A cura del Dr. Alessandro Alviani
Il recupero è uno degli aspetti più oscuri e trascurati del ciclo "stimolo-adattamento" indotto dall'esercizio fisico, nonostante molti degli effetti provocati dall'allenamento si manifestino proprio durante e grazie ad esso.
Definiamo il recupero, in una prospettiva pratica, l'abilità di ripetere o eccedere la propria performance in una particolare attività fisica ed in relazione al tempo distinguiamo almeno tre tipologie (1):
L'approccio al recupero può essere inoltre:
DISCUSSIONE
Durante la fase di recupero il nostro organismo subisce importanti modificazioni innescando un processo di riparazione volto al ripristino dello stato funzionale ottimale ed al potenziamento delle "difese" (supercompensazione) in vista di un prossimo eventuale "attacco" da fronteggiare.
Le principali variabili che influenzano il tempo necessario affinché tale processo si svolga interamente e correttamente sono:
L'approccio al recupero è dunque da studiare seguendo una prospettiva multidimensionale in cui i fattori elencati interagiscono e si influenzano vicendevolmente concorrendo al raggiungimento del risultato finale.
Le principali strategie di recupero sulle quali il personal trainer ha la possibilità di lavorare sono:
E' superfluo indicare questa o quella dieta: sarà il nutrizionista, con l'ausilio del personal trainer, ad elaborare la dieta più appropriata per l'atleta.
E' stato dimostrato, infatti, quanto una giusta idratazione influenzi il livello di prestazione e aiuti il successivo recupero in numerosi sport.
E' bene ricordare di reintegrare anche gli elettroliti in relazione al quantitativo di acqua da assumere (2).
Un programma di integrazione andrebbe studiato in base alle reali carenze dell'atleta, allo sport praticato ed al periodo dell'anno.
Le sostanze ritenute utili al processo di recupero sono: glutammina, creatina, multivitaminico/multiminerale; in aggiunta, post-allenamento, durante quella che comunemente si definisce finestra anabolica o d'opportunità, una bevanda a base di carboidrati ad alto indice glicemico, proteine idrolizzate del siero del latte (od aminoacidi) ed una piccola quantità di grassi "buoni" si è dimostrata efficace nel ripristinare più velocemente le riserve di glicogeno nel fegato e nei muscoli e nello stimolare una maggior sintesi proteica (3).
Recupero: seconda parte >>
DALLA COMMUNITY
Abbassare i recuperi: scusa lorenzo mi puoi spiegare perchè le mie ultime 2 risposte a marcolin non sono state evidenziate?evidentemente ho commesso degli errori ma non riesco a capire quali non essendo molto pratico del forum.
Personal Trainer: Ivan MercoliniAbbassare i recuperi: Salve. Intanto intendiamoci sui termini. Lei, operando nella maniera che descrive, non effettua un sovraccarico in intensità, ma in resistenza, cioè protrae lo sforzo. Riducendo i tempi di recupero tra le serie sarà chiaramente costretto a ridurre il carico serie dopo serie (sottinteso che porti ogni...
![]() |
Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica |
| Nella lezione di oggi analizzeremo i vari esercizi di pesistica dal lato delle potenzialità traumatologiche acute o da usura. Preso ogni esercizio, mostrerò nel dettaglio tutti gli errori di esecuzione che possono procurare lesioni |
DAL BLOGULTIMI ARTICOLI
Heavy Duty: come iniziare?
Le capacità relazionali nel fitness
Alimentazione e Psiche
Escherichia Coli e malattie alimentari
Dieta calcoli colecisti
Elementi nutritivi