Abbronzatura Artificiale

Generalità

L'abbronzatura artificiale è una pratica che consente di abbronzare la pelle tramite l'impiego di apparecchiature dotate di lampade UV, ovvero mediante l'uso di quelle che comunemente vengono definite come "lampade abbronzanti".
abbronzatura artificialeChi non vuole rinunciare all'ambito colorito bronzeo durante i mesi invernali, pertanto, può ricorrere "tranquillamente" alle lampade artificiali.
Oggi, la sensibilità dell'opinione pubblica sulle insidie dell'esposizione solare è notevolmente aumentata, e molti sanno che le lampade abbronzanti, così come i raggi ultravioletti, hanno delle ripercussioni negative sul nostro organismo.

Lampade Abbronzanti

Le prime apparecchiature per l'abbronzatura comparvero negli States intorno agli anni '60. Si trattava per lo più di dispositivi destinati all'impiego domestico con una efficacia ed una sicurezza molto inferiore rispetto alle attuali tecnologie.
Nate da presupposti culturali ed economici, furono in realtà presentate come un prodotto sicuro o addirittura benefico, al contrario di un sole che vista la continua diminuzione dello strato d'ozono, diveniva sempre più pericoloso.
Negli ultimi anni le lampade UVA ad alta pressione hanno acquistato grande popolarità. I loro filtri dovrebbero ridurre al minimo l'esposizione alle radiazioni UVB che sono più pericolose delle precedenti nel determinare l'eritema cutaneo. Proprio i filtri sono l'elemento più importante di queste apparecchiature e difetti di fabbricazione o mancata manutenzione possono causare gravi danni alla cute.
Le radiazioni UVA, se da un lato causano un minore arrossamento cutaneo, dall'altro hanno un potere abbronzante inferiore.
Si è pertanto cercato di massimizzare l'intensità di radiazione, fino a valori 10 volte superiori alle radiazioni naturali.


Attualmente, esiste una normativa ben precisa in merito alle lampade abbronzanti che ne prevede la suddivisione in quattro diversi gruppi:

  • Lampade UV di tipo 1 che emettono soprattutto radiazioni UVA e una quantità molto ridotta e non significativa di radiazioni UVB.
  • Lampade UV di tipo 2 che emettono radiazioni UVA e una quantità limitata di radiazioni UVB.
  • Lampade UV di tipo 3 che emettono radiazioni a bassa pressione sia di tipo A che di tipo B.
  • Lampade UV di tipo 4 che emettono una quantità di radiazioni UVB decisamente superiore rispetto alle radiazioni UVA.

Approfondimento

Le radiazioni ultraviolette di tipo A raggiungono la pelle in profondità, a livello della giunzione dermo-epidermica, andando a stimolare la produzione di melanina da parte dei melanociti.
Le radiazioni ultraviolette di tipo B, invece, non penetrano in profondità come le UVA, ma rimangano a livello dell'epidermide. Per tale ragione, esse sono responsabili della prima fase di irraggiamento che, in molti casi, provoca arrossamento, infiammazione ed eritema solare.

Effetti Collaterali

Per il momento, le tecniche impiegate per l'abbronzatura artificiale sembrano essere prive di effetti negativi, anche se la loro innaturalità preoccupa studiosi e consumatori.
Inoltre, anche se meno pericolose delle UVB, le radiazioni ultraviolette di classe A non sono del tutto innocue. In particolare, alcuni studi hanno dimostrato che se da un lato hanno scarsi effetti negativi a breve termine, dall'altro possono causare gravi alterazioni dopo molti anni (tumori cutanei). Oltre a ciò, le radiazioni UVA sono ritenute le principali responsabili del ben noto e temuto fotoinvecchiamento. È risaputo, infatti, che chi si espone in maniera eccessiva ai raggi UV - siano essi di origine naturale o di origine artificiale - va incontro ad un invecchiamento cutaneo precoce, caratterizzato dalla comparsa di inestetismi come macchie cutanee e rughe.
Fra gli altri effetti collaterali cui si può andare incontro ricorrendo all'abbronzatura artificiale, ricordiamo:

  • Eritemi;
  • Ustioni;
  • Dermatite solare;
  • Fotocheratiti;
  • Danni agli occhi (se non si proteggono con gli appositi occhialini);
  • Tumori cutanei, quali il carcinoma basocellulare, il melanoma e il carcinoma a cellule squamose.

Controindicazioni

Per quanto diffusa, praticata da moltissime persone e - a quanto sembra - ben tollerata, l'abbronzatura artificiale è una tecnica estetica che comunque presenta alcune controindicazioni.
Generalmente, il ricorso all'abbronzatura artificiale è controindicato - o comunque caldamente sconsigliato - agli individui che:

  • Presentano un gran numero di nevi sul proprio corpo e/o viso;
  • Sono particolarmente sensibili alla luce del sole e/o sono predisposti alle scottature solari;
  • Soffrono o hanno sofferto di tumori cutanei (in questi casi, la controindicazione è assoluta);
  • Hanno meno di 18 anni, pertanto, i bambini non devono MAI essere sottoposti a questo tipo di tecnica estetica;
  • Sono in terapia con farmaci antinfiammatori, antibiotici o con farmaci fotosensibilizzanti.

Consigli utili

Se proprio non si riesce a rinunciare ad avere un'abbronzatura sempre perfetta e, per tale ragione, si ricorre all'impiego dell'abbronzatura artificiale, al fine di prevenire effetti collaterali e complicazioni, è utile adottare alcuni accorgimenti.
A questo proposito, poiché - in generale - i danni provocati dalle lampade solari sono molto simili a quelli solari, può essere utile seguire questi pochi e semplici consigli:

  • Esporsi alla luce artificiale con gradualità: il primo giorno è quello a più alto rischio perché la pelle è impreparata all'esposizione intensa e prolungata.
  • Utilizzare prodotti cosmetici adeguati: scegliere il filtro solare più idoneo al proprio fototipo.
  • Proteggere sempre gli occhi: utilizzare sempre e comunque gi occhialini protettivi, i danni per l'occhio possono essere notevoli e la semplice chiusura delle palpebre non costituisce una protezione sufficiente.
  • Evitare di esporsi più del necessario: le radiazioni ultraviolette emesse delle lampade si sommano alle radiazioni solari alle quali ci si espone normalmente. Per un effetto cumulativo aumenta pertanto il pericolo di patologie cutanee.
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