio di semi di girasole, olio di argan, olio di jojoba; tra gli eccipienti idrofili spicca invece la lanolina. Chiaramente gli eccipienti tipici della medicina popolare (come i grassi animali), pur essendo di facile reperibilità presentano degli aspetti negativi piuttosto limitanti, come il cattivo odore, la facilità all'irrancidimento, quindi la scarsa conservabilità, e l'eccessiva untuosità.

Come fare Creme e Pomate

In commercio sono disponibili delle formulazioni base nelle quali incorporare le sostanze attive, rendendo la preparazione delle pomate molto più semplice e alla portata di tutti (basta chiedere al farmacista, ad esempio la crema base Essex). In alternativa gli inesperti dovranno mettere in conto possibili fallimenti iniziali, anche seguendo alla lettera i consigli delle ricette; infatti sono necessarie diverse prove per "farsi l'occhio" e correggere all'occorrenza le ricette originali:

  • in genere le basi oleose (per unguenti o pomate intese come "creme grasse") si preparano portando a fusione le basi lipidiche ponendole all'interno di un pentolino (preferibilmente di vetro), riscaldato dolcemente a bagnomaria; si può usare esclusivamente una sostanza lipidica o cerosa solida o semisolida (lanolina, grasso di gallina o di suino, cera d'api ecc.), oppure mescolarla ad una parte di olio (molto usati quelli di oliva e di mandorle dolci). Una volta fusa la base oleosa si aggiungono gli estratti vegetali e si mescola il tutto per qualche minuto, continuando a scaldare a fuoco lento. Si filtra con un canovaccio od una garza facendo fuoriuscire il liquido fuso, che una volta solidificato all'interno dei vasetti assumerà una consistenza semisolida o solida.
  • le creme necessitano una preparazione più articolata e complessa per evitare che le due fasi (acquosa ed oleosa) si separino. In sostanza, è come preparare una maionese, per cui l'utilizzo di un mixer ad immersione può essere d'aiuto, mentre gli emulsionanti (che nella maionese sono dati dalle lecitine dell'uovo) servono ad evitare che le fasi si separino. Oltre alla parte grassa è quindi necessario addizionare una certa percentuale di acqua ed una base acquosa (come la glicerina). Una ricetta per una crema A/O prevede la fusione di circa 150 grammi di cera d'api pura posta in un vasetto di vetro riscaldato a bagnomaria, dopodiché, mescolando energicamente si aggiungono 70 g di glicerina ed 80 ml di acqua; a questo punto si addizionano anche gli estratti vegetali, mescolando per poi lasciare sobollire a fuoco lento per qualche decina di minuti (sempre sfruttando il bagno-maria); il tutto andrà poi filtrato con una garza e mescolato fino a quando non si sarà raffreddato e si sarà addensato come una crema. Invasare e mescolare con l'ausilio di una spatola: mettere dapprima un po' di crema attorno al bordo, quindi riempire il centro del contenitore. Le preparazioni "più magre" sono spesso più problematiche e richiedono l'aggiunta di emulsionanti specifici come il gliceril-stearato.
  • NOTA BENE: per testare la consistenza della pomata o della crema, durante la lavorazione è possibile lasciar cadere alcune gocce della miscela su un piatto freddo: se il campione rimane troppo morbido va aggiunta ancora una certa quantità di addensante (es. burro di cacao, cera d'api o lanolina); se al contrario, è troppo denso, va aggiunta un ulteriore quantità di acqua od olio.

