Pilates

A cura di Fabio Silverio


J.H. Pilates, tedesco di Dusseldorf nato nel 1880, è l'ideatore di questo metodo; da ragazzo ebbe una salute cagionevole e una struttura fisica piuttosto gracile che lo spronarono, crescendo, ad avere un corpo forte e sano, così che dedicò la propria vita alla pratica di molti sports e a Pilatesquello che oggi potremmo chiamare body building.
Fece da modello per realizzare le carte anatomiche del corpo umano.
Lo studio dell'anatomia, dello sviluppo muscolare e della salute divennero l'interesse principale della sua gioventù e fu un valido atleta anche nello sci e nella subacquea.
Le ricerche lo portarono ben al di là delle conoscenze della scienza ufficiale occidentale di allora, visto che studiò approfonditamente anche la filosofia orientale e alcune discipline dello Yoga.
Nel 1912 si trasferì in Inghilterra dove fu istruttore di autodifesa per la scuola di polizia; praticò la boxe e fu anche acrobata in un circo.
Durante la prima guerra mondiale fu fatto prigioniero nel Lancaster, ma non si perse d'animo organizzando gli allenamenti per se stesso e per i suoi compagni di prigionia, affinando così le sue teorie sulla salute e sul body building. In seguito, trasferito sull'isola di Man, vivendo a contatto con soldati reduci di guerra, feriti menomati, malati allettati e immobilizzati, da tempo ebbe la grande intuizione di costruire alcuni macchinari per la riabilitazione di quelle persone. Alcune di queste attrezzature sono usate ancora oggi.
Il lavoro e la metodologia di Pilates furono apprezzati molto anche dal mondo della danza.
Nel 1925 fu anche chiamato dal governo tedesco come preparatore atletico del nuovo esercito.
Nel giugno 1926, a New York cominciò a codificare la tecnica e aprì il suo primo studio.
PilatesLa prima parte della tecnica era incentrata sul MATWORK, una serie di esercizi a corpo libero eseguiti a terra su di un materassino (mat), che codificò in un libro dal titolo "Retum lo life through Contrology" pubblicato nel 1945; lui stesso chiamava la sua tecnica CONTROLOGY, riferendosi al controllo totale del corpo da parte della mente durante il movimento.
Si dedicò anche al perfezionamento degli attrezzi che già aveva costruito, applicando delle molle ai letti dei pazienti perché riacquistassero e mantenessero una muscolatura tonica nonostante fossero allettati.
Da questa idea nacque l'Universal Reformer, l'attrezzo che costituisce la parte centrale della sua metodologia; è simile ad un letto munito di un carrello mobile che permette un intenso lavoro in dinamica contro la resistenza di molle, coinvolgendo tutti i gruppi muscolari.
Pilates inventò altri attrezzi tra cui la Barrel e il Magic Circle.
PilatesLa Barrel coinvolge la colonna vertebrale che viene mobilizzata in tutti i segmenti; può servire per aiutare o intensificare un esercizio.

Il Magic Circle è un cerchio di circa 40 cm di diametro, per un lavoro isometrico, negli esercizi del matwork o durante l'utilizzo dell'Universal Reformer per fissare i capi articolari. Aumenta la difficoltà degli esercizi e si può utilizzare sia per le braccia che per le gambe.
Il Matwork  è un programma di ginnastica globale completa che annovera circa 70 esercizi ed è propedeutico per l'utilizzo degli attrezzi. E' un programma di allenamento a sé stante che viene svolto inizialmente a corpo libero finché non sia stata appresa perfettamente la corretta postura del rachide e delle articolazioni durante gli esercizi.
Quando il soggetto ha acquistato il controllo totale del proprio corpo è possibile inserire piccole resistenze come il cerchio o l'elastico, per incrementare il lavoro muscolare.
Negli anni 50 due studenti di Pilates, Carola Trier e Bob Seed, ed in seguito altri suoi allievi, aprirono in vari parti degli Stati Uniti i propri studi, seguendo gli insegnamenti del maestro e diffondendo il suo metodo.
Pilates Mori nel 1967. Non ha lasciato eredi ufficiali che continuassero la sua scuola.

Il Pilates Migliora:

  1. la flessibilità e l'estensione del movimento;
  2. la coordinazione;
  3. la forza e la resistenza muscolare;
  4. la postura statica e dinamica;
  5. il controllo del centro del corpo;
  6. la qualità della vita;
  7. la capacità di adattamento e percezione;
  8. l'autostima e la responsabilità del proprio corpo;
  9. il controllo e la concentrazione mentale;
  10. la respirazione, che diventa più efficace;
  11. la connessione mente-corpo.


Ultima modifica dell'articolo: 10/11/2016