educazione mentale nell'ambito della psico-neuro-endocrino-connettivo-immunologia
A cura del Dott. Giovanni Chetta
Lo stress e i suoi meccanismi
Un'energia di adattamento
La reazione o risposta di stress
Prima fase: allarme
Seconda fase: resistenza
Terza fase: esaurimento
Nascita della psiconeuroimmunologia
Schema: Reazione di stress
Da cosa dipende l'effetto finale
Schema: Meccanismo dei filtri cognitivi e non cognitivi
Conseguenze dello stress cronico
Le 5 fasi del distress cronico
Tabella: Alcune problematiche e patologie in cui risulta implicato lo stress
Tabella: Alcuni tra i principali sintomi dello stress
La gestione dello stress
Stress e depressione immunitaria
Stress e vita cellulare
Stress e alimentazione
Stress e condizionamenti neuroassociativi
Stress e tensione psichica
Stress e tensione fisica
Conclusione
Appendice: Consigli "mentali"
E' evidente che un problema base della società moderna è lo stress cronico. Esso infatti sta minacciando, in un crescendo inarrestabile, la salute e la qualità della vita dell'uomo in tutto il mondo industrializzato. Le conseguenze sono innumerevoli problematiche, che vanno dai disagi a patologie gravi, psichiche e/o fisiche.
L'unione mente-corpo è ormai unanimemente riconosciuta dopo le dimostrazioni scientifiche della psiconeuroimmunologia. Mente e corpo, stati d'animo, pensiero, e reazioni fisiologiche sono strettamente integrate e si condizionano a vicenda istante per istante. Benessere psichico e benessere fisico sono due aspetti imprescindibili l'uno dall'altro.
"L'animale motorio uomo", col passare degli anni, subisce sempre più l'influenza della mente consapevole, considerata erroneamente superiore. Essa in realtà spesso genera in noi, tramite preconcetti, pregiudizi, convinzioni limitanti, condizionamenti ecc., circoli mentali viziosi in grado di comportare, a lungo o breve termine, malesseri fisici oltre che psichici.
Oggi si sono sviluppate, grazie ai continui sviluppi delle neuroscienze, nuove psicoterapie e "tecnologie mentali" nonché programmi integrati di supporto, in grado di risolvere, anche in tempi brevi, numerose problematiche psichiche portando ad un aumento della consapevolezza e del controllo sui propri stati d'animo e quindi sui comportamenti.
L'educazione mentale risulta parte integrante di qualunque programma di benessere.
Fu il neuroendocrinologo Hans Selye a fornire, nel 1936, la prima definizione scientifica dello stress. Il termine era stato preso a prestito dall'ingegneria, che lo usava per indicare lo sforzo, la tensione cui veniva sottoposto un materiale. Selye osservò che animali da esperimento sottoposti a stimoli diversi manifestavano una sindrome comune caratterizzata da ipertrofia corticosurrenale, atrofia del timo e delle ghiandole linfatiche e ulcere gastriche. Selye cercò di stabilire una relazione tra lo stimolo esterno pericoloso o minaccioso (stressor) e la reazione biologica interna dell'organismo (risposta o reazione da stress). Osservando i mammiferi, lo studioso notò che rispondevano a stimoli di diversa natura con una reazione fisiologica molto simile, caratterizzata dal comune stato di attivazione dell'asse ipotalamo-cortico-surrene, con produzione e secrezioni di glucocorticoidi; ne concluse che lo stress è la risposta "strategica" dell'organismo nell'adattarsi a qualunque esigenza, sia fisiologica che psicologica, cui venga a esso sottoposto. In altre parole, è la risposta aspecifica dell'organismo a ogni richiestaeffettuata su di esso.
L'energia vitale dell'organismo umano proviene dalle sostanze alimentari con cui ci si nutre. La modalità con cui l'organismo sfrutta questa energia vitale dipende soprattutto da quel processo naturale e soggettivo che possiamo definire come "reazione di stress". Lo stress quindi provoca una reazione fisiologica, reazione da stress, come risposta alle esigenze causate dagli stimoli esterni (stressor), che mobilita le risorse disponibili al fine di produrre una speciale energia, ad alto rendimento, definibile come "energia da stress". Il processo biochimico che sprigiona tale energia è una reazione naturale che necessariamente si ripete nell'organismo, quotidianamente, tutte le volte che occorre. In altre parole, lo stress implica un aumento di attività di funzioni naturali stimolate da determinati ormoni, in particolare adrenalina, noradrenalina; corrisponde quindi a un'intensificazione della vitalità che consente all'organismo di adattarsi e reagire al variare delle circostanze. Per questo motivo, Hans Selye identificò lo stress con l'energia di adattamento che sperimentiamo ogni giorno.
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Avendo insulino resistenza quale sono i cibi da eliminare a parte i dolci?: la ringrazio della risposta,la metterò in pratica!!!
Avendo insulino resistenza quale sono i cibi da eliminare a parte i dolci?: Ringrazio Alessio. In effetti non mi sarei mai sognato di suggerire la corsa a Maria, ma ammetto che poteva sorgere un fraintendimento. Una richiesta educata di spiegazione avrebbe risolto, ma l'educazione è un optional.
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