Dolore alle gambe, gambe dolenti, perché?

Il gonfiore alle gambe è un disturbo comune, diffuso soprattutto tra le donne che trascorrono molto tempo in una posizione statica, come quella in piedi o seduta. Tale sintomo è talmente frequente da passare spesso inosservato, come se fosse una conseguenza inevitabile del tempo che passa. Quando invece il gonfiore si associa ad un senso di pesantezza e di dolore, desta le prime, inevitabili, preoccupazioni, spingendo il soggetto verso una visita di controllo.

Anche se più comune negli anziani, il dolore alle gambe può interessare persone di qualsiasi età. Dal momento che questo sintomo può nascondere diverse patologie di interesse clinico, è importante stabilire con attenzione la causa del dolore. In simili situazioni, un consulto medico consentirà di valutare la presenza di condizioni patologiche e di intervenire precocemente per favorirne la risoluzione.

La diagnosi beneficerà delle sensazioni e delle esperienze riportate dal paziente. Alla visita di controllo il medico valuterà, per esempio, se il gonfiore interessa una od entrambe le gambe, se si accompagna a calore, se è sorto improvvisamente, se è localizzato a livello di giunture articolari, come la caviglia o il ginocchio, se è stato la conseguenza di un trauma o se si accompagna ad altri sintomi, come il mal di schiena. Lo specialista dovrà ricevere informazioni anche sull'eventuale utilizzo di farmaci (pillola anticoncezionale, cortisonici, calcio antagonisti ecc.) e sullo stato di salute generale (con particolare attenzione alla funzionalità di fegato, reni e tiroide).

La valutazione di questi parametri aiuterà il medico a formulare una prima diagnosi, che sarà poi confermata da esami clinici (caratteristiche del gonfiore e della cute sovrastante, ricerca di vene varicose, valutazione della pressione arteriosa, mobilità delle articolazioni, esame posturale ecc.).

Vediamo ora di riepilogare brevemente le cause più comuni del dolore alle gambe ed i sintomi a cui si accompagnano.

 

Arteriopatia periferica: causa un dolore che insorge durante il cammino e scompare con il riposo. I piedi possono inoltre sembrare freddi. Si tratta di una malattia grave, che riconosce nella claudicatio intermittents il suo sintomo più comune (il dolore alle gambe si intensifica progressivamente sino a rendere impossibile l'esecuzione del movimento, cessa dopo un breve periodo di riposo e si ripresenta nuovamente in occasione dell'esercizio). Quando il dolore continua nonostante il riposo occorre eseguire con urgenza una visita specialistica di controllo: potrebbe trattarsi di un'importante occlusione arteriosa.

 

Vene varicose: le gambe, oltre ad essere gonfie, sono spesso dolenti, specie quando si rimane in piedi per diverse ore. In corrispondenza delle vene varicose vi è una zona di aumento della sensazione di caldo (ipertermia), talvolta accompagnata da forte senso di prurito. Si osservano iniziali alterazioni cutanee di tipo eczematoso (arrossamenti e pruriti) che vanno progressivamente aggravandosi fino a giungere all'ulcera varicosa (lesione sanguinante).

 

Trombosi: tende a manifestarsi in un solo arto. La gamba interessata appare gonfia, calda e l'edema assume una consistenza molle. Una visita medica urgente si rende necessaria perché il trombo può staccarsi, andare al circolo polmonare e causare morte per embolia (ostruzione improvvisa di un ramo arterioso del circolo polmonare). La trombosi venosa è una grave e possibile complicanza delle patologie che portano ad una stasi di sangue venoso. L'embolìa polmonare deve pertanto essere sospettata ogni qualvolta compaia un dolore toracico improvviso in portatori di patologie del circolo venoso profondo.

 

Artrite: interessa solitamente una giuntura, come il ginocchio o l'anca. Il dolore può verificarsi in qualsiasi momento, ad esempio quando la persona si alza in piedi dopo essere rimasta seduta per un po'. Tipica è anche la rigidità dell'articolazione interessata, che tende a "sciogliersi" con il movimento.

Una radiografia è spesso richiesta per confermare la diagnosi.

 

Sciatica: il dolore, intenso, si estende dalla bassa schiena lungo la parte posteriore ed esterna della coscia, giù fino alla fascia laterale della gamba e al piede (sciatalgia). È dovuta alla compressione o all'infiammazione del nervo sciatico, generalmente conseguente ad una discopatia, ad artrosi vertebrale o ad un ernia al disco. La conferma diagnostica si ottiene sottoponendosi ad una TAC.

 

Crampi muscolari: ne esistono di vari tipi e possono essere la conseguenza di un lavoro pesante o di un infortunio alle gambe. Crampi muscolari ricorrenti che si presentano durante la notte possono essere molti dolorosi, ma raramente sono espressione di una malattia vascolare. L'esatta causa dei crampi, infatti, non è ancora nota, così come non esiste un rimedio universale. Nei mesi estivi può essere utile una dieta ricca di frutta, verdura e liquidi, eventualmente supportata da integratori salini (ad esempio se si suda molto o se si esegue un'attività lavorativa intensa)

 

Sindrome delle gambe senza riposo: è un disturbo del sonno caratterizzato da una sgradevole sensazione alle gambe e da un'urgenza incontrollabile di muoverle mentre si riposa, soprattutto quando la persona sta provando ad addormentarsi. Per alleviare il disturbo a volte è necessario alzarsi dal letto e camminarci attorno. Provoca difficoltà ad addormentarsi ed i possibili, frequenti, movimenti delle gambe possono causare risvegli notturni. Spesso l'esame clinico non rileva alcun problema fisico di base. Vari farmaci e l'agopuntura possono aiutare.