Il test di provocazione bronchiale con Metacolina (TPBM) rappresenta un esame di largo impiego in ambito pneumologico, dove viene utilizzato per lo studio dell'iper-reattività bronchiale.
Questa condizione, tipica dei soggetti asmatici, consiste in un'abnorme risposta bronco-costrittiva a vari stimoli, sia interni (stati d'animo, emozioni) che esterni all'organismo (allergeni, aria fredda ed umida, sforzo fisico, infezioni virali); in virtù di tale risposta, le vie respiratorie tendono a chiudersi con eccessiva facilità ed intensità, grazie a stimoli che a parità di dose non
determinano risposte significative nei
soggetti normali.
Un'eccessiva reattività bronchiale può essere registrata anche nei soggetti obesi e negli ultimi mesi di gravidanza.
Oltre che dell'asma bronchiale, l'iper-reattività è caratteristica di altre patologie, come la BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), le bronchiectasie, la dermatite atopica, le riniti allergiche e non allergiche, la fibrosi cistica, l'insufficienza cardiaca e le infezioni virali delle vie respiratorie.
Il significato diagnostico del test alla metacolina rimane comunque legato prevalentemente allo studio dell'asma bronchiale. Il suo ampio impiego nella pratica clinica è dato dalla buona riproducibilità dei risultati e dalla buona sicurezza, con basso rischio di effetti collaterali sistemici (non sono riportati in letteratura eventi mortali o seri effetti collaterali connessi all'esecuzione del TPBM). Molto buona anche la sensibilità, mentre considerate le varie e già elencate cause possibili di iper-reattività bronchiale, la specificità del test alla metacolina è moderata.
In definitiva, il test alla metacolina è un esame più utile ad escludere che a confermare la diagnosi di asma bronchaiale. Infatti, il valore predittivo negativo del test è superiore al valore predittivo positivo. In tal senso, si rivela particolarmente utile quando i sintomi, la spirometria ed il test di reversibilità non consentono né di confermare né di escludere la diagnosi. Se l'asma è già nota, il test alla metacolina aiuta invece a valutare la gravità dell'attacco asmatico.
Il test alla metacolina sfrutta una caratteristica particolare di questa sostanza. La metacolina è un agonista muscarinico sintetico dell'acetilcolina che, alle dosi impiegate in questo test, è in grado di scatenare una piccola crisi asmatica post-inalatoria soltanto nei soggetti con iper-responsività bronchiale. Dopo la sua comparsa, questa crisi può essere efficacemente controllata e risolta somministrando un farmaco broncodilatatore per via inalatoria (spray o aerosol).
Per valutare e quantificare il grado di reattività bronchiale, il test prevede la somministrazione per aerosol di dosi crescenti di metacolina, seguite, dopo ogni singola inalazione, da una spirometria. I risultati di quest'ultima vengono rapportati a quelli della spirometria basale, eseguita prima di cominciare il test allo scopo di valutare l'eventuale ostruzione bronchiale pre-esistente.
Si ottiene così una curva dose-risposta che esprime il grado di responsività bronchiale del soggetto. Minore è la dose di metacolina in grado di provocare bronco-costrizione, maggiore è il grado di iper-responsività bronchiale.
Il test viene interrotto quando la dose di metacolina somministrata determina una lieve ostruzione bronchiale (evidenziata dalla riduzione del 20% o più della VEMS iniziale - parametro spirometrico), o dopo l'inalazione della dose massima prevista. Qualora compaia un'importante ostruzione bronchiale il medico interviene somministrando un farmaco broncodilatatore (spray o aerosol).
Dal momento che l'iper-reattività bronchiale può variare nel tempo, aumentando durante le esacerbazioni e riducendosi durante il trattamento con steroidi inalatori, prima del test alla metacolina è opportuno adottare specifiche precauzioni, come la sospensione di alcune terapie eventualmente in atto. Il digiuno non è necessario, ma prima del test di provocazione bronchiale con metacolina viene in genere richiesto di abolire il fumo per almeno 24 ore ed insieme ad esso:
te, caffè, guaranà, mate, coca-cola ed altre fonti di caffeina da almeno 24 ore
Broncodilatatori a breve durata d'azione (es. Ventolin, Broncovaleas): da almeno 8-12 ore
Broncodilatatori a lunga durata d'azione: da almeno 24 oreAntileucotrienici (Montegen, Singulair, Lukasm, Zafirst ecc) da almeno 24 ore
Ipratropio bromuro (Atem) - oxitropio da almeno 24- 48h
Tiotropio bromuro (Spiriva) da almeno 48h-1 settimanaAntistaminici (es. Formistin, Aerius) da almeno 72 ore
Ormoni – corticosteroidi: da almeno 4 settimaneTeofilline a media durata d'azione (Theo Dur, Ansimar) da almeno 24 ore
Teofilline a lunga durata d'azione (Respicur, TheoNova) da almeno 48 ore
NOTA BENE: i periodi di sospensione consigliati per i singoli farmaci possono variare leggermente in base al centro medico che esegue il test di provocazione con metacolina.
Mentre i suddetti fattori diminuiscono la risposta fisiologica alla metacolina, altri l'amplificano; è il caso, ad esempio, dell'esposizione ad allergeni o a sensibilizzanti dell'ambiente di lavoro, di infezioni respiratorie virali, di inquinanti atmosferici, del fumo di sigaretta, di irritanti chimici e dei farmaci B-bloccanti.
Controindicazioni all'esecuzione del test di stimolazione bronchiale;
Recente infarto o angina pectoris negli ultimi tre mesi;Recente ischemia o emorragia cerebrale (ultimi tre mesi);
Aneurisma arterioso noto;
Grave ipertensione arteriosa non controllata: sistolica > 200mmHg, diastolica > 100mmHg;
Epilessia in trattamento farmacologico;
Stato di gravidanza o allattamento;Incapacità ad eseguire correttamente le spirometrie;
Uso corrente di inibitori della colinesterasi (utilizzati nel trattamento della miastenia grave);
Grave limitazione al flusso: FEV1<50% del predetto o <1.0 L;
Moderata limitazione al flusso FEV1<60% del predetto o <1.5 L;
Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Simone Pavoneacetyl l-carnitina: So che la carnitina x avere effetti va presa in buone quantità...ma anche lì non è che abbia sentito molti feed-back positivi....Io ti direi lascia perdere e allenati con criterio senza stress e soprattutto dormi il giusto, il riposo è fondamentale!! Ciao!:)
![]() |
Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
Dal blog
Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità
Ultimi articoli
Cortisolo: come controllarne la produzione