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Salute
Ultima modifica: 22/02/2012

La rinite allergica e le morbilità ad essa associate

A cura di Luigi Ferritto(1), Walter Ferritto(2)

 

1) Dipartimento di Medicina Interna, Clinica Athena Villa dei Pini, Piedimonte Matese (CE);

 

2) Divisione di Medicina Interna, Ospedale A.G.P. Piedimonte Matese (CE);


La rinite allergica è una patologia di frequente riscontro, che consiste nell'infiammazione della mucosa nasale provocata dall'esposizione a determinate sostanze. Nei soli Stati Uniti, gli individui che soffrono di rinite allergica sono oltre 50 milioni, cifre che la rendono la più comune patologia cronica dell'adulto e del bambino.

La prevalenza - cioè la frequenza totale della popolazione mondiale affetta da rinite allergica - è superiore al 10%.

Rinite allergica, meccanismo d'azione

MECCANISMO D'AZIONE


La rinite allergica è causata da una reazione antigene-anticorpo, nel corso della quale mediatori flogistici causano una vasodilatazione.

Queste stime, comunque, sono probabilmente sottostimate, poiché i sintomi vengono sottovalutati sia dal soggetto che ne è affetto che dal medico stesso.

 

Fattori di rischio per la rinite allergica

Cenni terapeutici

Classificazione e sintomi

Morbilità associata

Prevenzione della rinite allergica

Monografie di alcuni farmaci per la rinite allergica

 

Tra i fattori di rischio certi, si riconoscono l'inquinamento ambientale, la presenza di casi di allergie nella storia familiare, l'asma, l'esposizione precoce agli allergeni domestici (per esempio acari e forfora di animali), lo svezzamento precoce ed il riscontro di elevati valori di immunoglobuline IgE nel sangue.


A rischio sono soprattutto i soggetti che:

vivono in aree molto inquinate

presentano familiarità per allergia

sono nati durante la stagione pollinica.

Le misure di controllo della patologia si basano sull'allontanamento dall'allergene, per quanto questo obiettivo non sia semplice da raggiungere, e sul trattamento farmacologico mirato a limitare l'attività dell'istamina, mediatore dell'infiammazione che sta alla base del processo. Per questo, nella rinite allergica lieve-moderata, intermittente e persistente, gli antistaminici di ultima generazione rappresentano  la prima opzione terapeutica.
Negli ultimi tempi si è approfondita la cronobiologia della rinite, ovvero la ricerca sull'incidenza dei sintomi nell'arco delle 24 ore. Diversi studi clinici dimostrano che la sintomatologia legata alla rinite allergica tende a concentrarsi nelle prime ore della giornata, seguendo un ritmo circadiano ben definito.
Queste osservazioni hanno portato a considerare con maggior attenzione l'approccio terapeutico alla patologia, con la messa a punto di strategie di cura che privilegiano il controllo della rinite allergica proprio nelle ore antimeridiane. In particolare, nell'adulto si è visto che farmaci con un'emivita prolungata, come il principio attivo desloratadina, consentono - pur con un'unica somministrazione giornaliera - di controllare efficacemente la sintomatologia legata a ostruzione nasale, starnuti ripetuti e lacrimazione.
L'obiettivo viene raggiunto con un soddisfacente profilo di sicurezza, visto che gli antistaminici di nuova generazione non inducono quegli effetti indesiderati - in prima linea sonnolenza e aumento dell'appetito - che spesso penalizzavano i “vecchi” antistaminici.
La rinite allergica viene oggi suddivisa in intermittente, persistente, lieve e moderata-severa. Questi termini stanno progressivamente sostituendo le vecchie definizioni di rinite allergica stagionale e perenne.
In particolare:

  • forma intermittente: sintomi presenti per meno di quattro giorni a settimana o meno di quattro settimane l'anno;
  • forma persistente: sintomi presenti per più di quattro giorni a settimana e per più di quattro settimane l'anno;
  • forma lieve: assenza di disturbi collegati, come problemi del sonno e interferenza con la vita scolastica, professionale e con le attività quotidiane;
  • forma moderata-severa: disturbi del sonno e/o interferenza con la vita quotidiana.

Sul fronte clinico, la rinite allergica si può presentare con sintomatologia di intensità e durata differenti. In genere, si predilige la suddivisione dei pazienti in blocker (ai quali si tappa spesso il naso) e sneezer and runner (coloro che starnutiscono molto e a cui cola spesso il naso), in base ai sintomi predominanti:

  • nei blocker sono presenti quasi esclusivamente ostruzione nasale, catarro e solo occasionalmente starnuti.
  • negli sneezer and runner sono presenti sintomi più facilmente collegabili alla rinite allergica, come starnuti, rinorrea, prurito e ostruzione nasale, cui spesso si associa congiuntivite.
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Foto utentePillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
 

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acetyl l-carnitina: So che la carnitina x avere effetti va presa in buone quantità...ma anche lì non è che abbia sentito molti feed-back positivi....Io ti direi lascia perdere e allenati con criterio senza stress e soprattutto dormi il giusto, il riposo è fondamentale!! Ciao!:)

 
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