Anfetamine (amfetamine) per dimagrire

Perché si usano le amfetamine per dimagrire?

Innalzare il metabolismo corporeo è il modo più efficace per favorire il dimagrimento, per questo motivo, ormai da numerosi anni, si sono diffuse "pillole dimagranti", spesso a base di caffeina, efedrina o amfetamine. Grazie a queste sostanze il tasso metabolico aumenta ed i chili superflui se ne vanno in fretta, ma non senza effetti collaterali più o meno marcati. Aldilà di questi rischi per la salute, quando si sospende l'assunzione di anfetamine ed analoghi, il metabolismo torna a rallentare. Durante un trattamento prolungato, inoltre, l'organismo sviluppa una sorta di resistenza agli effetti dimagranti del farmaco. Per tutti questi motivi le amfetamine non possono costituire una soluzione duratura ed efficace al problema del peso in eccesso.

Meccanismo d'azione delle anfetamine

Le anfetamine possono essere paragonate ad una sorta di "adrenalina artificiale". Dopo essere entrate nel circolo sanguigno, espletano infatti i medesimi effetti di una naturale iperproduzione di adrenalina. L'anfetamina ed i suoi derivati aumentano la pressione arteriosa ed accelerano il battito cardiaco, hanno inoltre un'intensa azione eccitante sul sistema nervoso centrale, determinano euforia, insonnia, eccitazione psichica e psicomotoria. In seguito alla loro assunzione le capacità coordinative diminuiscono ma aumenta di pari passo l'attenzione, l'iniziativa e la capacità applicativa.

Oltre all'azione stimolante sul metabolismo basale, le anfetamine favoriscono il dimagrimento grazie ad un'azione anoressizzante di natura psichica (diminuiscono l'appetito) associata ad una intensa attività lipolitica (favoriscono la mobilitazione dei grassi dal tessuto adiposo).

Nomi di principi attivi amfetaminosimili

fentermina, fendimetrazina, fenilpropanolamina, ciclazinolo e mazindolo, fenfluramina, dexfenfluramina e sibutramina.

Effetti collaterali

disidratazione corporea

disturbi gastrointestinali

mal di testa

ipertensione, aritmie e, nei casi più gravi, angina pectoris ed infarto

disturbi alle valvole cardiache, ipertensione polmonare, aumentato rischio di ictus

dipendenza e assuefazione: in linea di massima la tolleranza agli effetti euforici e stimolanti di queste droghe si instaura molto rapidamente. Tale fenomeno è comunque variabile a seconda dell'individuo che le utilizza. In ogni caso l'eccitazione anfetaminica è generalmente seguita da depressione psichica ed affaticamento

Mano a mano che l'uso continua, che le dosi aumentano ed i periodi di sonno si diradano, gli effetti negativi dell'anfetamina si aggravano. Aumenta il nervosismo, compaiono paranoie ed allucinazioni che possono, un poco per volta, compromettere l'equilibrio psichico della persona.

 

Ricorrere alle anfetamine per dimagrire velocemente non è certo una scelta intelligente. Meglio affidarsi ad un'alimentazione equilibrata coadiuvata da regolare esercizio fisico ed, eventualmente, da integratori a base di fibra alimentare (glucomannano, chitosano ed analoghi) o da blandi stimolanti (polline, peperoncino, the verde, caffeina, guaranà , cola, garcinia, rodiola, infusione preparata con le foglie di erba Mate, fucus, laminaria ed altre alghe).