Pelle d'oca

La pelle d'oca, o cute anserina, consiste nella transitoria comparsa di piccoli rilievi cutanei ravvicinati tra loro; queste piccolissime collinette si formano per la contrazione riflessa, quindi involontaria, dei muscoli erettori del pelo, come succede in seguito ad un colpo di freddo improvviso o a fattori emozionali. Non a caso, il termine pelle d'oca è sinonimo di orripilazione, piloerezione o riflesso pilomotorio.

Normalmente, i follicoli piliferi, così come i peli che ospitano, non sono diritti, ma affondando nella cute con una certa inclinazione. Contraendosi, quindi accorciandosi, i muscoli erettori del pelo tirano il proprio assistito, raddrizzandolo e facendo raggrinzire la cute circostante, che si solleva visibilmente dando origine alla pelle d'oca. Pelle d'ocaUna volta eretti, i peli trattengono uno strato di aria che funge da cuscinetto isolante, ostacolando la dispersione del calore corporeo; terminata la pelle d'oca, inoltre, i fusti piliferi tendono ad "autopettinarsi" ricadendo in maniera ordinata. Come accade nel brivido, inoltre, lo stesso reclutamento delle fibre muscolari degli erettori piliferi permette di generare una piccola quantità di calore, preziosa nei climi più freddi.

Per quanto riguarda l'influenza di fattori emozionali, è plausibile che la pelle d'oca sia scatenata dal cosiddetto meccanismo "fight or flight" (combatti o scappa), che si attiva in condizioni di pericolo allo scopo di preparare l'organismo a sostenere uno sforzo improvviso e violento. Sostenuto dalla massiccia attivazione del sistema nervoso simpatico, con liberazione di catecolamine, il meccanismo "fight or flight" aumenta la frequenza e la contrattilità cardiaca, dilata i bronchi, la pupilla ed i vasi sanguigni degli arti e del cuore. Inserita in questo contesto, la pelle d'oca, oltre ad aumentare la quota di calore trattenuta dal corpo, fa assumere all'animale un aspetto più aggressivo e vigoroso; pensiamo ad esempio agli istrici e alla loro capacità di addrizzare gli aculei quando vengono minacciati. Probabilmente, anche il fatto che la pelle d'oca accompagni la percezione di uno stridulo, come quello provocato dal gesso passato con veemenza sulla lavagna, può essere messo in relazione con lo stato di allarme innescato dal forte stimolo uditivo.

In medicina la pelle d'oca è un sintomo piuttosto raro, comune ad alcune malattie come l'epilessia del lobo temporale, alcuni tumori del cervello e l'iperreflessia autonoma; condizioni cutanee che mimano la pelle d'oca, ma con rilevatezze rossastre o violacee, sono rappresentate dalla cheratosi pilare e dall'avitaminosi C (scorbuto).