A cura del dottor Devis Zamburlin
Molte volte vengono richiesti a preparatori atletici, allenatori, personal trainer o istruttori di sala, programmi di allenamento personalizzati per migliorare le prestazioni di atleti semi professionisti o professionisti, oppure amatoriali. In tutti i casi, le basi e gli accorgimenti da seguire sono molti e solo se vengono prese in considerazione tutte le variabili i professionisti del settore potranno riuscire a fare un ottimo lavoro.
Le conoscenze che hanno i professionisti del settore dovrebbero indurre a calcolare le seguenti variabili:
VOLUME DELL'ALLENAMENTO
Il volume propriamente detto è la quantità di lavoro effettuata e comprende la durata oraria dell'allenamento, il numero di Kg sollevati in ogni seduta, il numero di esercizi, e la quantità di serie e ripetizioni di ciascun esercizio o periodo di allenamento.
Generalmente, i trainer annotano queste cifre per stabilire i volumi di lavoro per gli allenamenti successivi. La quantità di lavoro e allenamento varia a questo punto dal back-ground dell'atleta e dal tipo di allenamento della forza seguito sino a quel momento.
Se l'atleta vuole sviluppare la resistenza muscolare o la forza massima – ad esempio - si eseguiranno molte ripetute con carichi di lavoro pesanti, stabilendo un programma ad alto volume di allenamento. Il volume sarà invece medio se si vorrà sviluppare la potenza nei suoi diversi aspetti (carico basso ed intervalli recupero relativamente lunghi).
Se parliamo di atleti di alto profilo il volume complessivo diventerà importante, non esistono scorciatoie; infatti i miglioramenti si hanno attraverso un adattamento fisiologico costante, acquisito tramite un aumento del volume di allenamento.
Mano a mano che gli atleti si abituano alle sedute di allenamento, i recuperi tra le serie e le varie sedute di allenamento devono avvenire in sempre minor tempo.
L'aumento del volume deve avvenire tenendo conto delle struttura biologica dell'atleta, le specificità della disciplina praticata e la rilevanza della forza nella disciplina stessa. Un incremento troppo drastico causerebbe affaticamento o infortuni alle articolazioni, che non supporterebbero i nuovi volumi adottati.
Infine il volume totale del carico di allenamento varia a seconda dello sport praticato e del ruolo che la forza riveste in esso.
| SPORT | VOLUME MINIMO ANNUALE | VOLUME MASSIMO ANNUALE |
| GOLF | 250 tonnellate | 300 tonnellate |
| basket | 450 | 850 |
| NUOTO | 700 | 1200 |
| FOOTBALL AMERICANO | 900 | 1400 |
| CICLISMO | 600 | 950 |
A questo punto è giusto chiedersi come si può trovare l'intensità intesa come carico dell'allenamento. Nell'ambito dell'allenamento della forza questo viene espresso con la percentuale di carico rispetto al massimale, o del carico massimo che si riesce a sollevare in un unico tentativo (una ripetuta massimale RM).
Per intensità, quindi, intenderemo la funzione della forza degli stimoli nervosi attivati durante l'allenamento; questa intensità è determinata dallo sforzo muscolare e dal dispendio energetico del sistema nervoso centrale (SNC).
La forza degli stimoli dipende dal carico, dalla velocità di esecuzione del movimento e dalla durata degli intervalli di recupero tra le ripetute.
Ora è giusto fare un distinguo tra gli allenamenti a cui il trainer vorrà sottoporre il proprio atleta:
LIVELLO D'INTESITA' |
CARICO |
% 1 RM |
TIPO DI CONTRAZIONE |
|
1 |
SUPERMASSIMO |
Superiore a 105 |
Eccentrica/isometrica |
|
2 |
MASSIMO |
90/100 |
Concentrica |
|
3 |
PESANTE |
80/90 |
Concentrica |
|
4 |
MEDIO |
50/80 |
Concentrica |
|
5 |
LEGGERO |
30/50 |
Concentrica |
|
E' necessario alternare esercizi tra gli arti ed altri gruppi muscolari, per assicurare un miglior recupero. Nel caso si volessero allenare tutte le parti del corpo possiamo lavorare in questo modo (è un consiglio, non un diktat):
La quantità di esercizi scelti dovrebbe prendere in considerazione la funzionalità di questi in relazione alle abilità tecniche specifiche dello sport interessato.
Nel body building viene proposto molte volte un ordine diverso: prima i grandi gruppi muscolari e poi i piccoli, ma se si tratta di allenare uno sport specifico in questo modo affaticheremo i gruppi muscolari piccoli non potendo allenare al massimo i più grandi.
Gli esercizi dovrebbero perfezionare le capacità proprie dello sport praticato per produrre il massimo rafforzamento dei muscoli primari e creare una MEMORIA MOTORIA, che permetta di consolidare tali capacità.
Andando più nello specifico, parlando di atleti, possiamo fare un esempio per far comprendere l'importanza dell'ordine degli esercizi. Nel caso di trainer che volessero allenare impiegati o casalinghe non impegnati in sport questo esempio non è valido e ci si comporterà con i criteri precedentemente illustrati.
PALLAVOLISTA: gesto tecnico interessato il salto, per andare a muro e schiacciare. Esercizi da eseguire mezzi squat con talloni sollevati. Non ci si deve preoccupare se allenare prima i grandi gruppi o i piccoli, perché la catena muscolare interessata (glutei, ischioperoneotibiali - IPT, polpacci) si svolge nella stessa sequenza in cui avviene il salto.
Gli atleti hanno due possibilità per rispettare l'ordine degli esercizi prescritti dal trainer:
Seconda parte: numero di ripetizioni, numero di serie ed importanza del recupero >>
Tiraggio per l'estate!: ma sta parlando di crescita muscolare o in altezza ?
Personal Trainer: DR.Marco Evangelistaallenamento palestra che fa per me.. ?consigli :): Salve Isabella Anzitutto complimenti per la tua vita sportiva, non è da tutti; purtroppo mi rendo conto che ci sono priorità come lo studio ed il lavoro che sottraggono tempo , quindi è normale in casi del genere tralasciare un po'. Senza addentrarmi troppo (anche perchè conosco poche info su di te)...
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Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
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Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità
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