I confini tra cultura fisica e chirurgia estetica

A cura di Ivan Mercolini

Il Petto/Torace

SENO

Passiamo ora al petto femminile. E qui cerco di fare chiarezza, perché spesso alle ragazze vengono fatte promesse assolutamente irrealizzabili per quel che riguarda le reali possibilità estetiche della pesistica.
Mastoplastica AdditivaLe mammelle sono costituite da tessuto adiposo, tessuto ghiandolare, dotti galattofori, vasi sanguigni, nervi, e dotti linfatici ricoperti dalla cute. Dietro - e sottolineo DIETRO - le mammelle si trova il muscolo grande pettorale.
Ora... volume e forma del seno sono dati principalmente dal tessuto adiposo e dal tessuto ghiandolare. Anche l'elasticità della pelle gioca il suo ruolo. Per questo - apro e chiudo una parentesi - è sana abitudine spalmarsi una volta al dì e massaggiare il seno con creme idratanti agli oli essenziali (vit. F), antiossidanti e minerali, tra cui fondamentale è lo zinco . Infatti una pelle disidratata, stressata, malnutrita contribuisce a far scendere le mammelle con conseguente perdita di estetica.
Molte ragazze ricorrono a push-up, pesciolini e altri trucchi per camuffare i propri difetti al petto. Ma qui, in questa sede, vogliamo parlare di risultati reali, non di trucchi che vengono poi smascherati, con imbarazzo, appena Vi spogliate (è una delle numerose ragioni per cui le ragazze non fanno la doccia negli spogliatoi comuni delle palestre a cui si aggiungono calze contenitive ecc. ecc.).
Cosa si può fare per il seno femminile con allenamento e dieta?
Sull'elasticità della pelle potete intervenire con la pratica sopra citata e con una nutrizione e uno stile di vita sano. Sul tessuto ghiandolare non potete fare nulla, essendo predeterminato geneticamente.
Invece, potrete modellare il seno lavorando sul tessuto adiposo e sul gran pettorale. E qui si fanno evidenti i limiti, i confini tra model training e chirurgia estetica menzionati in oggetto: l'unico modo che avete per volumizzare il seno senza ricorrere alla chirurgia estetica, è aumentare di grasso corporeo (aumento di peso da massa grassa) e/o assumere con costanza la pillola anticoncezionale a base di progesterone/estradiolo. Va da sé che questa idea, questa pratica è subito da scartare, perché se ingrassando aumenta in proporzione (proporzione variabile a seconda del modello recettoriale) anche il seno, e se prendendo la pillola aumenta il volume del seno, d'altro canto vi ritrovate piene di ritenzione idrica e di grasso anche su cosce, glutei e pancia. Perciò, questa cura è peggiore del male e la accantoniamo.
Si potrebbe provare ad aumentare il volume del muscolo gran pettorale, poiché essendo il seno poggiante sopra questo muscolo, verrebbe da pensare ad una proiezione in avanti del seno con conseguente aumento del torace sul piano sagittale. Ma ahimè, non è così: l'aumento del gran pettorale finisce SEMPRE per portare ad una riduzione del tessuto adiposo del seno, fino ad un crescendo che, nei casi estremi, porta ad un torace mascolino.
La conclusione è che con la cultura fisica, da sola, non si può aumentare il volume del seno senza aumentare di conseguenza il grasso e i fluidi nelle altre zone del corpo. Estetica del senoDato che nessuna di Voi vuole questo, naturalmente, non resta che la soluzione chirurgica che vedremo a breve.


Se invece si necessita di ridurre il seno e/o rassodarlo, con la cultura fisica possiamo ottenere il risultato senza ricorrere alla clinica. E' sufficiente perdere massa grassa in generale tramite un programma costante di attività fisica moderata + dieta ipocalorica: anche il volume del seno si ridurrà e si alzerà gradualmente in proporzione (proporzione sempre variabile a seconda della mappa recettoriale individuale degli ormoni lipolitici).
L'innalzamento e il tono può essere coadiuvato allenando il muscolo gran pettorale, in particolare i fasci clavicolari, con esercizi da 10-12 ripetizioni per poche serie. La presa sarà media o stretta, per evitare che una presa troppo larga possa portare ad una espansione eccessiva sul piano frontale, troppo androgina. E' comunque una situazione che va valutata caso per caso. Ci sono donne che beneficiano di un aumento del rapporto spalle/fianchi, altre invece raggiungono livelli troppo maschili/aggressivi.
E ancora... la riduzione del seno/tonificazione/innalzamento deve essere raggiunta con gradualità. Infatti un calo repentino del volume del seno non darebbe tempo all'epidermide di adattarsi alla nuova conformazione: si otterrebbe così un seno magro, ma cadente, che è peggio della situazione precedente.
Da cui la necessità di agire sempre sotto la guida di un Personal Trainer professionista valido, ben preparato sulla modellazione estetica femminile (alias model trainer).
Si aiuti sempre l'elasticità dell'epidermide, quindi l'accelerazione della riduzione dell'epidermide, massaggiando il tessuto mammario con creme idratanti, olio di mandorle, zinco e minerali, antiossidanti.

