Pedana vibrante: nuovo mito mediatico

A cura di Francesca Fanolla


« prima parte

 

EFFETTI SULLA CIRCOLAZIONE SANGUIGNA:

in merito all'azione sulla circolazione sanguigna periferica ci sono studi e test abbastanza controversi. Alcuni ipotizzano che durante le vibrazioni ci sia un'apertura capillare sia quantitativamente che qualitativamente superiore e, quindi, una maggiore ossigenazione tissutale; tuttavia non è dimostrata ancora l'effettiva efficacia delle vibrazioni su soggetti affetti da problemi circolatori preesistenti. Si deduce quindi, che a livello scientifico-sperimentale, non ci sono ancora certezze sull'azione e sul miglioramento del flusso ematico ai muscoli e a livello capillare durante le vibrazioni.

DIMAGRIMENTO e  FUNZIONE ANTALGICA:

anche per quanto riguarda l'efficacia in termini di perdita di massa grassa, gli studi e i test effettuati per altro su soggetti allenati, non dimostrano significativi risultati. Tuttavia è risultato che, soprattutto dopo la seduta con vibrazioni, grazie alla produzione di vari ormoni che sembrano agire sulla lipolisi, si instaurasse una condizione organica favorevole alla riduzione di massa adiposa. Questo però, riscontrabile sempre e comunque in tempi abbastanza lunghi, quindi paragonabile ed equiparabile perfettamente alla riduzione di massa grassa ottenibile con un allenamento con pesi o con un lavoro aerobico su attrezzature cardio (cyclette, tapis roulant ecc..).
Riguardo alla presunta diminuzione del dolore, ci si riferisce essenzialmente al comunissimo mal di schiena localizzato  per lo più al tratto lombare, ma imputabile a varie cause diagnosticabili esclusivamente con una visita medica e, se necessario, con esami radiografici (potrebbero esserci patologie vertebrali come schiacciamenti, ernie ecc... per le quali è sconsigliato l'uso non controllato della pedana vibrante).
Anche in questo caso, quindi, è fondamentale una previa anamnesi medica per scongiurare la presenza di eventuali problematiche non compatibili con i benefici delle vibrazioni che, comunque, sono state riscontrate, seppure a lungo termine, su soggetti affetti da comune mal di schiena dovuto a vita sedentaria, posture scorrette ecc..

Alla luce di quanto detto il mio personale consiglio resta quello di trovare un angolino di tempo, anche un'ora per 3 giorni settimanali, da dedicare alla vecchia, salutare e assai gratificante attività motoria, che sia svolta in palestra o nei parchi o anche tra le mura domestiche con piccoli e pochi attrezzi, anziché utilizzare ESCLUSIVAMENTE la pedana vibrante che promette tanto ma poco mantiene, se non associata ad una costante e corretta attività fisica e, non dimentichiamolo, ad una corretta alimentazione.
In base alla mia esperienza professionale e personale ritengo che tutto (o quasi) ciò che ci viene proposto attualmente possa essere utile al mantenimento o al raggiungimento del benessere generale e della forma fisica, dai Cereali pubblicizzati al mattino in Tv alla pasta integrale, dal vecchio elettrostimolatore alla pedana vibrante e a quant'altro verrà nel tempo... l'importante è NON ESCLUDERE MAI l'attività motoria dalla propria vita e a non lasciarsi andare totalmente, per pigrizia e per disinformazione, a queste "scorciatoiè illusorie che tanto ci affascinano.
Vale sempre e comunque il detto saggio "se bello vuoi apparire, un po' devi soffrire...' e ora mano a scarpe da ginnastica e a borsone, BUON ALLENAMENTO!!!



Ultima modifica dell'articolo: 09/02/2016