Galateo moderno

A cura di Ivan Mercolini


Passo ora alle norme specifiche per ragazze e signore....
In primis, è oggi sconsigliabile l'uso di pellicce; il trend attuale è decisamente avverso a questo capo. La pelliccia sta meglio all'animale cui la natura lo ha donato. La ragazza del terzo millennio è sensibile ed ecologista, e nelle note conclusive ne tracceremo le caratteristiche fondamentali.
L'abbigliamento femminile è molto più fantasioso rispetto al maschile, suscettibile di varie idee e mode, perciò è difficile dettare regole ferree. In linea generale è buona norma crearsi un proprio stile, che si adatti al proprio stato di forma, alla propria sensibilità e carattere predominante, da non cambiarsi continuamente per non dare immagine di volubilità e lasciar spiazzati i conoscenti e gli amici.
L'abbigliamento da grande sera si limiti ai galà di beneficenza e alle prime delle opere liriche. D'altro canto si eviti di indossare jeans e casual agli spettacoli, lasciandoli alla routine di tutti i giorni.
Galateo abitiSe indossate i guanti e dovete stringere la mano, toglietevi il guanto destro, anche se siete mancine, per non spiazzare chi vi è di fronte che sicuramente vi porgerà la destra. Se amate i tacchi alti, ricordate che bisogna saperli portare, bisogna saperci camminare con grazia e naturalezza, altrimenti è meglio lasciar perdere, perché una ragazza che barcolla non è mai molto sensuale. Si eviti di indossare gioielli appariscenti nella prima parte del giorno: questi sono adatti per la sera e sempre che l'occasione ne consenta la possibilità. Quando vestite, siate sincere con voi stesse e magari un po' spietate: consideratevi sempre un punto sotto quello che è il vostro oggettivo livello estetico e vestitevi di conseguenza: l'umiltà è sempre premiata, mentre la sopravvalutazione si paga con risolini di sottofondo.  Se siete di strutture endomorfe, brevilinee o tendenti a tali, non vestite mai a righe orizzontali, non eccedete in gonne troppo lunghe che tagliano la figura, né troppo corte d'altro canto. Se avete un seno importante adottate scollature a V oppure rotonde, un po' ampie che scivolino sul busto. Evitate magliette attillate di una misura inferiore, salvo che non vogliate apparire volgari rischiando di mandare segnali sbagliati di semaforo verde agli immancabili pappagalli e vitelloni.
Se non avete gambe ben affusolate, usate i pantaloni e magari cercate di compensare valorizzando il busto. Se siete molto alte non disdegnate i tacchi. So che pensereste il contrario, ma il tacco vi garantisce un incedere femminile, evitando di apparire come maschiacci. Del resto, qualche centimetro in più non cambierà la situazione della vs. misura, mentre ne guadagnerete certamente in femminilità. Parliamo ora un po' del vostro guardaroba. Vi dirò cosa è essenziale che teniate, cercando di frenare la vs. innata passione per gli acquisti. Non è infatti buona cosa passare tutto il tempo libero a fare shopping, è segno di leggerezza, frivolezza e mancanza di spessore, frutto di un edonismo demente partorito dal nuovo mondo. Il tempo libero sia dedicato, oltre al fitness e alla cura di sé, ad un buon libro, a passeggiate culturali o contemplative, alla cura del proprio partner e figli, o meglio ancora ad opere altruistiche e di volontariato. E' triste vedere quanto poco tempo dedichino queste ragazze all'amore, che dovrebbe essere il valore al vertice di ogni proprio atto vitale. comunque, lasciamo perdere i miei sermoni e andiamo avanti con freddezza a fare il mio dovere.
Dicevo che riempirsi di indumenti nell'armadio, come se non vi fosse un domani, è sinonimo di mancanza di controllo e di equilibrio, mentre la sintesi di tutto il galateo in tutti i suoi rami è: sobrietà ed equilibrio, essenzialità, classicità.
Già vi dissi che la moda "ultimo grido" è un fenomeno transitorio, che impallidisce e scema presto. Sono spesso i personaggi famosi a dettarle, o meglio, le loro influenze sulla psiche labile delle masse. Ad esempio. i colletti alti e spiegazzati furono introdotti da un re afflitto da difetto al collo, i risvolti furono introdotti da Edoardo VI d'Inghilterra (si era semplicemente rimboccato i calzoni per non sporcarsi).
Non serve avere centinaia di abiti per affermare la propria eleganza, né serve un eccesso di griffe, sinonimo di insicurezza. Si mettano nel guardaroba pochi capi classici, ai quali aggiungere magari un paio di indumenti di moda del momento e, per le più giovani, magliette e jeans. Ci sia:
- un tailleur nero, che con variazioni di accessori si può indossare sia sul lavoro sia negli eventi mondani;
- un tailleur grigio, per la stagione autunno-inverno. Di grigio chiaro si usi per la prima parte della giornata, di grigio scuro in serata.
- un tailleur blu, per la stagione primaverile. A seconda della camicia si stabilirà il grado di eleganza. Si porterà una camicia di seta per gli eventi importanti e invece una di cotone per il giorno.
- un tubino nero, sinonimo di raffinatezza, che riporta alla mente Audrey Hepburn, intramontabile elegantissima attrice. Il tubino sta bene alle gentildonne di tutte le strutture fisiche e gradi di forma, ed è il non plus ultra se abbinato a collana e orecchini di perle. Alle signore di una certa età, consiglio di adottare un modello con maniche un po' più lunghe e scollatura ridotta. Non prendete esempio da certe VIP ultra settantenni che sfoggiano con disinvoltura vistose scollature da far venire il volta stomaco anche ad un adolescente vergine.
- un tailleur pantalone, per le occasioni + dinamiche (esempi: viaggi, shopping);
- una camicia di seta bianca o beige da portare sotto il tailleur. Sarà semplice per ogni momento del giorno, oppure impegnativa per l'abbigliarsi della sera.
- un abito da sera per eventi formali, dal livello di eleganza proporzionato allo strato sociale che si frequenta. Il nero è come sempre la scelta vincente, utilizzabile più volte anche nella medesima cerchia di frequentazioni. Un altro colore è invece più memorizzabile e si verrebbe etichettati di pacchianeria se visti troppo spesso con esso.
 