Tra gli estratti vegetali più usati nella formulazione di pomate fitoterapiche ritroviamo:

Raccomandazioni importanti per chi volesse produrre pomate direttamente a casa propria:

  • pulizia prima di tutto: per garantire l'efficacia e la durata di creme e pomate fatte in casa è necessario pulire con cura i piani di lavoro, gli utensili, i contenitori ecc. Ciò implica la loro "sterilizzazione" in acqua bollente, con l'eventuale ausilio di detersivo che in ogni caso dovrà essere risciacquato abbondantemente e con particolare cura.
  • preferire contenitori di vetro rispetto a quelli di metallo
  • preferire vasetti di vetro scuro per la conservazione
  • la fusione dei grassi va effettuata a bagnomaria a fuoco lento, raggiungendo la temperatura minima di fusione completa (gli oli sono molto delicati, e ancor più lo sono gli estratti vegetali aggiunti nelle pomate)
  • proteggersi con dei guanti o con delle presine per evitare di scottarsi durante la manipolazione delle miscele calde
  • in genere, le creme e le pomate fatte in casa si conservano per tempi brevi (dato che di regola non prevedono l'impiego di specifici conservanti); meglio, quindi, conservarle in frigorifero ed evitare l'utilizzo dopo un paio di mesi dalla produzione
  • nella preparazione di creme (emulsioni) preferire l'utilizzo di acqua di bottiglia minimamente mineralizzata a quella di rubinetto
  • prendere coscienza dei possibili effetti collaterali (vedi capitolo seguente); in ogni caso evitare l'autoterapia.

Esempi di Formulazioni Galeniche e Pomate Fai da Te

Oltre ai prodotti commerciali reperibili nelle farmacie, in letteratura si trovano ricette per numerose preparazioni galeniche, tramandate nei secoli dalla medicina popolare e particolarmente ricercate dagli internauti interessati a medicina naturale e fitocosmesi. L'allestimento di queste pomate dovrebbe avvenire esclusivamente in farmacia od erboristeria, con dispensazione al paziente dietro specifico consiglio del medico o dello stesso farmacista od erborista.

Ingredienti semplici e di uso comune, infatti, potrebbero risultare controindicati in determinate circostanze e scatenare effetti collaterali anche importanti.

  • In generale questi prodotti non vanno applicati su ferite aperte (salvo diversa indicazione): il talco non si usa su lesioni aperte per la possibile insorgenza di granulomi; similmente, l'applicazione di oli minerali (vaselina, paraffina) su ferite aperte potrebbe causare la comparsa di paraffinomi.
  • Massima prudenza nei pazienti atopici (soggetti ad allergie); eventualmente testare la tollerabilità del preparato applicandolo in piccole quantità sulla cute dell'avambraccio; se compaiono gonfiori od arrossamenti nell'area di applicazione evitarne l'utilizzo.
  • Attenzione all'esposizione solare in caso di applicazione di preparati fotosensibilizzanti, anche se naturali (es. iperico, spesso incluso in pomate cicatrizzanti ed antinfiammatorie)
  • Eventuali oli essenziali non vanno mai usati puri, bensì opportunamente diluiti (1-2%)

Di seguito riportiamo alcuni esempi di pomate galeniche e commerciali, ribadendo che la loro preparazione ed indicazione spetta esclusivamente a medici, farmacisti ed erboristi qualificati. Da un lato si tratta di esempi estratti da libri di ricette fitoterapiche tradizionali e popolari, la cui valenza terapeutica è in genere blanda ed il cui profilo di sicurezza va valutato nel caso specifico da un esperto prima dell'uso; dall'altro lato è possibile un confronto immediato con i preparati commerciali.

Pomate Contro le Emorroidi e le Ragadi Anali

ESEMPI POMATE GALENICHE ESEMPIO POMATE FARMACEUTICHE

Pomata all'Achillea contro le emorroidi

  • Achillea, sommità fiorite 20 grammi
  • Lampone, foglie 20 gr
  • Strutto 10g

Preparazione: si prepara una pomata riscaldando le droghe in 10 gr. di strutto fuso per bagnomaria. Si lascia riposare, dopo aver girato il tutto, e si riscalda allo stesso modo il giorno successivo. Quindi si filtra a caldo attraverso 1 panno di lino, si mette in vaso di vetro e si conserva in frigorifero. Massaggiare con questa pomata la parte dolente.

