Il concetto di potenza applicato all'indoor cycling

A cura di Francesco Calise

 

Molti di noi usano questo termine ogni giorno nei campi e nelle applicazioni più disparate. E' evidente cosa vuole rappresentare un individuo quando afferma che un atleta piuttosto che un'automobile o un qualsiasi altro tipo di macchinario è più o meno potente.
In realtà questo termine esprime un concetto meccanico rigoroso dal quale ovviamente non può prescindere neanche la macchina uomo con tutte le implicazioni che vedremo sui metabolismi energetici.
Per comprendere questo concetto faremo un passo indietro analizzando prima la forza e poi il lavoro.
La letteratura sportiva definisce la forza come "La capacità dell'uomo di opporsi o vincere una resistenza mediante impegno muscolare (Zaciorskji)". Secondo i princìpi generali della meccanica l'unità di misura della forza si esprime in Newton, che tengono conto della forza gravitazionale che agisce sul corpo in esame. Se ad esempio un oggetto ha una massa di cinque Kg la forza che sarà in grado di esercitare sarà di circa cinquanta Newtons (50N). Per tornare ad un concetto vicino a noi se vorrò sostenere un peso di cinque Kg nella mia mano (oppormi ad una resistenza di 50 N), dovrò contrarre il mio bicipite con una forza tale che permetta al mio avambraccio di restare immobile all'angolazione prescelta del gomito. Entra qui in gioco il principio delle leve e del "momento di forza", che però non analizzeremo.
Meccanicamente il lavoro è espresso con la formula:


W = F x l


Dove W è il lavoro, F è la forza e l rappresenta la distanza nella quale tale forza è operativa. Proviamo a chiarire con un esempio:
Se sollevo un oggetto che pesa dieci Kg per appoggiarlo su un tavolo alto un metro avrò sviluppato un lavoro (muscolare) di cento Newton-metro (100 Nm).
Mi sembra più chiaro così, vero?
Come abbiamo visto la forza esprime un concetto statico, il lavoro aggiunge il fattore spazio e se aggiungiamo il fattore tempo otterremo finalmente il principio meccanico della potenza. Essa equivale al lavoro svolto (W) nell'unità di tempo (t). Da cui la formula:


P = W / t


L'unità di misura del lavoro è il Nm, quella del tempo è il secondo, ne deriva che la potenza si misura in Nm/s o con una misura universalmente nota come Watt (W). Si, sono proprio quelli delle lampadine, delle bikes da sala attrezzi o quelli su cui si calcola il bollo delle nostre auto!
Se riflettiamo un attimo sulla formula del lavoro notiamo che possiamo riscrivere la formula della potenza in questo modo:


P = F x l / t


Tutti noi sappiamo che spazio/tempo (l / t) è l'espressione della velocità ( V )
In ultima analisi possiamo rappresentare la potenza come:


P = F x V


Da questa formula si può dedurre la chiave dell'incremento prestazionale in ogni disciplina sportiva:
Per aumentare la potenza o aumento la forza oppure la velocità.

Di una banalità disarmante!

 

Ogni qualvolta forza e velocità sono messe in relazione si andranno a valutare espressioni di potenza che si differenzieranno a seconda che quest'ultima sia più orientata verso la prima o la seconda qualità sopra citate.
Ogni sport richiede un suo tipo di forza definito in genere forza speciale; ogni atleta dovrà quindi cercare di raggiungere il livello ottimale di forza specifico per la disciplina che pratica.
Questo concetto è espresso graficamente secondo la curva di Hill che rappresenta la "equazione fondamentale della dinamica muscolare" (Hill, 1938). In poche parole essa evidenzia il rapporto inverso tra forza e velocità.
Nel caso specifico dell' indoor cycling il tipo di forza richiesta sarà di due tipi:

  1. forza aerobica lineare
  2. forza anaerobica lineare

I meccanismi energetici principalmente coinvolti sono quelli ossidativi e del glicogeno (anaerobico alattacido), quasi mai quello del fosfageno, utilizzato esclusivamente per gesti rapidi ed esplosivi della durata massima di 6/8 secondi. Nella nostra disciplina potrebbero essere assimilatati a brevi ed occasionali sprint.

Si capisce bene da quanto detto che la cosa migliore da fare per migliorare le qualità specifiche suddette è prevedere durante l'anno una periodizzazione degli allenamenti per poter lavorare in maniera mirata sulle qualità più vantaggiose per noi amanti del pedale.