Acne

Rimedi naturali

Nelle medicine alternative, non esiste un solo medicinale od una categoria di farmaci in grado di sconfiggere l'acne, ma una serie di rimedi personalizzati che tengono conto dei risvolti fisici e psichici di chi ne soffre.

 

Omeopatia: la medicina omeopatica interviene sulla sintomatologia acneica ma anche su fattori che esulano direttamente dalla malattia.
Acne omeopatiaLa terapia può essere attuata su de fronti: da una parte con rimedi sintomatici ( che riducono i sintomi), dall'altra, con rimedi di fondo che agiscono sul "terreno" della persona malata. In tutti i casi è lo specialista che deve indicare, caso per caso, il trattamento specifico. I rimedi sintomatici si prescrivono sulla base dell'aspetto della papula acneica e della costituzione della cute. Sono derivati alogenati (contenenti cioè uno dei tre alogeni iodio, bromo o cloro, responsabili sperimentalmente dell'acne tossica). Se un soggetto sano viene a contatto con uno di questi elementi in maniera eccessiva, sviluppa acne.

I rimedi principali sono tre: Sulphur Iodatum, Calcium Bromatum e Natrum Muriaticum. Il primo rimedio è tipico dei soggetti molto magri e nervosi, il secondo per i depressi, il terzo è specifico per coloro che sfuggono ai rapporti umani e che tendono all'isolamento. Gli antibiotici omeopatici si impiegano per combattere la componente batterica dell'acne e sono Hepar Sulphur, nel caso di acne purulenta, Arnica Montana, in presenza di pustole violacee dolorose ed indurite. Se l'acne è legata all'alimentazione, si può usare Antmonium Crudum o Nux Vomica, indicata per i soggetti che conducono una vita particolarmente stressante..


Farmaci di fondo: sono tipici della personalità dell'individuo, indipendentemente dalla malattia. Le "personalita'" (tipi fisici) che piu' di frequente sviluppano l'acne sono : Natrum Muriaticum, Sulphur, Thuja, Silicea, Tuberculinum.


Il vaccino: si preleva dal paziente il materiale purulento (pus) durante la fase acuta della malattia. Una volta omeopatizzato, viene somministrato o in gocce o per iniezione allo stesso paziente, in modo da renderlo immune nei confronti dell'agente batterico presente nell'acne. Allo stesso modo, si può prelevare anche una goccia di sangue. La tecnica è la stessa, mentre lo scopo è quello di desensibilizzare l'organismo dagli ormoni circolanti in eccesso. E' noto infatti che l'acne ha anche origine ormonale.


Fitoterapia: le piante più usate in dermatologia sono la Bardana, la Viola del pensiero selvatica e la propoli. La radice della Bardana svolge un azione antisettica e depurativa della cute. Favorisce la purificazione del fegato e dei reni e contiene sostanze  germicide (che uccidono i batteri). Si adopera in tintura madre (30-50 gocce tre volte al giorno), nebulizzato, estratto fluido, o nel classico decotto (un cucchiaino di radici per tazza di acqua. Bollire dieci minuti e consumare mattina  e sera lontano dai pasti). La Viola del pensiero selvatica esercita un' azione diuretica, depurativa e antiacne. Si usa in tintura madre (20-30 gocce tre volte al giorno), infuso ( 2 cucchiaini per tazza, -3 tazze al giorno). La propoli è un ottimo antibatterico e disinfiammante. Si applica sotto forma di creme, unguenti, maschere, impacchi o vaporizzazioni o per via interna come tintura madre (10-20 gocce 2 o 3 volte al giorno).


Oli essenziali: quelli a più ampio spettro antibatterico sono Timo, Origano, Limone e Santoreggia. Per uso esterno sono indicati Limone, Lavanda, Salvia, Mirto, Melissa, Cipresso, Timo, Emicriso, Geranio. Si applicano sulla pelle sotto forma di impacco (un paio di gocce in due dita di acqua), oppure diluiti in un olio leggero, ad esempio Avocado, Noce, Jojoba, o ancora miscelandoli alle maschere di argilla. In commercio esistono validi cosmetici a base di oli essenziali destinati alle pelli untuose, acneiche ed impure.

Acne: come riparare i danni

Se l'acne è stata curata  e trattata da subito, difficilmente lascia cicatrici. La cute stessa, una volta raggiunta la guarigione, tende a rinnovarsi spontaneamente. Se l'acne ha lasciato invece segni superficiali, è sufficiente l'applicazione di creme contenenti basse concentrazioni di acido glicolico, che levigano la pelle in maniera  progressiva. In alternativa, si può ricorrere a peeling ed a trattamenti specifici da eseguire presso gli studi di dermatologia e di medicina estetica.


  • Peeling all'Acido Glicolico: è indolore e garantisce una immediata presentabilità. Ha un duplice meccanismo d'azione: da un lato determina una desquamazione progressiva non visibile ad occhio nudo, dall'altro stimola la produzione di collagene ed elastina. Di norma, un ciclo completo prevede dai quattro ai sei peeling eseguiti a distanza di quindici giorni l' uno dall'altro.
  • Peeling all'acido acetilsalicilico: il principio attivo dell'aspirina è conosciuto per le sue attività antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche (contro la febbre). Nella terapia dell'acne vengono sfruttate le sue proprietà di diminuire la coesione delle lamelle cornee (nell'epidermide), di riorganizzare il processo di cheratinizzazione, di eliminare impurità e comedoni prevenendone la riformazione. Impiegato a basse concentrazioni (3-5%) può essere usato anche dalle estetiste come peeling delicato. Questo peeling ha un' azione esfoliante completa sullo strato corneo superficiale, non intacca il derma e protegge quindi da eventuali rischi di lesioni o di formazione di macchie. Per escludere potenziali fenomeni allergici, è utile eseguire prima un test di reazione cutanea.
  • Dermoabrasione: è la metodica più invasiva. La pelle, in questo caso, viene levigata con una spazzolina che ruota ad altissima velocità. Nei quattro mesi successivi, è assolutamente vietato esporsi al sole ed i risultati sono visibili solo a guarigione avvenuta. Questa tecnica viene utilizzata per eliminare cicatrici particolarmente evidenti o in rilievo.
  • Microdermoabrasione: è un'altra tecnica più sicura e delicata che cancella gli in estetismi acneici con l'aiuto di un aspiratore e di una polvere  minerale senza rischi di infezioni o sanguinamenti, bruciori e gonfiori. Non scompone l'equilibrio cellulare a livello del derma, in quanto agisce superficialmente sull'epidermide. Ogni seduta richiede 20-30 minuti ed in genere se ne consigliano una decina, iniziando con una seduta la settimana. Evitare l'esposizione al sole nelle ventiquattro ore successive al peeling.
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Ultima modifica dell'articolo: 01/10/2016