A cura del dottor Devis Zamburlin
<< prima parte
Il numero delle ripetizioni e la velocità di esecuzione sono in funzione del carico
Ricordiamoci che in questo articolo stiamo parlando di atleti e non di body builder. Più pesante sarà il carico, minori saranno le ripetizioni e più lenta sarà la loro esecuzione.
Per sviluppare il massimo della forza (85-105%) è necessario limitare il numero delle ripetute (1-7).
Per la potenza (50-80% del massimale) sarà sufficiente una moderata quantità di ripetute (5-10 dinamiche)
Per la resistenza muscolare di breve durata 10/30 reps con (60-80%). Una resistenza di media durata arriverà a 30/60 reps e una di lunga a 100/150 reps. Ovviamente questi dati sono relativi ad atleti che ripetono il gesto per più tempo, come canoa, canottaggio, fondo, pattinaggio ecc.
La velocità di esecuzione è un punto critico nell'allenamento, perché per essere efficace dev'essere alta ed esplosiva per alcuni movimenti, mentre per altri bassa o media.
Sarà quindi fondamentale la sensibilità dell'atleta e la sua propriocettività nel compiere il gesto tecnico. È importante ricordare che le fibre muscolari a contrazione rapida vengono allenate e coinvolte nell'azione soltanto se l'applicazione della forza si svolge in modo vigoroso e veloce.
Il numero delle serie
Per serie intendiamo il numero di raggruppamenti di ripetizioni contigue per esercizio, seguiti da una pausa di recupero.
Il numero delle serie varia a seconda della quantità di movimenti prodotti nell'esercizio e dai vari tipi di forza coinvolti. Più sono i movimenti in una serie, e meno ripetizioni dovranno essere eseguite. Questo perché gli atleti non dispongono dell'energia e delle potenzialità lavorative sufficienti per effettuare numerose ripetizioni per un elevato numero di serie.
Un ulteriore variazione la si ha a seconda di quale forza vuole esser sviluppata.
Nel caso di ripetitività del gesto per lungo tempo (canoa, canottaggio, sci di fondo) serve un gran numero di ripetizioni per serie. Inoltre, altri fattori da tenere in considerazione sono le capacità dell'atleta, il suo potenziale di allenamento, la quantità di gruppi muscolari da rinforzare e la fase dell'allenamento in cui ci troviamo (periodizzazione).
Periodizzazione: periodo preparatorio, ovvero prima della stagione agonistica, devono essere allenati quasi tutti i gruppi muscolari (più esercizi da eseguire, meno serie di ripetute), con l'avvicinarsi del periodo agonistico meno esercizi e più serie di ripetute. Durante il periodo competitivo, infine, l'obiettivo sarà quello di mantenere un certo livello di forza, si riduce tutto, in modo che le energie possano essere utilizzate principalmente per il lavoro tecnico e tattico.
Intervalli di recupero
Per far sì che il nostro programma di allenamento sia efficace, fondamentale diventa l'intervallo di recupero.
Facciamo una premessa andando a specificare sin da subito cosa sono alcuni fattori determinanti:
ADENOSIN-TRIFOSFATO (ATP): composto chimico complesso ottenuto dall'energia fornita dagli alimenti. Viene immagazzinato in tutte le cellule e soprattutto nei muscoli.
AFFATICAMENTO: stato di malessere e diminuzione dell'efficienza, causato da sforzi eccessivi o troppo prolungati nel tempo.
VOLUME: elemento quantitativo dell'allenamento. Nell'allenamento della forza esso misura il lavoro totale per un dato esercizio o per una fase di allenamento (sedute per ripetizioni per carico).
L'ENERGIA: è un fattore essenziale nell'ambito dell'allenamento della forza. Durante l'allenamento utilizziamo il carburante di un dato sistema energetico a seconda del carico imposto e della durata di lavoro.
POTENZIAMENTO MUSCOLARE: alta intensità, consumi alti e quasi completi sino alle riserve energetiche.
Ecco perché diventa fondamentale il recupero tra una serie e l'altra rispettando l'INTERVALLO DI RECUPERO. Solo in questo modo il carburante si potrà ripristinare prima dell'esecuzione della serie successiva.
Diventa quindi importantissimo determinare in precedenza gli intervalli di recupero: questo fattore diventa fondamentale sia dal punto di vista fisiologico sia da un punto di vista psicologico.
Facciamo chiarezza con una tabella:
| % carico | Velocità esecuzione |
Recupero (min) |
Obiettivo |
Superiore 105% |
bassa |
4/5 |
Forza massima e tono |
80/100% |
Da bassa a media |
3/5 |
Forza massima e tono |
60/80% |
Da bassa a media |
2 |
Ipertrofia muscolare |
50/80% |
Alta |
4/5 |
Potenza |
30/50% |
Da bassa a media |
½ |
RIPETUTA MASSIMALE |
La tabella ci permette di comprendere che l'intervallo di recupero è in funzione del carico utilizzato durante il lavoro, del tipo di forza da sviluppare e della velocità di esecuzione.
Nel corso degli intervalli si rigenera un composto altamente energetico di ATP e creatin-fosfato (CP). Questo costituisce l'energia e la sua rigenerazione è proporzionale alla durata degli intervalli di recupero.
Se l'intervallo è pianificato in modo adeguato. l'ACIDO LATTICO (AL) si accumula più lentamente, con conseguente aumento delle capacità dell'atleta di portare a termine il programma di allenamento previsto.
Se l'intervallo di recupero dura meno di 30 secondi, il livello di lattato risulterà altissimo e anche atleti molto ben allenati faticheranno a recuperare.
Un adeguato intervallo di recupero facilita la rimozione di acido lattico dal corpo.
UN ESEMPIO può aiutarci a comprendere meglio il concetto: su sport come corse su distanze brevi, nuoto, canottaggio, canoa, la maggior parte degli sport di squadra, boxe e arti marziali, dovremo tener conto dei seguenti accorgimenti:
LE CONSEGUENZE DI UN INADEGUATO INTERVALLO DI RECUPERO TRA LE SERIE
Infine anche quando non ci alleneremo sarà importante consigliare di riposare bene ai nostri atleti/clienti con attività non affaticanti per permettere ai muscoli un completo recupero e un rilassamento completo.
Tiraggio per l'estate!: ma sta parlando di crescita muscolare o in altezza ?
Personal Trainer: DR.Marco Evangelistaallenamento palestra che fa per me.. ?consigli :): Salve Isabella Anzitutto complimenti per la tua vita sportiva, non è da tutti; purtroppo mi rendo conto che ci sono priorità come lo studio ed il lavoro che sottraggono tempo , quindi è normale in casi del genere tralasciare un po'. Senza addentrarmi troppo (anche perchè conosco poche info su di te)...
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| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
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