L'importanza di allenarsi con i "pesi liberi" e del concetto di "catena muscolare"

A cura del Dottor Renato Cozzi

 

Definito il concetto dell'importanza del "singolo individuo" possiamo già constatare che fare un servizio di Personal Trainer presume la personalizzazione massima del lavoro da effettuare. A tal proposito, le cosiddette "macchine" in palestra permettono questo? La risposta è NO, ma non bisogna demonizzarle completamente.

Negli ultimi anni si è avuto un incredibile incremento sul mercato del fitness/wellness di macchinari da palestra di tutti i tipi, sempre più sofisticati, che allenano "quel determinato muscolo", che "isolano sempre più il lavoro di quel gruppo muscolare" ,ecc,ecc..

Cominciamo col dire che:

1)In natura non esiste l'isolamento muscolare

2)Che la biomeccanica individuale non si sposa con movimenti "vincolati"

3)Che i meccanismi servo-assistiti creano delle limitazioni nell'allenamento

Approfondendo i vari punti sovraesposti, cominciamo a sfatare il mito (ancora diffusissimo in palestra) dell'isolamento muscolare. Il sistema muscolo scheletrico non funziona mai in maniera strettamente settoriale, ma come un unico sistema che -a seconda dei movimenti da effettuare - attiva cronologicamente determinate catene muscolari. Il discorso è molto complesso e articolato, ma basterà dire in questa sede che quando ci alleniamo credendo di "isolare" un muscolo, in realtà stiamo azionando tanti gruppi muscolari. ciascuno con diversi ruoli (muscoli posturali,sinergici,agonisti,antagonisti...). Direste mai che in un esercizio come il Fly in piedi (alzate laterali) i primi muscoli ad "azionarsi" sono i PERONIERI? NO... eppure è proprio così!

Dunque, hanno senso tutte quelle macchine per allenare "singolarmente" glutei, avambracci, deltoide anteriore/posteriore? Sostanzialmente no!! Qui, poi, ci colleghiamo al concetto di singolo individuo con una propria biomeccanica, postura,ecc..

Le macchine (per quanto abbiano la possibilità di essere regolate a seconda della corporatura, altezza del soggetto ecc.) tendono a far effettuare movimenti stereotipati che non sempre combaciano con la struttura muscolo - tendineo - legamentosa di un singolo individuo. Ciò porta ad un movimento dinamico forzato in "binari" prestabiliti e non personalizzabili, con conseguenti possibili lesioni a livello delle strutture articolari (borse, capsule, tendini, legamenti...) e muscolari. Inoltre, arrivando al punto tre, i movimenti stereotipati e servo-assistiti delle macchine non permettono (o lo permettono in maniera limitatissima) l'intervento dei cosiddetti muscoli posturali e sinergici, così importanti e fondamentali nella vita di tutti i giorni. Infatti, questi muscoli intervengono in tutta la nostra attività motoria per "stabilizzare" il corpo in maniera statica o dinamica a seconda dei movimenti che si devono compiere. Ciò porta ad un'esecuzione ottimale e fluida del movimento. Se una macchina "stabilizza" il movimento al posto dei tuoi muscoli sinergici, ecco che l'allenamento è (biomeccanicamente) incompleto.

Tutto questo serve ad introdurre l'importanza dell'allenarsi soprattutto con i cosiddetti "pesi liberi" (per intenderci: manubri, bilancieri, cavi..) e di ricorrere alle macchine solo in alcuni casi. Un servizio di Personal Training effettuato solo con le macchine, a mio modesto parere, non ha senso. L'apprendimento motorio che il P.T. deve favorire, non può prescindere dall' ultilizzo dei pesi liberi. Le macchine non permettono un apprendimento motorio nel vero senso della parola.

Si potrà obiettare che le macchine sono più sicure e permettono un allenamento meno rischioso e più "autogestibile". Ciò è condivisibile (in parte), ma un allenamento vero, completo e altrettanto sicuro, non può prescindere dalla supervisione di un esperto nel campo Fitness che non si limiti di certo a "mettere il cliente" sulla macchina e abbandonarlo a se stesso. Il Personal Trainer deve invece:

  • valutare caso per caso

  • definire e aggiornare in itinere un programma di allenamento personalizzato dopo aver effettuato tutti i test di valutazione e dello stato fisico del soggetto e allenarlo soprattutto (non esclusivamente..) con "pesi liberi".

  • abbinare un "regime" alimentare (mai restrittivo ma nutritivo e senza rinunciare al gusto) all'attività fisica prescelta.

  • guidare il cliente, passo dopo passo,verso i suoi obiettivi COMPATIBILMENTE alla sua genetica.

Dunque,siamo noi a "servo-assistere" il cliente,ed in maniera SICURA ed ESCLUSIVA!!