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Salute
Ultima modifica: 03/05/2012

Test di provocazione bronchiale con Metacolina

Il test di provocazione bronchiale con Metacolina (TPBM) rappresenta un esame di largo impiego in ambito pneumologico, dove viene utilizzato per lo studio dell'iper-reattività bronchiale. Test metacolinaQuesta condizione, tipica dei soggetti asmatici, consiste in un'abnorme risposta bronco-costrittiva a vari stimoli, sia interni (stati d'animo, emozioni) che esterni all'organismo (allergeni, aria fredda ed umida, sforzo fisico, infezioni virali); in virtù di tale risposta, le vie respiratorie tendono a chiudersi con eccessiva facilità ed intensità, grazie a stimoli che a parità di dose non determinano risposte significative nei soggetti normali.

Un'eccessiva reattività bronchiale può essere registrata anche nei soggetti obesi e negli ultimi mesi di gravidanza.

Oltre che dell'asma bronchiale, l'iper-reattività è caratteristica di altre patologie, come la BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), le bronchiectasie, la dermatite atopica, le riniti allergiche e non allergiche, la fibrosi cistica, l'insufficienza cardiaca e le infezioni virali delle vie respiratorie.

Test di provocazione bronchiale con Metacolina ed Asma bronchiale

Il significato diagnostico del test alla metacolina rimane comunque legato prevalentemente allo studio dell'asma bronchiale. Il suo ampio impiego nella pratica clinica è dato dalla buona riproducibilità dei risultati e dalla buona sicurezza, con basso rischio di effetti collaterali sistemici (non sono riportati in letteratura eventi mortali o seri effetti collaterali connessi all'esecuzione del TPBM). Molto buona anche la sensibilità, mentre considerate le varie e già elencate cause possibili di iper-reattività bronchiale, la specificità del test alla metacolina è moderata.

In definitiva, il test alla metacolina è un esame più utile ad escludere che a confermare la diagnosi di asma bronchaiale. Infatti, il valore predittivo negativo del test è superiore al valore predittivo positivo. In tal senso, si rivela particolarmente utile quando i sintomi, la spirometria ed il test di reversibilità non consentono né di confermare né di escludere la diagnosi. Se l'asma è già nota, il test alla metacolina aiuta invece a valutare la gravità dell'attacco asmatico.

Su quali principi si basa il test? Come si esegue?

Il test alla metacolina sfrutta una caratteristica particolare di questa sostanza. La metacolina è un agonista muscarinico sintetico dell'acetilcolina che, alle dosi impiegate in questo test, è in grado di scatenare una piccola crisi asmatica post-inalatoria soltanto nei soggetti con iper-responsività bronchiale. Dopo la sua comparsa, questa crisi può essere efficacemente controllata e risolta somministrando un farmaco broncodilatatore per via inalatoria (spray o aerosol).

Per valutare e quantificare il grado di reattività bronchiale, il test prevede la somministrazione per aerosol di dosi crescenti di metacolina, seguite, dopo ogni singola inalazione, da una spirometria. I risultati di quest'ultima vengono rapportati a quelli della spirometria basale, eseguita prima di cominciare il test allo scopo di valutare l'eventuale ostruzione bronchiale pre-esistente.

Si ottiene così una curva dose-risposta che esprime il grado di responsività bronchiale del soggetto. Minore è la dose di metacolina in grado di provocare bronco-costrizione, maggiore è il grado di iper-responsività bronchiale.

Il test viene interrotto quando la dose di metacolina somministrata determina una lieve ostruzione bronchiale (evidenziata dalla riduzione del 20% o più della VEMS iniziale - parametro spirometrico), o dopo l'inalazione della dose massima prevista. Qualora compaia un'importante ostruzione bronchiale il medico interviene somministrando un farmaco broncodilatatore (spray o aerosol).

Preparazione al test e controindicazioni

Dal momento che l'iper-reattività bronchiale può variare nel tempo, aumentando durante le esacerbazioni e riducendosi durante il trattamento con steroidi inalatori, prima del test alla metacolina è opportuno adottare specifiche precauzioni, come la sospensione di alcune terapie eventualmente in atto. Il digiuno non è necessario, ma prima del test di provocazione bronchiale con metacolina viene in genere richiesto di abolire il fumo per almeno 24 ore ed insieme ad esso:

te, caffè, guaranà, mate, coca-cola ed altre fonti di caffeina da almeno 24 ore

Broncodilatatori a breve durata d'azione (es. Ventolin, Broncovaleas): da almeno 8-12 ore
Broncodilatatori a lunga durata d'azione: da almeno 24 ore

Antileucotrienici (Montegen, Singulair, Lukasm, Zafirst ecc) da almeno 24 ore

Ipratropio bromuro (Atem) - oxitropio da almeno 24- 48h
Tiotropio bromuro (Spiriva) da almeno 48h-1 settimana

Antistaminici (es. Formistin, Aerius) da almeno 72 ore
Ormoni – corticosteroidi: da almeno 4 settimane

Teofilline a media durata d'azione (Theo Dur, Ansimar) da almeno 24 ore
Teofilline a lunga durata d'azione (Respicur, TheoNova) da almeno 48 ore

NOTA BENE: i periodi di sospensione consigliati per i singoli farmaci possono variare leggermente in base al centro medico che esegue il test di provocazione con metacolina.

Mentre i suddetti fattori diminuiscono la risposta fisiologica alla metacolina, altri l'amplificano; è il caso, ad esempio, dell'esposizione ad allergeni o a sensibilizzanti dell'ambiente di lavoro, di infezioni respiratorie virali, di inquinanti atmosferici, del fumo di sigaretta, di irritanti chimici e dei farmaci B-bloccanti.

Controindicazioni all'esecuzione del test di stimolazione bronchiale;
Recente infarto o angina pectoris negli ultimi tre mesi;

Recente ischemia o emorragia cerebrale (ultimi tre mesi);
Aneurisma arterioso noto;
Grave ipertensione arteriosa non controllata: sistolica > 200mmHg, diastolica > 100mmHg;
Epilessia in trattamento farmacologico;
Stato di gravidanza o allattamento;

Incapacità ad eseguire correttamente le spirometrie;
Uso corrente di inibitori della colinesterasi (utilizzati nel trattamento della miastenia grave);
Grave limitazione al flusso: FEV1<50% del predetto o <1.0 L;


Moderata limitazione al flusso FEV1<60% del predetto o <1.5 L;

 


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Foto utentePillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
 

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Foto professionistaPersonal Trainer: DR.Simone Pavone

acetyl l-carnitina: So che la carnitina x avere effetti va presa in buone quantità...ma anche lì non è che abbia sentito molti feed-back positivi....Io ti direi lascia perdere e allenati con criterio senza stress e soprattutto dormi il giusto, il riposo è fondamentale!! Ciao!:)

 
  • Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica Ferro ed Endurance
    Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness

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