Rectogesic 4mg/g Pomata Rettale - indicata per alleviare il dolore associato a ragade anale cronica

Un grammo di pomata rettale contiene 40 mg di trinitroglicerina in propilenglicole corrispondente a 4 mg di trinitroglicerina (TNG). In 375 mg di questa formulazione sono contenuti all'incirca 1,5 mg di TNG. In ogni grammo di pomata rettale sono inoltre contenuti 36 mg di propilenglicole e 140 mg di lanolina.

Una dose di pomata da 4 mg/g contiene 1,5 mg di trinitroglicerina. Questa dose deve essere applicata in sede intra-anale ogni dodici ore. Il trattamento può essere prolungato fino alla diminuzione del dolore, fino ad un massimo di 8 settimane.

Pomata all'ippocastano contro le emorroidi

  • Ippocastano E.F. (7g)
  • Malva E.F. (5g)
  • Amamelide E.F. (3 g)
  • Rusco E.F. (3 g)
  • Calendula (3 g)
  • Crema base q.b (100 g)

Preparazione: per semplice incorporamento a freddo degli estratti nella crema base (E.F. significa estratto fluido, si trovano in farmacia)

Doxiproct - Pomata per uso topico.

100 g di pomata contengono:

Principi attivi:

Eccipienti: polisorbitan monoleato, propilgallato, butilidrossianisolo, acido citrico anidro, alcool cetilico, polietilenglicoli, glicole propilenico.

Indicata per Emorroidi interne ed esterne. Prurito anale. Anite, perianite, criptite, papillite, trombosi emorroidarie acute, ragadi. Trattamento pre e post operatorio dell'emorroidectomia. Emorroidi della gravidanza.

Pomata astringente contro emorroidi e vene varicose

  • Ratania E.S. 8g
  • Ippocastno E.S. 10g
  • Lanolina 40g
  • Vaselina 40g

 

POMATA RECTO-REPARIL GEL 1%

100 g di pomata contengono:

Principi attivi: escina g 0,5, Tetracaina cloridrato g 4,5.

Eccipienti: Cotenside poliglicolico di acidi grassi g 2,0, estere poliglicolico di acidi grassi g 21, estere poliglicolico di alcooli grassi saturi g 3, gliceride parziale di acidi grassi g 7, metil-p-idrossibenzonato g 0,1, estere etilico dell'acido linol-linoleico g 20, anoxid SBN g 0,5, acqua deionizzata g 41,4.

Indicata per: Sindrome varicosa ano-rettale, emorroidi esterne ed interne; complicanze delle emorroidi: congestione anale, prurito anale. Proctiti. Ragadi anali.

Pomata contro il prurito anale

  • Catrame liquido 5g
  • Lanolina 5 g
  • Ossido di zinco 7g
  • Vaselina 20g

Pomate Contro le Vene Varicose

ESEMPI POMATE GALENICHE ESEMPIO POMATA FARMACEUTICA
  • Agrimonia, pianta intera 50g
  • Strutto di Maiale, 200/300 g

Si prepara una pomata amalgamando la droga con 200- 300 g di strutto di maiale riscaldato. Si versa in olio bollente e si rigira il tutto friggendo brevemente. Si lascia riposare per 4-5 ore quindi si riscalda leggermente la miscela e si filtra conservandola in vasetti di vetro. Uso: massaggiare gli arti colpiti con la pomata una volta al giorno.

VENOSMINE pomata

100 g di pomata contengono: Principio attivo: diosmina g 4. Eccipienti:gliceridi semisintetici (softisan 100), cera emulsionante anionica (lanette SX), lanolina anidra, polisorbato 80, dimetil polisilossano 100, dimetil polisilossano 500, metil p-idrossibenzoato, propil p-idrossibenzoato, essenza limone, acqua depurata.

 

Indicata per Trattamento topico della malattia varicosa (ulcere varicose, flebiti, trombosi venose superficiali, edemi malleolari, stasi venosa superficiale...).

Coadiuvante nel trattamento, in genere, degli stati di fragilità capillare e delle loro manifestazioni (ecchimosi, ematomi, porpora...).

