Botulino - Alternative Cosmetiche al Botulino

Negli ultimi anni nella cosmesi antiaging di alto livello hanno iniziato ad apparire i cosiddetti peptidi biomimetici, piccoli frammenti proteici formati dalla concatenazione di 3, 5, 6, 7 o al massimo 8 amminoacidi, capaci di simulare l'azione di proteine presenti in natura. La ricerca cosmetica si propone, in particolare, di isolare la sequenza amminoacidica funzionale di una proteina complessa, e di legarla ad una molecola - generalmente di natura lipofila - per permetterne o migliorarne l'assorbimento cutaneo. Un esempio classico è dato dal collagene, proteina fondamentale per il turgore e la compattezza della cute, troppo grande per essere assorbita come tale dalla pelle; per ovviare a questo inconveniente, il collagene viene fortemente idrolizzato, quindi scomposto in piccolissime catene amminoacidiche; in alternativa si possono utilizzare dei peptidi biomimetici capaci di promuoverne la sintesi all'interno del derma e/o di ostacolarne la degradazione: è il caso del Palmytoil Pentapeptide-4 e del Palmitoyl Tripeptide-28.

X115: l'alternativa al botulino

Botulino, Alternative CosmeticheE' con questo slogan promozionale che viene pubblicizzato il trattamento di bellezza X115 mostrato in figura; andando a sbirciare tra l'INCI della formulazione cosmetica, notiamo la presenza di due peptidi biomimetici miorilassanti, noti anche come sostanze botulino - like o botox - like. Si tratta, nello specifico del GABA (acido gamma-ammino butirrico) e dell'Acetyl Hexapeptide-8. Queste sostanze si propongono l'obiettivo di ridurre la contrazione dei muscoli mimici del viso, responsabile della comparsa delle rughe di espressione, configurandosi come l'alternativa cosmetica - sicura e non invasiva - alle iniezioni di tossina botulinica di tipo A. Una volta penetrati nella cute, grazie alle piccole dimensioni, i peptidi biomimetici ad azione botulino-lilke agiscono stimolando il rilascio di messaggeri endogeni che inducono il rilassamento muscolare (è il caso del GABA, che viene prodotto dallo stesso organismo come neurotrasmettitore inibitorio), oppure inibendo il rilascio dei messaggeri endogeni della contrazione muscolare (meccanismo d'azione dell'Acetyl Hesapeptide-3 ed 8). Decontraendo i muscoli mimici del volto, la ruga diviene meno evidente. Tale effetto - se da un lato è scientificamente dimostrato attraverso ricerche in vivo a breve termine, ma anche da esperienze empiriche - non può certo sostituirsi per efficacia alle iniezioni di botulino. Per questo motivo, all'interno dei cosmetici, i peptidi biomimetici botox-like sono associati ad altre sostanze ad azione rassodante e ridensificante, come acido ialuronico (preferibilmente idrolizzato), oli e burri vegetali (burro di karitè, olio di avocado, olio di acai, olio di argan).

Si tenga presente che in campo cosmetico il raggiungimento delle concentrazioni minime di efficacia è un aspetto fondamentale; proprio come un farmaco, se utilizzato in concentrazioni insufficienti, un ingrediente cosmetico è del tutto inefficace. Ricordiamo, a tal proposito, che in etichetta gli ingredienti cosmetici sono elencati in ordine decrescente di concentrazione, per cui il primo della lista è il più abbondante, e l'ultimo il meno rappresentativo. Dal momento che queste sostanze botox-like sono generalmente molto costose, in genere vengono usate a concentrazioni piccolissime, quindi inefficaci, per puri motivi di marketing. Nel prodotto preso in esame, ad esempio, ci accorgiamo che il GABA è tra i primi ingredienti, mentre l'Acetyl Hesapeptide-8 si trova all'ultimo posto della lista; ne consegue che l'azione botulino-like del prodotto è legata alla generosa presenza del GABA, mentre l'Acetyl Hesapeptide-8 è stato probabilmente aggiunto solo come sostanza marginale ma dal forte richiamo commerciale.

Ricordiamo, a scanso di equivoci, che in ambito cosmetico la tossina botulinica non è ammessa e che le formulazioni cosmetiche che si forgiano dell'appellativo botox-like non si riferiscono direttamente al botulino come ingrediente, ma alla capacità di ricalcare i suoi effetti cutanei, che si traducono nel rilassamento della muscolatura mimica con un effetto antirughe. Proprio come le iniezioni di Botox, queste sostanze non esplicano alcun effetto curativo, ovvero non prevengono o contrastano l'invecchiamento cutaneo. Non a caso, il prodotto in esame, per riprodurre e migliorare l'effetto lifting del botulino, propone l'utilizzo congiunto di un integratore sinergico alla formulazione cosmetica, capace di apportare all'organismo importanti concentrazioni di antiossidanti, collagene, acido ialuronico, e sostanze (echinacea titolata in echinacoside) che agiscono positivamente sui fibroblasti come ridensinficanti-rassodanti. Questo approccio nutri-cosmetico sinergico IN-OUT rappresenta un'indiscutibile eccellenza nel campo della cosmesi e della nutraceutica anti-aging (approccio nutri-cosmetico), perché aumenta sensibilmente le concentrazioni di attivi a disposizione della pelle per difendersi dalle alterazioni metaboliche caratterizzanti l'invecchiamento cutaneo.