Altre norme ancora che mi vengono a mente....
- indossate sempre i collant, anche d'estate, nelle occasioni formali. E' vero che nella stagione estiva si può fare a meno se si hanno belle gambe abbronzate, ma nei ricevimenti e alle occasioni mondane è sempre più raffinato indossarle.
Il reggicalze bisogna saperlo portare, bisogna stare a proprio agio con esso, bisogna che sia stato "collaudato" in precedenza, senza doversi ritrovare tra la gente a controllare che non si stacchi un gancio. I gambaletti non hanno nulla a che vedere con l'eleganza e la femminilità. Sono concessi solo sotto i pantaloni dove devono rimanere ben nascosti.
- Su piercing e tatuaggi mi sono già espresso in una lezione precedente. Vi rimando alla lettura per non essere ripetitivo.
- Gli occhiali da sole vanno usati solo in presenza di sole. Si tolgono in caso di cielo coperto, all'interno degli edifici e quando si conversa con una persona anche fosse per strada: questi, infatti, ha il sacrosanto diritto di guardarci negli occhi. Chi li tiene anche in chiesa, in disco, la sera, è chiaramente un inelegante.
 
Circa l'abbigliamento mi fermo qui, altrimenti questa lezione diventa troppo tediante. Rimando approfondimenti in merito in sede di consulenza dal vivo nelle province di Pesaro e Rimini, chiamandomi al numero 339.7383778 ogni giorno dopo le 19.15, oppure nel fine settimana a qualunque ora. Non effettuo consulenze per email o su facebook. Quindi non continuate a farmi questo genere di richieste, la mia casella di posta elettronica ringrazierà. ^_^' Infine effettuo consulenze solo per ragazzi/e immagine professionisti o aspiranti tali, non sono aperto ad altri soggetti. Al fine di rendere più leggera questa mia nuova lezione, passo ora a trattare un argomento che sicuramente gradirete...


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