In taluni casi, per quanto si cerchi di essere prudenti, può sempre accadere che la pratica di rassodamento/elevazione delle mammelle porti comunque ad una pelle un po' cadente. Se l'effetto è limitato, non deve spaventare, perché nel giro di 6/12 mesi la pelle si riadatterà al nuovo seno. Questo è vero per tutte le under 40. Per chi invece ha una certa età - non oggetto della presente trattazione - e per chi ha effettuato un calo troppo repentino, come menzionato poco fa, il risultato di pelle cadente può esser semi-permanente o permanente e si può risolvere solo con una mastopessi come vedremo tra poco.

In sintesi, una ragazza con una cultura fisica adeguata può rassodare il suo seno, innalzandolo, rendendolo più tosto al tatto. Il rassodamento deve avvenire gradualmente, per evitare che la pelle non riesca a modellarsi con lo stesso ritmo. Qualora la pelle non sia più elastica e nei casi di forte dimagrimento è sovente irrinunciabile l'intervento di mastopessi.
Una ragazza, con la cultura fisica, non può aumentare il volume del suo seno, salvo peggiorare lo stato di glutei, cosce e pancia, con risultati generali che renderebbero significativamente svantaggioso quanto guadagnato sul petto.
E questo ve lo scrivo per evitare che Vi facciate frodare da alcuni Personal Trainers che, volontariamente o per pura e diffusa ignoranza, Vi fanno credere che con l'allenamento e magari con gli esercizi per i pettorali, possiate farvi un petto più grande.
Perciò sì rassodare o ridurre o alzare il seno con la cultura fisica. No ad aumenti.
Con la chirurgia, invece, vedremo ora che si possono ottenere entrambi i risultati con effetti molto soddisfacenti e ormai ben tollerati dalla società moderna...

SENO PICCOLO

Cominciamo dal seno piccolo... questo può essere accettabile e a volte considerato piacevole. Ad esempio, strutture squisitamente ectomorfe, alte sopra 1.70/1.75 m e con diametri ossei molto sottili (circonferenza polso inferiore a 14 cm) possono abbinarsi bene a seni piccoli (tgg.1-2 coppa A) con figure risultanti "elfiche", "eteree", ben richieste nel mercato della moda da passerella.
MastoplasticaPer tutti gli altri casi, il seno troppo piccolo è un difetto estetico, che diventa molto incisivo nei soggetti femminili endomorfi: avere un'ossatura robusta - magari con bacino ginoide - ed un seno piccolo, comporta una evidente e spiacevole sproporzione. Per queste figure spesso non basta neppure una tg.3 con coppa C: la dimensione del seno necessaria è direttamente proporzionale ai diametri corporei.
Abbiamo già visto che questi soggetti non possono correggere il problema con la cultura fisica. Questa, infatti, nel tonificare/snellire la parte caudale del loro corpo, finirà per ridurre ulteriormente il seno fino ad estremi mascolini, mantenendo perciò la sproporzione.
La donna con seno piccolo rispetto al resto del corpo deve ricorrere ad intervento di mastoplastica additiva (alias plastica al seno alias silicone al seno). Ora, la decisione se effettuare l'intervento o meno spetta al singolo soggetto. E tale decisione va presa in virtù della gravità del difetto e in virtù della sensibilità individuale al proprio aspetto. E ancora: in virtù del proprio lavoro o aspettativa di lavoro (cioè se si lavora o si intende lavorare in un settore che richiede bella presenza).
La dimensione del seno deve essere tale da recuperare con margine di sicurezza la proporzione con il resto del corpo. Se insomma, avete un seno molto piccolo e struttura endomorfa con bacino largo e polpacci spessi e corti, è sprecato un intervento con una protesi che vi porti a guadagnare una sola taglia. Una struttura endomorfa ha bisogno quanto meno di una 4° taglia coppa C-D.
La scelta del risultato sarà aiutata tramite colloquio con il chirurgo, il quale Vi mostrerà anche delle foto e/o delle simulazioni al computer. Poiché è un intervento importante e invasivo che cambia molto il vostro aspetto, è bene aver ben chiari e focalizzati i risultati che si vogliono ottenere. Dialogo con il chirurgo, foto, simulazioni sono perciò molto importanti.
L'intervento di mastoplastica si effettua in day hospital e dura circa 45/60 minuti, in sedazione generale. Si tratta di inserire delle protesi al silicone sotto la ghiandola mammaria o sotto il muscolo e la fascia pettorale, tramite piccole incisioni invisibili sotto l'areola del capezzolo o nel cavo ascellare.
La forma del seno dipenderà dalla protesi scelta (a goccia, a coppa, ecc.) e dal suo peso in grammi.
Dopo l'intervento, la ragazza resterà in clinica per un giorno per poi essere dimessa. Seguirà terapia antibiotica e riposo per circa una settimana.
I punti si sciolgono da soli (salvo diversa scelta del medico - in questo ultimo caso saranno rimossi dopo circa 7 giorni). Per circa un mese il soggetto terrà una fascia e un reggiseno compressivo. Sempre per tale periodo la ragazza si asterrà dall'attività fisica e da lavoro pesante. al fine di evitare lo svilupparsi di complicanze (ipertrofia capsulare). Infatti nel primo mese post operatorio il corpo costruisce una capsula intorno alla protesi, riconoscendola come corpo estraneo. In una piccola percentuale dei casi tale fenomeno normale degenera nell'ipertrofia capsulare sopra citata che può comportare la ripetizione dell'operazione chirurgica.
Il costo della mastoplastica varia a seconda del costo della clinica, della protesi e dell'onorario di chirurgo e anestesista. Un costo medio è tra i 4.000/8.000 euro (anno 2014). Il costo può esser dimezzato se viene effettuato all'estero.
Abbiate sempre cura di richiedere più preventivi e più colloqui prima di prendere la Vs. decisione. Partite sempre dai professionisti che non richiedono costi per i colloqui informativi.

