Capelli ed allattamento

Durante la gravidanza i capelli conoscono uno dei loro periodi di maggior splendore. Viceversa, nei mesi dell'allattamento appaiono spesso fragili, sfibrati e facili alla caduta. Responsabili di tale fenomeno sono gli estrogeni, ormoni particolarmente abbondanti durante la gravidanza e soggetti ad un rapido declino dopo il parto, con ritorno ai livelli pre-gravidici durante la fase di allattamento.

Gli estrogeni agiscono sul ciclo vitale del capello prolungando la fase di crescita, chiamata anagen. In condizioni normali, una percentuale di capelli normalmente variabile tra l'85 ed il 90% si trova in una fase di crescita, mentre la rimanente frazione riposa (fase telogen). Terminato il periodo di riposo il capello cade e viene subito rimpiazzato da uno nuovo; mediamente, si considera normale una caduta di circa 100 capelli al giorno.

Capelli allattamentoPer quanto detto, grazie agli estrogeni secreti dal corpo luteo e dalla placenta, durante la gravidanza aumenta la percentuale di capelli in fase di crescita, mentre diminuisce la caduta. Viceversa, nel periodo di allattamento il declino dei livelli estrogenici fa sì che una maggior percentuale di capelli entri nella fase telogen; di conseguenza, la nutrice può lamentare un aumento della caduta, generalmente più vistosa in caso di capelli lunghi. Tale fenomeno, del tutto fisiologico, si arresta spontaneamente, ed i capelli riconquistano l'aspetto pre-gravidico nel giro di 6-12 mesi.

Per quanto esposto nell'articolo, non sorprende che la durata dell'anagen possa essere aumentata farmacologicamente tramite applicazione topica di estrogeni, in particolare di estrone solfato. Gli estrogeni (etinilestradiolo), insieme agli antiandrogeni (ciproterone acetato) vengono utilizzati anche per via orale nel trattamento dell'alopecia androgenetica femminile. Tutti questi farmaci, comunque, risultano assolutamente controindicati in allattamento, durante il quale è bene evitare anche l'assunzione degli integratori per capelli, salvo diversa prescrizione medica.



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Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015

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