Capelli e miti da sfatare

Di credenze popolari strane se ne sentono un po' di tutti i colori, specie quando si parla di capelli e della loro salute. Come se ciò non bastasse, vere e proprie leggende metropolitane vengono alimentate dal passaparola e da informazioni pubblicitarie devianti. Dall'altra parte, la situazione psicologica di molti soggetti colpiti da calvizie non fa che renderli più suscettibili a chi, senza alcun scrupolo, fomenta notizie false, illusorie ed a volte pericolose per la salute. E' risaputo, infatti, che l'ansia e la paura di perdere i capelli portano spesso a fidarsi di qualsiasi promessa che possa riportarli all'antico splendore. Vediamo allora di smascherare le principali "bufale" che circolano in questo ambiente.

 

Tagliare i capelli li rende più forti. Credenza tanto comune quanto priva di fondamento. La porzione che emerge dalla cute, chiamata asta o fusto del capello, è in realtà la parte morta dello stesso, perché costituita da cellule senza nucleo. La porzione vitale è invece situata nel derma, si chiama follicolo pilifero e non è in alcun modo influenzata dal taglio del fusto.

 

E' possibile trapiantare i capelli da un donatore od utilizzarne di sintetici. Falso, il trapianto di capelli consiste nel prelevare piccoli frammenti di cute con i relativi follicoli piliferi da una determinata regione ormono-indipendente (generalmente la nuca) ad un'altra colpita da diradamento. Per tutta una serie di motivi questa tecnica chirurgica non prevede in nessun caso l'innesto di follicoli sintetici o provenienti da un donatore (ad esempio per i ben noti problemi di rigetto). Nel caso l'autotrapianto non sia percorribile è possibile ricorrere ad altre tecniche, come l'impianto di fibre sintetiche sul cuoio capelluto del paziente o su uno strato di "pelle artificiale". In entrambi i casi, per compensare l'inevitabile logorio, si rendono necessari programmi di rinfoltimento periodici.

 

Se chi ha i capelli grassi o pieni di forfora li lava tutti i giorni peggiora il problema. Nulla di più sbagliato, perché l'eccesso di sebo tende a "soffocare" il follicolo pilifero sottraendogli vitalità; non a caso seborrea e forfora grassa sono spesso associate a calvizie. In questi casi è necessario intervenire con prodotti adeguati, possibilmente consigliati da un dermatologo.

 

Per evitare di perderli, i capelli devono essere lavati al massimo tre volte alla settimana. Falso; se fosse vero dovrebbero cadere anche i peli della barba o del resto del corpo, visto che nella maggior parte dei casi vengono lavati una volta o più al giorno. Ciò, tuttavia, non deve in alcun modo sminuire la fondamentale importanza di utilizzare prodotti adeguati, specie in presenza di capelli secchi e sfibrati (in tal caso si sconsigliano lavaggi troppo frequenti).

 

Esistono farmaci o trattamenti cosmetici in grado di far ricrescere i capelli caduti. Falso, una volta "caduto" il capello non può più ricrescere. Farmaci come la finasteride o il minoxidil, insieme all'ampio corredo di cosmetici ed integratori vari, possono risultare efficaci solo in presenza di follicoli che, seppur sofferenti, presentano ancora un certo grado di vitalità. Quando il capello è già caduto (in realtà è divenuto talmente corto, sottile e trasparente da risultare impercettibile) non esistono rimedi in grado di farlo ricrescere. L'invito per tutti è di cercare informazioni con senso critico, senza fidarsi di messaggi "esplosivi e rivoluzionari". Non sono mai credibili affermazioni miracolistiche su cure definitive e risolutive della calvizie. I capelli si curano con i farmaci, con certi cosmetici, con l'attenzione a stili di vita corretti (alimentazione, poco sole, riduzione del fumo, igiene accurata e controllo dello stress).

 

I pidocchi attecchiscono più facilmente in capelli sporchi ed arruffati. Falso, poiché entrambi i fattori ostacolano l'adesione del parassita al fusto del pelo.

 

Balsami e prodotti solari prevengono la caduta dei capelli, mentre il gel li fa cadere. L'abbiamo già detto, il fusto è una parte morta, che può naturalmente sfibrarsi e peggiorare il proprio aspetto in seguito a trattamenti non adeguati. Cosmetici vari, come i balsami, migliorano l'aspetto del fusto dei capelli, lo proteggono dagli agenti atmosferici e dall'usura del tempo, ma non svolgono alcuna azione difensiva nei confronti del follicolo pilifero. Analogo discorso per il calore di asciugacapelli e piastre, che può rovinare i legami proteici alla base della struttura del capello peggiorandone l'aspetto. Tutto ciò può provocare un danno estetico notevole, ma non influisce sulla vitalità del follicolo. Per lo stesso motivo gel, tinture, permanenti e simili non influiscono nel fenomeno fisiologico e periodico della caduta, a meno che non causino allergie (un uso eccessivo di gel potrebbe aggravare stati seborroici o irritativi per il suo effetto occlusivo sul follicolo). Anche in questo caso, naturalmente, è necessario utilizzare prodotti di qualità per evitare che residui di vario tipo possano arrecare danni ai follicoli.

Durante l'estate è importante proteggere il cuoio capelluto con capellini o bandane, perché il sole può provocare scottature che si ripercuotono negativamente sulla salute del bulbo; analogo discorso per le lampade abbronzanti.

 

Il cappello o il casco per la motocicletta fanno cadere i capelli. Anche in questo caso non vi è nulla di scientifico. D'estate i copricapi proteggono il cuoio capelluto dal sole, prevenendo le scottature che favoriscono la caduta dei capelli.