SENO cadente

Andiamo ora a trattare il seno cadente....
Un seno cadente può esser causato da motivazioni genetiche, dall'uso protratto di reggipetti impropri, da sbalzi di peso corporeo anche a yo-yo (tipico nei casi di disturbi alimentari o in diete estreme) o dalla compresenza di una o più di queste cause.
MastopessiIl seno cadente dovuto a ragioni genetiche, può esser sistemato solo tramite chirurgia. Invece il seno che ha subìto insulti meccanici per reggiseni impropri o per cali repentini di peso, se è giovane (come da oggetto della presente trattazione), può risistemarsi da solo nell'arco di un anno o due con la coadiuvazione di creme topiche, alimentazione e allenamento adeguati come descritto prima. Se ciò non si verifica o si verifica solo parzialmente sino a livelli comunque insoddisfacenti, si può risolvere il problema in chirurgia tramite la mastopessi o il lifting del seno.
L'intervento consiste, nel primo caso, nel rimodellare la ghiandola fissandola più in alto, assieme all'asportazione della pelle in eccesso; nel secondo caso nella sola asportazione della pelle in eccesso. Si valuterà soggetto per soggetto, con il chirurgo, se sarà sufficiente rimuovere solo la pelle o anche spostare il capezzolo.
L'intervento avviene in anestesia generale in day hospital. I punti sono rimossi nell'arco di due settimane, salvo non vengano utilizzati quelli autodisgreganti. Per un mese la ragazza porterà reggiseni contenitivi elastici. Rimarranno delle cicatrici periareolari quasi invisibili, che si possono comunque mascherare ulteriormente con un tatuaggio medico.
La mastopessi è un intervento che può esser associato a mastoplastica additiva o riduttiva.
Infatti quest'ultima altro non è che una mastopessi con in più la rimozione di parte della ghiandola mammaria. L'intervento di mastoplastica riduttiva si effettua in day hospital con anestesia generale e il soggetto può lasciare la struttura il giorno dopo o dopo due giorni per i casi più complessi. I punti saranno rimossi entro due settimane o andranno in autodisgregazione a seconda del tessuto usato. Anche nel caso della mastoplastica riduttiva vanno utilizzati reggiseni contenitivi per circa un mese. La locazione delle cicatrici è la stessa della mastopessi.
Spendo ulteriori due parole in merito alla mastoplastica riduttiva. Spesso e volentieri, nei soggetti giovani, questa NON E' NECESSARIA, poiché è sufficiente il calo ponderale generale. Esso coinvolgerà anche il petto con la riduzione del suo volume in proporzione variabile a seconda dalla mappa recettoriale ai segnalatori biochimici lipolitici.
La stragrande maggioranza delle donne desidera un seno più grande: ritengo quasi una bestemmia spendere soldi per averlo più piccolo. Sono pochi i casi tanto sproporzionati da richiedere questo intervento.
La maggior parte delle volte si tratta semplicemente di soggetti in sovrappeso che debbono dimagrire in generale e basta. Tutt'al più, al termine del dimagrimento, se sarà necessario, si effettuerà una mastopessi, ma non una mastoplastica riduttiva.
Alcune donne lamentano mal di schiena e atteggiamento cifotico a causa di un seno abbondante. Ma anche in questo caso dovete spostare l'attenzione dal petto alla Vs. muscolatura: è la debolezza di quest'ultima il vero problema.
Dovete tonificare e irrobustire gli extrarotatori degli omeri, gli adduttori delle scapole, gli estensori del rachide (sacrospinali, ileocostali, lunghissimo del dorso...) e l'addome tramite un idoneo programma in sala pesi.
Pensateci bene prima di ridurre il seno! Questo compensa molto l'abito ginoide che vi vuole con anche larghe e accumuli adiposi e di liquidi su cosce e glutei. Se riducete il seno rischiate di ottenere un effetto antiestetico! Ripeto che salvo rari casi estremi, l'80-90% delle donne con seno naturalmente grande deve semplicemente dimagrire in generale, e risolvere i dolori al rachide tramite irrobustimento muscolare. Pensateci bene e consultate un professionista di immagine prima di procedere nell'intento!


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Ultima modifica dell'articolo: 15/09/2016