Galateo moderno: le regole fondamentali per ragazze/i immagine

A cura di Ivan Mercolini

Introduzione al galateo

Un caro saluto a tutti/e.
Provate per un attimo a chiudere gli occhi e a pensare ad una bella ragazza... Posso facilmente indovinare che la immaginerete con forme sinuose, pelle liscia d'alabastro, morbidezza di pesca, buon tono, viso con forme dolci e regolari, labbra carnose, occhi grandi da ninfa, lunghi capelli lisci e profumati, e il sorriso di chi non ha mai conosciuto altro che purezza.

Pensate ora ad un bel ragazzo. Di nuovo, focalizzatene l'immagine nella vs. mente. Avrete un ragazzo mesomorfo, alto 1.80, con belle gambe lunghe e robuste, glutei tonici, torace depilato con addome a cancelletto su cui scivolano gocce di acqua di colonia. Petto delicatamente prominente, spalle larghe, bicipiti evidenti anche ad arto esteso, bel viso regolare con barba di due giorni, ma ordinata, zigomi sporgenti, occhi chiari come il ghiaccio ma con una espressione profonda e dolce, capelli appena tagliati che salgono sfumati. Carnagione color mogano.

Book fotografico

Ivan Mercolini
- autore dell'articolo -

Bene. Asciugatevi la bava e riaprite gli occhi, così che possiamo andare avanti. Ora... avete immaginato il ragazzo e la ragazza più belli che la vostra fantasia possa concepire. Ma li avete immaginati statici, è vero? Come se fossero statue e non esseri umani. Eh, sì, tipico. Invece vorrei che focalizzaste la vostra attenzione sul fatto che gli esseri umani sono creature viventi, palpitanti, quindi dinamiche, con il loro carico di azioni, espressioni, gestualità, parole, approcci, i quali anch'essi influiscono sull'estetica globale del soggetto.
Quello che voglio dirvi è che non si può concepire un bel ragazzo/a senza immaginarne anche le azioni nella vita quotidiana, le quali devono essere all'altezza del fascino che si intende esprimere.
Non si può definire bella una ragazza nella sola concezione statica, senza valutarne il comportamento, il linguaggio, l'espressività. I media ci danno tanti esempi in merito, è vero? Quante belle ragazze potete vedere nella latrina al plasma che, prese nella loro posa statica, sono bellissime, ma appena iniziano a parlare o muoversi fanno scandalizzare anche il demonio.
Parliamo quindi questa volta di Galateo moderno, considerandone le accezioni inerenti ai temi curati dal ns. sito (fitness, wellness, bellezza...).

 

Book Cosa è IL GALATEO? Book Il contegno, il saluto, la conversazione
Book Il galateo in palestra Book L'abbigliamento
Book I rapporti di coppia Book Considerazioni conclusive

Cosa è IL GALATEO?

Partiamo dalle sue origini, brevemente. "Il Galateo" nella sua prima pubblicazione del 1558 era un trattato breve, che impartiva lezioni di buone maniere, costume e raffinatezza, al nobiluomo e alla nobildonna dell'epoca. L'autore fu Giovanni Della Casa (nato a Firenze nel 1503 e deceduto a Roma all'età di 53 anni), già noto per le "Rime".

Il titolo "Galateo" deriva dal latino "Galateus" cioè Galeazzo, nome di battesimo del vescovo mons. Florimonte cui fu dedicata l'opera. Scopo dell'autore, con questo piccolo lavoro, era quello di insegnare al gentiluomo il buon comportamento - obbligatorio - da tenersi nella vita quotidiana. Un comportamento integerrimo era un dovere inderogabile per chiunque volesse vivere in una società rispettabile.
Tutta questa serie di norme, che andavano dal corteggiamento alla composizione della tavola, dalla stilazione corretta delle lettere all'organizzazione del matrimonio, dalla comunicazione al contegno, erano dettami solo esteriori chiaramente, ma comunque importanti per condividere bene il proprio spazio con gli altri.
Il Galateo del Della Casa si riferiva ai costumi del XVI secolo. E' chiaro che sono passati diversi secoli e molte cose sono cambiate. Ma la sostanza, anche oggi, è quella di cercare di inquadrare i corretti comportamenti. Così, sociologi, pedagoghi, nobili, maestri di arte e costume si impegnano anche oggi a proporre ed insegnare etichetta e, per differenziarlo da quello cinquecentesco, lo chiameremo MODERNO GALATEO o GALATEO CONTEMPORANEO. Cambiano parte dei costumi, ma non gli obiettivi: formare una società migliore che sappia vivere con il prossimo e rispettarlo, che sappia trasmettere raffinatezza e armonia agli occhi di chi guarda. In questo mio nuovo lavoro tratterò di quella branca dell'etichetta che interessa i lettori e gli iscritti a questo sito. Quindi non parlerò dell'apparecchiatura della tavola, delle varie posate, dell'organizzazione del matrimonio e altro (lasciandolo solo alle/gli allieve/i se si ha questa curiosità). Parlerò invece del comportamento da tenersi nella vita di tutti i giorni, in palestra, a tavola, con il partner; parlerò dell'abbigliamento, della gestualità che deve preferibilmente tenere un/a ragazza/o immagine che voglia definirsi tale, sia che sia professionista o semplice amatore.


Galateo Sara Erdas

“La bellissima e sensuale SARA ERDAS, dal cuore carico di altruismo”


Non parlerò di direttive scontate, che sanno tutti e che vengono insegnate anche alle elementari o in parrocchia, perché questo trattato altrimenti sarebbe inutile. Piuttosto, vi farò porre l'attenzione sulla vostra gestualità quotidiana, su gesti, parole, costumi a cui finora non avevate pensato e che, invece, potrebbero rivelarsi sconvenienti.
Faccio un esempio rapido per indurvi a proseguire nella lettura di questo mio ennesimo prolisso saggio. Pensiamo a con quanta disinvoltura gran parte di voi che state leggendo, augura, durante una seconda colazione o un pranzo: "Buon Appetito". Ebbene, tale augurio, per quanto detto ingenuamente con buone intenzioni, è in realtà sconveniente. perché? perché oggi come allora il gentiluomo e la gentildonna devono essere equilibrati, sobri e parchi a tavola come negli altri appuntamenti quotidiani. E sobrietà significa piccoli pasti, assaggi. Questo è soprattutto vero se aspirate ad essere modelle. Ed è una direttiva ottimamente abbinabile con i consigli della dietetica, che invitano a fare piccoli e semplici pasti frequenti (4-5) nell'arco del giorno. L'augurio "Buon Appetito" è un invito all'abbuffata, o comunque sottende un pasto copioso e un "pancia mia fatti capanna", pratica assolutamente kitsch per un gentiluomo e una dama o comunque per chi aspira ad entrare nell'alta società e/o ad essere ragazzo/a immagine in genere.


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