Tecnica del pugno diretto nel combattimento reale

 C'è ancora un dettaglio che necessita di essere esaminato: mentre si parlava del modo di eseguire il pugno diretto, si è detto che l'arto superiore che non colpisce deve restare alto a protezione del volto e di parte del tronco. In verità ci sono dei casi in cui potrebbe essere opportuno farne un utilizzo differente. In alcuni stili di Arti marziali, tra questi il karate, si usa compiere un movimento di arretramento del braccio dell'arto superiore che non colpisce (che viene mantenuto in atteggiamento breve) tenendo il gomito aderente al corpo sino a portare la mano vicino al fianco (iki-te). Questo movimento amplifica la potenza del colpo agendo sulla forza e sulla rapidità nella fase finale dell'esecuzione. Questo modo di fare, in effetti, nella maggior parte delle situazioni non è auspicabile, poiché costringe a rinunciare ad una protezione indispensabile, tuttavia vi sono delle situazioni in cui, per quanto raramente possa capitare, non si rende necessaria alcuna protezione: la più comune è quella in cui l'avversario mostra la sua parte dorsale (situazione che può capitare, per esempio, dopo che ha effettuato una tecnica di calcio deviata verso il dentro), oppure quella in cui l'avversario ha perso l'equilibrio.


pugno diretto pugno diretto
Pugno diretto pugno diretto
Pugno diretto Pugno diretto
Pugno diretto Pugno diretto
pugno diretto pugno diretto
IMMAGINE 30-34 Esecuzione del diretto sferrato a distanza media con la mano dell'arto superiore parallelo all'arto inferiore arretrato e con la collaborazione dell'arto superiore che non colpisce. In cinque fasi. Foto a: vista di fronte; foto b: vista di lato

In ogni caso, colpire a questo modo richiede una capacità di coordinazione dei movimenti superiore a quella presupposta dalla tecnica sopra descritta, dal momento che richiede un movimento aggiuntivo in cui il massimo arretramento del braccio che non colpisce deve essere contemporaneo alla massima estensione dell'avambraccio dell'arto superiore che colpisce.

  Un ultimo appunto: si è detto che durante l'esecuzione del colpo, il pugno deve essere tenuto chiuso, ma non serrato con forza. Questo per garantire la maggiore fluidità del movimento e per evitare, quindi, rigidità nell'esecuzione. Nel momento in cui, però, deve avvenire l'impatto con il bersaglio, è necessario che il pugno sia ben serrato, di modo che la superficie della mano che va a schiantarsi contro l'avversario sia la parte più dura, cioè le nocche. Il pugno va serrato in modo che il pollice fasci esclusivamente l'indice e il medio della stessa mano. Questo appunto è dedicato specialmente alle donne, che, vista la loro maggiore flessibilità, tendono naturalmente a fasciare con il pollice anche l'anulare (quando non addirittura anche il mignolo), cosa, questa, evidentemente scorretta.


Pugno diretto
IMMAGINE 35 Istruzioni per formare il pugno: partendo con la mano completamente aperta (foto a), flettere le ultime quattro dita sulla mano come nella foto (foto b); successivamente fasciare con il pollice (flettendolo) l'indice e il medio (foto c)
pugno diretto
IMMAGINE 36 In questa fotografia viene mostrato un esempio di formazione errata del pugno in cui il pollice, oltre a fasciare indice e medio, fascia anche l'anulare.

Inoltre c'è da dire che questa tecnica presenta numerose varianti. Infatti, oltre a colpire di pugno si può colpire in molti altri modi, a seconda del grado di esperienza, del condizionamento osseo del corpo dell'esecutore e della precisione nel mirare un determinato bersaglio. Vediamone alcuni:

  1. si può colpire con le punte delle ultime quattro dita della mano (oppure con indice, medio e anulare tenendo il medio leggermente flesso di modo che la sua punta raggiunga il bersaglio contemporaneamente alla punta della altre due dita) verso il plesso solare o la parte anteriore del collo;
  2. si può colpire con l'indice in un occhio dell'avversario;
  3. si può sferrare un colpo con l'indice e il medio nei due occhi dell'avversario;
  4. si può colpire con la punta del pollice, mentre resta esteso e aderente all'indice (le altre quattro dita sono serrate come nel pugno);
  5. si può colpire con l'indice, nella sua parte in cui la prima falange si articola alla seconda (le ultime tre dita sono serrate come nel pugno, l'indice è sporgente e flesso e il pollice rinforza l'indice mantenendolo in flessione);
  6. si può colpire allo stesso modo con il dito medio (il medio sporgente come lo era l'indice nella tecnica precedentemente vista, mentre le altre quattro dita sono normalmente chiuse come nel pugno);
  7. si può colpire con le ultime quattro dita nel punto in cui la prima falange si articola con la seconda (le prime falangi delle ultime quattro dita sono estese sulla mano, le seconde sono flesse sulla prima. Il pollice è flesso sulla mano);
  8. si può colpire con il palmo della mano,
  9. si può sferrare il colpo con la parte più mediale della mano in riferimento alla posizione anatomica.
Pugno diretto
IMMAGINE 37 In queste fotografie vengono mostrate delle modalità alternative al pugno per colpire con la tecnica illustrata in questo articolo


La tecnica di pugno è ovviamente la più facile da applicare (per quanto sia la meno pericolosa), per questo, oltre che per rispetto della tradizione, viene presa come punto di riferimento per lo studio di tutte le varianti.

