Il biglietto da visita del personal trainer: la scheda di anamnesi

A cura di Alessandro De Vettor


Serietà, professionalità e preparazione di un Personal Trainer (PT) emergono fin dal primo appuntamento. Tutti sappiamo che una dettagliata raccolta dati sul cliente risulta fondamentale per poter sviluppare un programma di lavoro efficace e personalizzato. Pertanto, quanto più questa è esaustiva, tanto più ci sarà utile.

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Non bisogna però sottovalutare anche il fatto che probabilmente l'anamnesi costituisce uno dei primi elementi su cui li cliente si farà un'opinione sulle nostre competenze. Per questo motivo dev'essere preparata con ancora maggiore cura.
Molto spesso, però, le schede proposte si concentrano solo su alcuni aspetti, pur rilevanti, risultando lacunose nel registrare altri elementi - come ad esempio patologie, allergie e quadro farmacologico - che possono rivelarsi altrettanto indispensabili per il successo della programmazione. Si è pertanto pensato di fare cosa utile proponendo in allegato un esempio di scheda di anamnesi il più completo possibile, che potrà essere scaricato e fornire una guida nella raccolta dati.
Di seguito si commentano le sue principali componenti.

Anamnesi del Cliente: è la parte iniziale della scheda in cui si registrano i Dati Anagrafici  e la Professione.
Anamnesi Generale: rileva informazioni di carattere generale utili alla programmazione, come ad esempio disponibilità alla frequenza degli allenamenti, tempo a disposizione, stile di vita e finalità ricercate.
Anamnesi Sportiva: si concentra sugli sport praticati dal soggetto negli anni passati. E' importante sapere per quanto tempo sono stai praticati e da quanto tempo sono stati eventualmente interrotti. Quest'anamnesi, seppur non ancora specifica, aiuterà comunque il PT a farsi un'idea generale del livello di coordinazione motoria del soggetto, del suo rapporto con il proprio corpo, nonché delle sue condizioni fisiche.
Anamnesi Clinica: affronta uno dei punti più importanti della raccolta dati poiché fornisce informazioni sullo stato di salute del soggetto, che risulteranno fondamentali per lo sviluppo del programma di lavoro. Dovrebbe anzitutto rilevare eventuali patologie remote e/o attuali, l'assunzione di farmaci (in particolar modo i loro principi attivi), se il soggetto è fumatore, se si fa uso di alcolici. Potrebbe spingersi ad eventuali analisi ematiche, ECG di base o dinamico, per completarsi con un'anamnesi patologica familiare.
Anamnesi Alimentare: è volta a definire lo stile alimentare del cliente: i cibi che abitualmente assume (sia liquidi che solidi), gli orari di assunzione, eventuali integrazioni e supplementazioni, intolleranze e allergie. Propone un quadro generale della sua "cultura alimentare".
Anamnesi Fisiologica: è il primo "approccio pratico". Attraverso specifiche misurazioni permette di inquadrare il soggetto a livello morfologico e biotipo-costituzionale. Comporta uno screening Plicometrico e/o Bioimpedenziometrico   per l'analisi della composizione corporea.
Anamnesi Posturale: valuta il cliente, attraverso opportuni test sul grado di mobilità articolare di caviglie, ginocchia, anca, tratto lombare della colonna e cingolo scapolare. Successivamente valuta la presenza di dismorfismi e/o paramorfismi.
L'anamnesi è così conclusa, tuttavia si sottolinea un aspetto molto importante: una raccolta dati così dettagliata deve essere obbligatoriamente corredata da foglio informativo della legge sui diritti della privacy; dal consenso da parte del cliente per il trattamento dei dati personali sensibili, semisensibili, e giudiziari; della relativa legge sulla modalità di archiviazione di tali documenti.
E' altresì opportuno e utile potersi avvalere della collaborazione di qualcuna o di tutte le figure mediche specializzate nei vari tipi di anamnesi alle quali il soggetto è stato sottoposto, in modo da pervenire alla più corretta interpretazione possibile delle informazioni raccolte ed ottenere eventuali indicazioni utili alla programmazione del lavoro.


Ultima modifica dell'articolo: 10/11/2016