Riscaldamento fisico e muscolare in palestra

A cura di: Carmine Fico


Come e perché riscaldarsi


Il cliente entra in palestra e inizia l'allenamento, il punto di partenza è il riscaldamento. Con il termine riscaldamento si sottintendono i classici 5/10 minuti di bike o tappeto che l'istruttore inserisce nel programma di allenamento.
Inutile dire che i clienti che si allenano con dei bravi personal trainer eseguono un riscaldamento ben diverso dalla canonica pedalatina in bike.
Riscaldamento fisicoQuesto articolo ha lo scopo di trasmettere ai clienti dei centri fitness o ad atleti amatoriali di qualsiasi disciplina sportiva l'importanza di un buon riscaldamento, quella clientela che non ha un allenatore vicino per tutta la seduta ginnica, o ancor peggio, le persone che si allenano in casa senza la presenza di nessun tipo di personale qualificato.
Volendo attribuire una definizione scientifica al riscaldamento, diremo che questo deve essere inteso come la pratica di ciò che, antecedentemente all'approccio a un lavoro fisico sportivo, sia d'allenamento o di gara, serve a creare uno stato di preparazione psicofisica e coordinativa ottimale e una condizione di prevenzione degli infortuni.
Quando si parla di riscaldamento, viene fatta una distinzione tra quello generale e quello specifico.
Il primo si realizza attraverso esercizi che consentono il riscaldamento di grandi gruppi muscolari, come per esempio la corsa. Il secondo è definito specifico in quanto è in stretta relazione alla disciplina praticata e viene principalmente svolto con esercizi simili a quelli di prestazione.
Per esempio, per quanto riguarda il bodybuilding, prima di sollevare dei carichi alla panca piana è opportuno eseguire 10/12 ripetizioni di questo esercizio con un carico leggero. Ma gli esempi sono infiniti e riguardanti tutti gli sports, infatti un esempio di riscaldamento specifico nella pallavolo potrebbe essere il saltare elevando le braccia o la simulazione del gesto motorio della schiacciata. Nel calcio risultano ottimi gli scatti improvvisi con cambi di direzione o la simulazione della calciata ecc.
Grazie al lavoro di grandi gruppi muscolari si assiste a un notevole aumento della temperatura corporea, della frequenza cardiaca, del ritmo respiratorio e del glucosio ematico; inoltre, le articolazioni risultano essere più lubrificate, grazie alla maggiore secrezione del liquido sinoviale all'interno della capsula articolare.
Bisogna stare attenti che il riscaldamento sia abbastanza intenso e protratto, ma non deve diventare uno sfinimento, cosa che potrebbe provocare un rendimento non massimale durante la gara o allenamento.
Ovviamente qualsiasi sia la prestazione sportiva si può dire che i principianti avranno bisogno di riscaldamenti più brevi e a minor intensità, mentre gli atleti avanzati potranno invece permettersi riscaldamenti più lunghi e intensi a seconda delle necessità. Inoltre con l'avanzare dell'età il riscaldamento richiede un aumento progressivo della durata, a causa delle modificazioni degenerative che provocano una diminuzione dell'elasticità muscolare.
Adesso siete in possesso di tutte le conoscenze per poter effettuare un buon riscaldamento, non mi resta che augurarvi bun allenamento.


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