L'ALLENAMENTO DEL PUGNO DIRETTO:

  Per quanto riguarda l'allenamento della tecnica del pugno diretto, è necessario, ovviamente, seguire dei princìpi guida. Tali princìpi sono gli stessi per tutte le tecniche, quindi, per quanto concerne la parte teorica, rimando il lettore alla lettura dell'articolo "la tecnica del calcio circolare nel combattimento reale" nella sezione "l'allenamento del calcio circolare".

  Ritengo sia comunque opportuno proporre degli esempi pratici di esercizi per allenare dei movimenti analitici che compongono la tecnica del pugno diretto. Eccoli qui di seguito:


MOVIMENTO DA ALLENARE

ESERCIZIO

Rotazione del tronco attorno all'asse longitudinale

Dalla posizione di partenza, eseguire delle rotazioni del tronco, in un senso e nell'altro, attorno all'asse longitudinale del corpo mentre il tallone e la pianta del piede posteriore si sollevano da terra finché non resta appoggiato solo l'avampiede. Assicurarsi che l'allievo non sposti una percentuale troppo alta del suo peso su un solo arto inferiore e che la rotazione del tronco sia coordinata in modo preciso con il sollevamento del piede posteriore.

Avanzamento del pugno in direzione frontale

Partire da una posizione simile a quella di partenza, con la pianta e il tallone del piede posteriore sollevati e con gli arti più vicini del normale (in particolare sul piano sagittale); eseguire il pugno diretto senza muovere gli arti inferiori. Assicurarsi che l'allievo segua una traiettoria perfettamente frontale (deve quindi coordinare bene abduzione e avanzamento del braccio con l'estensione dell'avambraccio e la rotazione del tronco).

Distensione della gamba posteriore

Dalla posizione di partenza, eseguire il movimento a carico degli arti inferiori che normalmente si esegue quando si colpisce col jab e col diretto, tenendo fermi gli arti superiori. E' necessario assicurarsi che l'allievo concluda il movimento di distensione della gamba posteriore contemporaneamente a quello di rotazione del tronco.





« 1 2 3 4 5 6 7 8 9


ARTICOLI CORRELATI

A cura di:


Marco battaglia Marco battaglia

Laureando in scienze motorie

Cintura Nera 2° Dan di Karate tradizionale (principalmente stile Shotokan Ryu).

marco battaglia



Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ

Dermatite polimorfa solare: che cos’è?Bambini: precauzioni al soleLentiggini ed efelidi: quali differenze?Lampade abbronzanti e tumori cutaneiMelanoma NON cutaneoOrticaria solare: che cos’è?Scottature solari: qualche consiglioOrticaria acuta: cosa fare quando si manifestaOrticaria: perché si chiama così?Orticaria: può essere provocata dall’attività fisica?Orticaria da freddo: caratteristicheOrticaria acquagenica: che cos’è?Tomografia a coerenza ottica“Voglie” in gravidanza: quali sono le cause?Quali sono le zone più dolorose da tatuare?Rimozione di un tatuaggio: fattori da considerareTatuaggi: come si rimuovono?Brachiterapia: domande frequentiStoria della brachiterapiaCorpi estranei nell’occhio: cosa fareTatuaggi all’henné e reazione allergicaLe curiose origini dell’iridologiaIridologia: che cos’è?Il caldo fa diventare aggressivi?Tatuaggi e salute della pelleQuando nasce l’usanza dei tatuaggi?La storia dello shampooCapelli fragili: qualche consiglioCosa indebolisce i capelli?Mal di testa e rapporti sessualiDiario del mal di testa: come va compilatoCefalea a grappolo: le persone più colpiteMal di testa e digiunoMal di testa e consumo di alcoliciMallo di Noce e InchiostroNoci: Altri UsiNoci: Produzione e StoccaggioTipi di NoceCelebrità con il morbo di ParkinsonDemenza a corpi di Lewy: alcune notizie storicheDemenza frontotemporale: alcune notizie storicheParkinson e atrofia multi sistemica: come distinguerli?Sinucleinopatie: che cosa sono?Atrofia multi sistemica: classificazioneSegno di BlumbergNoci in salamoiaGnocchi SpatzleGnocchi e PatateGnocco FrittoTipi di GnocchiGnocchi e StoriaMal di testa nella terza etàMal di testa e sbalzi climaticiSindrome da vomito ciclicoEmicrania addominaleOdori e rumori: causano mal di testa?Mal di testa da aereo: come si manifestaMal di testa da aereo: causeIl computer causa mal di testa?Mal di testa da gelato: come evitarlo