Sindrome metabolica

A cura di Gerolamo Cavalli e Gabriele Gualandris

Colpa del "BENESSERE" o della genetica ?  

È forse questo il punto cruciale di tutto l'articolo: è la nostra genetica a decidere che tipo di malattie ci colpiranno durante la vita? è, cioè, colpa del nostro DNA se dovremo essere costretti a bucarci tutti i giorni per iniettarci dell' insulina a causa del diabete di tipo 2 (a volte anche in giovane età), piuttosto che morire d'infarto a 40 anni, o di vari tipi di tumori e altre malattie, oppure possiamo fare davvero qualcosa per evitare tutto questo? Sempre più spesso ho come l'impressione che la gente comune, la maggior parte sedentari o fumatori incalliti (i classici che, magari dopo il settimo bicchiere di vino giornaliero, dicono di non voler vivere da malati per morire sani), tendono a dare la colpa dei loro acciacchi o delle loro malattie esclusivamente alla genetica. In realtà le cose non stanno proprio cosi. Come sapranno la maggior parte di voi, il DNA è scritto dalla nascita in ognuna delle nostre cellule, o meglio, dipende dai cromosomi di mamma e papà, e dei nostri nonni e bisnonni, e prima ancora dei nostri antenati, ed è anche vero che ognuno di noi non può far nulla per sostituirlo del tutto, come è anche vero che tutti abbiamo nel nostro corpo delle cellule cancerose, ma, per esempio, noi tutti potremmo evitare che queste si attivino. Ma cosa è cambiato veramente nella nostra società? perché troviamo sempre più persone con diverse patologie a carico, anche in giovanissima età ? Dalla letteratura internazionale risulta evidente che, sin dal primo dopoguerra e nell' ultimo mezzo secolo, l'ambiente in cui viviamo è stato stravolto da tre grandi fattori:

  • Trasformazione dell'agricoltura e dell'allevamento, quindi di tutta la catena alimentare,
  • Aumento esasperato del consumo di zucchero raffinato
  • Esposizione a numerosi agenti chimici e industriali

e non è un caso che questi tre fattori siano i pilastri fondamentali dello sviluppo di diversi agenti tumorali. Quello che vorremmo davvero far capire a qualsiasi lettore, è che i nostri cromosomi, come detto in precedenza, si sono formati centinaia di migliaia d'anni fa, quando i nostri antenati erano prima di tutto cacciatori e raccoglitori, ma, nonostante sia passato diverso tempo, i nostri geni si sono evoluti pochissimo, quindi sono ancora sostanzialmente adatti all'ambiente dei nostri progenitori, e in modo particolare, quindi, delle loro fonti di cibo. In altre parole, la nostra fisiologia dovrebbe attenersi ad un' alimentazione simile a quella dell'era in cui vivevamo di caccia e raccolta, con molta frutta e verdura, e ogni tanto pesce, carne, uova di animali selvatici, in un equilibrio perfetto tra acidi grassi omega 3 e omega 6, equilibrio della fisiologia perso a causa dell'aumento smisurato di acidi grassi omega 6, dettato da un aumento altrettanto smisurato di zuccheri semplici e farine lavorate.

Da questa prima introduzione, risulta evidente che ognuno di noi può davvero fare qualcosa per prevenire la maggior parte di diverse patologie della Sindrome Metabolica, soprattutto partendo dalla giovane età. Infatti, anche se è vero che purtroppo viviamo in un ecosistema molto diverso da quello del passato, con molto più inquinamento e sostanze tossiche di diverso genere: dall' inquinamento industriale a diversi tipi di gas di scarico capaci di attivare più facilmente carcinogenesi (comparsa delle prime cellule tumorali), dobbiamo capire che è il nostro stile di vita che in molti casi può fare la differenza. Noi disponiamo di due farmaci senza obbligo di ricetta: l'alimentazione e l'attività fisica, ed è anche per questo che io e il mio collega, nonché amico, ci troviamo spesso  in disaccordo con la maggioranza delle persone che sostengono che molte patologie dipendano dalla genetica; non a caso il direttore generale dell'OMS sostiene che fino all' 80% dei casi di cancro potrebbero essere influenzati da fattori esterni, anche ambientali, ma primo fra tutti gioca un ruolo fondamentale lo stile di vita. Riguardo all'alimentazione che sia peggiorata in termini qualitativi sarà pur vero, ma è vero anche che basta guardare nei carrelli della spesa di chi ci sta accanto al supermercato per vedere cibi spazzatura, potenziali virus per entrare nel viaggio della sindrome metabolica e in casi ancor più gravi in malattie a volte terminali come i tumori. Di solito nei carrelli troviamo pizza, pane, focacce, pasta, insomma le famigerate farine lavorate, inoltre molto spesso sono accompagnate da bevande gassate e zuccherate ricche di quello zucchero raffinato che fino agli anni '40 era solo un miraggio a tavola ed ora rappresenta il fattore numero uno per l'insulino resistenza ma non solo, ed è per questo che la sindrome metabolica avanzerà ancora di più in questi anni visto che l'attività fisica rimane per la maggior parte delle persone solo una perdita di tempo, quindi smettiamola di dare la colpa solo alla genetica; è vero ci saranno persone particolarmente portate all'obesità od a disfunzioni tiroidee oppure con più cellule predisposte verso un determinato tipo di carcinoma ma io continuo a vedere persone che se ne fregano e non hanno rispetto per il loro corpo e la loro vita, come se la vita fosse qualcosa di regalato quindi perché curarsene... spero di aver suscitato in voi una sorta di interesse su questo argomento, ricordandovi che purtroppo la sindrome metabolica è un biglietto di sola andata verso patologie sempre più importanti e in casi limite anche di svariati tipi di carcinomi.

Conclusioni

Questo articolo non vuol essere di indicazione, n√® vuol dare risposte ad alcuno, ma bensì creare delle domande in ognuno di noi....
Non vuol essere una bacchettata sulle mani per nessuno, ma solo aiutare chi ne sente il bisogno ad aver le idee un poco più chiare sull'argomento e su come migliorare la propria qualità di vita. Senza estremismi, però, perché una pizza e una birra con gli amici non hanno mai ucciso nessuno, né tanto meno instaurato stati di Sindrome Metabolica, come d'altra parte, però, la partitella a calcetto una volta la settimana non risolve il problema della troppo poca attività fisica nelle persone.
Se giocate a tennis occasionalmente, vi sforzate di mangiate poco e avete, inspiegabilmente secondo voi, la pancetta, non cercate da qualcuno delle risposte, ma ponetevi delle domande !!!

Se non trovate il tempo per badare alla vostra salute lo troverete per la vostra malattia.


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Ultima modifica dell'articolo: 19/07/2016