POMATA CONTRO LA FRAGILITA' CAPILLARE

  • Calendula, T.M. 4 g
  • Centella, T.M. 4 g
  • Vaselina bianca F.U. q.b.a 100

Pomate Contro le Dermatiti

ESEMPI POMATE GALENICHE FARMACEUTICA

Pasta Lassar (pasta grassa)

Adatta per superfici e zone intertriginose, dermatiti da pannolino, intertrigini irritative e macerative, eczema cronico e lichenificato in fase post critica (eczema nummulare, prurigo, strofulo), disidrosi in fase asciutta, eczema della mano, ecc. Bene aderente alla cute non si rimuove con acqua ma con olio.

Dermatop 0,25% crema lipofila

1 g di crema contiene: prednicarbato 2,5 mg.

Eccipienti: Acqua depurata, acido edetico, glicerolo monoleato, magnesio solfato idrato, ottildodecanolo, vaselina bianca

Indicata per Dermatosi, compresa la dermatite da contatto, la dermatite atopica, l'eczema seborroico, la psoriasi, la psoriasi del capo ed in generale tutte le forme cutanee infiammatorie sensibili alla terapia topica corticosteroidea.

Pomate Contro Scottature ed Ustioni

ESEMPIO POMATA GALENICA ESEMPIO POMATA FARMACEUTICA

Pomata di calendula

  • Calendula, T.M. 4 g
  • Vaselina bianca 96g

Si applica ai margini e sulle ustioni perché ne affretta il processo di guarigione.

FOILLE SCOTTATURE

100 g di crema contengono:

Principi attivi:

alcool benzilico 4 g

benzocaina 5 g

cloroxilenolo 0,10 g.

Eccipienti: Olio vegetale idrogenato, ceresina (paraffina solida), cera d'api gialla, monodigliceridi (di acidi grassi superiori), olio di mais, calcio idrato, sodio borato, PEG 32, sodio laurilsolfato, anidride maleica, eugenolo, sodio calcio EDTA, 8-idrossichinolina, acqua depurata.

Indicata per Ustioni minori, eritemi solari, irritazioni cutanee da vari agenti chimico-fisici, punture di insetti. Nella medicazione di escoriazioni, abrasioni e ferite superficiali della pelle.

Pomate Contro Reumatismi e Dolori Articolari

ESEMPIO POMATA GALENICA ESEMPIO POMATA FARMACEUTICA

Pomata di Arnica

Indicata per punture d'insetti, ematomi e distorsioni.

LASOARTRO 5% CREMA

100 g di crema contengono:

principio attivo: ketoprofene sale di lisina 5 g

Eccipienti: Acido stearico, acqua depurata, lanolina, metile p-idrossibenzoato, metilpolisilossano, monostearato di polietilenglicole, olio di vaselina, propile p-idrossibenzoato.

Indicata per il trattamento sintomatico degli episodi dolorosi acuti in atto nel corso di affezioni infiammatorie dell'apparato muscolo-scheletrico. Trattamento delle affezioni flogistiche dolorose locali.

Pomate Contro la Psoriasi

ESEMPIO POMATE GALENICHE ESEMPIO POMATA FARMACEUTICA
  • Catrame 15 g
  • Strutto 90 g

Foruma alternativa

  • Catrame 15 g
  • zolfo sublimato 15 g
  • sapone neutro 50g
  • acqua calda 50g

Per uso esterno 1-2 volte al di.

Cortical crema 0,2%

100 g di crema contengono:

Principio attivo: diflucortolone valerianato g 0,2

Eccipienti: polietilenglicole monostearato g 3, alcool stearilico g 8, paraffina liquida g 10, vaselina bianca g 10, sodio edetato g 0,1, carbossipolimetilene g 0,3, sodio idrossido g 0,067, metile p-idrossibenzoato g 0,07, propile p-idrossibenzoato g 0,03, acqua depurata q.b. a g 100.

Indicazioni: placche localizzate resistenti di: psoriasi, lichenificazione, lupus eritematoso discoide, lichen ipertrofico. Cicatrici ipertrofiche



Ultima modifica dell'articolo: 01/10/2016