Metodo buteyko applicato ai bambini asmatici

A cura del Dottor Pasquale Fusco


L'asma sta diventando una malattia sempre più diffusa. Negli ultimi 10 anni il numero degli asmatici nel mondo è raddoppiato, e purtroppo i bambini non sono esenti da questo problema, neanche in paesi in cui la ricerca medica è molto sviluppata.
Il dott. Buteyko, medico russo, individuò la causa dell'asma nell'iperventilazione cronica, cioè nel respirare sistematicamente più del necessario, e sappiamo dalla nostra esperienza di ogni giorno che uno spavento o lo stress ci fanno aumentare il respiro, incrementando ancora di più l'iperventilazione. Un attacco di asma provoca in tutti gli asmatici, e a maggior ragione in un bambino, uno stato di ansia e di paura che non fanno altro che incrementare il problema.
E' convinzione comune che più si respira e più ossigeno il nostro corpo ha a disposizione; invece non è così, perché iperventilando si eliminano grandi quantità di anidride carbonica e questo fatto provoca la diminuzione della quantità di ossigeno disponibile alle cellule del nostro corpo, quelle del cervello, dei vari organi, dei muscoli. Ciò perché la capacità di utilizzare l'ossigeno dipende dalla quantità di anidride carbonica presente nel sangue. Infatti per il fenomeno noto come effetto Bohr, la capacità dell'emoglobina di cedere l'ossigeno che trasporta, diminuisce al diminuire della quantità di anidride carbonica, e più si respira, più il livello di CO2 diminuisce.
Gli esercizi del dottor Buteyko, oltre a risolvere il problema dell'iperventilazione, quindi eliminare il problema dell'asma alla radice, forniscono anche la possibilità di controllare un attacco d'asma con le sole tecniche del respiro, senza dover assumere nessun farmaco, dando così molto sollievo allo stato ansioso in cui vive un asmatico; questo aspetto è ancora più importante in un bambino, che alle volte giocando non ricorda dove ha messo lo spry del broncodilatatore o magari lo ha dimenticato a casa oppure non lo sa usare bene.
Il metodo del dott. Buteyko è applicabile anche ai bambini al di sopra dei 3-4 anni: è sufficiente che il bambino abbia raggiunto la capacità di ascoltare ed eseguire ciò che gli si chiede, ed i risultati non tarderanno a venire. I bambini infatti reagiscono alla cura più velocemente degli adulti ed ottengono presto ottimi risultati.
I più piccoli dovranno essere sempre seguiti ed incitati dai genitori nell'esecuzione degli esercizi, mentre i più grandi dopo un primo periodo potranno esercitarsi anche da soli, ma sempre sotto la supervisione dei genitori.
La tecnica utilizzata per i bambini è diversa da quella impiegata per gli adulti, non solamente perché viene mascherata dal gioco, ma anche per il diverso tipo di reattività che in genere ha il fisico di un bambino.
Nelle sperimentazioni fatte nella ex Unione Sovietica ed in Australia, tutti i bambini asmatici hanno risposto positivamente al metodo, ed attacchi di asma, riniti e raffreddori allergici sono scomparsi o di molto diminuiti: in una settimana l'83% dei bambini ha dimostrato notevoli miglioramenti con grande riduzione nell'uso di farmaci, mentre il 17% ha avuto dei miglioramenti minori.
Il non respirare con il naso è uno dei principali problemi dei bambini asmatici: respirando con la bocca, infatti, l'aria che si inspira non è riscaldata, umidificata e filtrata come accade invece respirando con il naso, ed inoltre si inala una maggior quantità d'aria, incrementando l'iperventilazione. Il muco nelle vie respiratorie (raffreddori, naso bloccato) è una difesa del corpo alla perdita di CO2, infatti si vedrà che applicando il metodo, il naso sarà più libero e le condizioni dell'asma miglioreranno.



Ultima modifica dell'articolo: 15/01/2016