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      Ultima modifica: 23/11/2011

Teofillina

Tè verde Tè oolong Tè nero Teofillina Teina Teanina


La teofillina è un alcaloide presente nelle foglie di the (Camellia sinensis), ma anche nei semi di caffè e guaranà . La sua concentrazione è molto variabile in relazione al tipo di the, alla varietà ed alla durata dell'infuso. In media, il tè nero contiene prevalentemente caffeina, detta anche teina (2,5-5,5% sul peso secco), mentre la teofillina è presente in concentrazioni limitate (0,002-0,013%). Pertanto, a differenza di quanto si crede, il tè apporta buone dosi di caffeina (circa 20 mg per 100 ml), ma il suo contenuto in teofillina è alquanto ridotto (circa 1 mg in una tazza da 150 ml di tè nero molto forte, fino a meno di 1 mg/L negli infusi preparati con foglie delle varietà più delicate). Indipendentemente dalla fonte, le concentrazioni di questi due alcaloidi sono tanto maggiori quanto più le foglie vengono mantenute nell'infuso.

 

Teofillina

 

La teofillina ha azione diuretica e rilassante sulla muscolatura liscia, in particolare su quella dei bronchi; ne consegue un'attività positiva su problemi respiratori di varia natura, come asma e bronchite. Quest'attività terapeutica si espleta a diversi livelli e porta, tra l'altro, ad un'aumentata contrattilità del diaframma e degli altri muscoli respiratori. Anche per questo, prima ed al termine delle classiche corse podistiche o ciclistiche, viene offerta una bella tazza di the caldo, in cui la concentrazione di teofillina è comunque del tutto insufficiente per avere valenza terapeutica (circa 100-1000 volte più bassa rispetto ai 120-240 mg, per 3-4 volte al giorno, utilizzati nella terapia antiasmatica dell'adulto).

L'azione diuretica della teofillina viene sfruttata nelle tisane e nei prodotti dietetici drenanti. Quella broncodilatatrice trova invece spazio in ambito farmaceutico, dove i derivati della teofillina sono utilizzati eminentemente nella cura dell'asma bronchiale. Il più noto ed utilizzato è l'Aminofillina (risultante dalla combinazione della teofillina con l'etilendiammina), la cui azione antiasmatica deriva dal blocco delle fosfodiesterasi (con conseguente aumento delle concentrazioni intracellulari di AMP-ciclico), dall'aumentato rilascio di catecolamine, dall'inibizione dei recettori adenosinici e dalla regolazione delle cellule ad attività pro-infiammatoria. Un'altra particolare indicazione terapeutica della teofillina è rappresentata dalle apnee neonatali.

La aminofillina è un antiasmatico di seconda o terza scelta, a cui si ricorre solamente quando gli altri farmaci non sono efficaci. A dosi elevate può infatti indurre nausea, vomito, agitazione, tachicardia, dolore addominale, cefalgia, tremori muscolari ed aritmia.

Dal punto di vista chimico, la Teofillina è una metilxantina, molto simile alla caffeina; somministrata per os viene assorbita rapidamente ed il picco plasmatico si osserva entro una o due ore (anche se esistono apposite formulazioni a lento rilascio). Il catabolismo avviene a livello epatico, con produzione di derivati più o meno attivi, che sono poi eliminati dal rene.


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Alcaloide | Asma


Alcaloidi
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Estrazione liquido-liquido da droghe alcaloidee
Fentanil Fentanile
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Solanina, patate e solanina






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