Il personal trainer e l'estetica femminile

A cura di Ivan Mercolini

Dieta per l'estetica femminile

Non citerò in questa sede nessun esempio. Infatti l'alimentazione è argomento troppo delicato e specifico (caso per caso) per poter stilare un protocollo dietetico generale, con il rischio che qualcuno, leggendo, effettui un pericoloso "fai da te". Quindi mi limiterò alle indicazioni generali. Sarà il professionista che, potendo dal vivo valutare le varie anamnesi del soggetto, stilerà la dieta. Dieta che, per l'estetica femminile, dovrà tener conto di quanto segue.
La modella, non richiedendo aumento di tono, richiederà di preferenza un'alimentazione povera in proteine e ricca di alimenti alcalinizzanti che, per loro natura, sono ipocalorici. Ben si adatta alla modella la dieta pH proposta dai Dott. MANGANI e PANFILI, che prevede un 80% di alimenti alcalini contro un 20% di quelli acidificanti. Tale modello alimentare è assolutamente acellalgico e dimagrante, ma sconsigliato per chi cerca aumento ponderale e di tono.
In linea generale, quindi, la dieta della modella è ricca di frutta, verdura e prevede un apporto proteico di circa 0.9-1 g di proteine pro chilo di peso corporeo.

Nella dieta della ragazza fotomodella o comunque della donna che intende invece modellarsi, sarà opportuno salire con l'apporto proteico ad almeno 1.5-2 g pro chilo di peso corporeo. Nella mia esperienza, la dieta dissociata (con proteine a cena e carboidrati a pranzo) viene ben vista dalle ragazze è dà buoni risultati. Altrimenti, il professionista potrà prescrivere una comune dieta che prevede 5-6 piccoli pasti giornalieri, ciascuno bilanciato in macronutrienti (potrebbe anche avvalersi della dieta a zona).
In caso il soggetto necessiti di dieta dimagrante, oppure di particolare definizione in vista di un book o della spiaggia, il professionista provvederà a ridurre le calorie, in particolare quelle derivanti dai carboidrati, aumentando al contempo l'apporto idrico e di alimenti alcalini per tamponare l'acidosi indotta. Non scenderei comunque sotto i 2 g di carboidrati pro chilo di peso corporeo per evitare malesseri. La dieta ipocarboidratica resti comunque un protocollo per un periodo limitato di tempo, per il book o per non sfigurare in spiaggia. L'azione più seria consiste nel restare fisicamente a posto tutto l'anno con una dieta bilanciata, per poi ridurre i carboidrati per massimo un mese solo nei momenti in cui è richiesto qualcosa di più a questo corpo aggraziato, femminile. Per la donna si tenga a mente che poco prima del flusso mestruale si ha il picco di progesterone ed estradiolo, che comportano ritenzione idrica. I servizi fotografici sono quindi di preferenza da effettuare immediatamente dopo il flusso. In linea generale per la donna si consideri che la Sua ritenzione idrica varia con il variare delle fasi del ciclo mestruale (picco di ritenzione poco prima del flusso con corpo luteo maturo, minore ritenzione al termine del flusso con corpo luteo ormai atrofizzato).

Valuti il professionista l'eventuale necessità di integrare con un polivitaminico multiminerale. Maggior enfasi si ponga sugli antiossidanti, quali Acido Ascorbico, Tocoferolo, Retinolo, Selenio, per contrastare i radicali liberi indotti dall'allenamento e dall'ormai normale utilizzo di lampade abbronzanti. Per quel che concerne i grassi, valgono le regole di dietetica generale e cioè che devono esser preferiti i polinsaturi e in particolare gli essenziali (omega 3 e omega 6).

L'integrazione

Potrebbe non esser necessaria alcuna integrazione. Mi permetto, però, di consigliare l'eventuale utilizzo di beta stimolanti quali alcaloidi del cacao, caffeina, guaranà , the verde ... per citare ovviamente solo quelli legali in Italia. La maggior congestione nervosa data da questi prodotti permette di praticare un allenamento più intenso e stimola la lipolisi, con guadagni evidenti in termini di tono. Dosi, modalità di utilizzo e tempi dovranno esser valutati dal professionista, in quanto sono prodotti non privi di controindicazioni ed effetti collaterali. Anche alcune creme termogeniche si sono rivelate efficaci. Ovviamente il Personal Trainer lasci perdere, con la donna, la creatina, i gainers ed altri integratori tipicamente maschili. Anche le proteine in polvere, per quanto potrebbero essere utili nei periodi di scarica, non sono ben accette dalle ragazze che vi guarderebbero di traverso e probabilmente cambierebbero P.T.


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Ultima modifica dell'articolo: 09/02/2016