Aspetti sociologici, psicologici e pedagogici dello sport

« prima parte


  I risultati prodotti dalla somministrazione del questionario ai bambini, mostrano che la stragrande maggioranza del campione preso in esame ha interesse per lo sport o, comunque, più in generale, per l'attività fisica (un solo individuo ha dichiarato di non praticare sport).
  Pesagogia sportIl motivo di tale interesse è da ricercarsi in diversi fattori, primo tra tutti la proprietà dell'attività fisica di provocare gioia o, in certi casi, soddisfazione. Sia il praticare che il seguire da spettatori un determinato sport implica uno stato di appagamento, sebbene in maniera differente. Per quanto riguarda la pratica dello sport, esso è in grado di influenzare l'organismo umano in una maniera tale da portarlo a produrre endorfine, ormoni responsabili dell'instaurazione nell'animo di uno stato di gioia: nel 1976, MacPhillamy e Lewinsohn hanno compilato una Lista degli avvenimenti capaci di provocare piacere all'uomo, contenente 320 voci descrittive di avvenimenti di quel tipo. Da un'indagine in cui è stata presentata ai soggetti questa lista, è emerso che il 49% degli avvenimenti descritti metteva di buon umore molte persone per l'intera giornata, soprattutto nel caso dei giovani americani, sebbene i loro effetti, non si estendevano al giorno successivo. Da questi e da altri studi emerge l'esistenza di 8 principali fonti di gioia e tra queste spicca anche la pratica dell'attività fisica. E' un dato facilmente riscontrabile nella realtà della vita quotidiana che l'uomo (o il bambino, in questo caso) tende a voler ripetere le esperienze che gli hanno arrecato piacere, sia inteso come gioia, sia inteso come soddisfazione. Questo è sufficiente a spiegare il motivo per cui la pratica dello sport, nei ragazzini ai quali ho sottoposto il questionario, è costante. In verità, tuttavia, vi è un altro fattore per cui i ragazzini sono portati alla pratica dell'attività sportiva: l'attività fisica arreca dei benefici alla salute. Essa riduce i rischi di molte malattie che si potrebbero contrarre con l'avanzamento dell'età, tra cui l'ipertensione, il diabete, l'artrite, nonché le malattie mentali. L'esercizio fisico favorisce inoltre, se diviene abituale (mediante l'inizio della pratica in età magari pre puberale), l'abbassamento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, il rafforzamento della capacità polmonare, la diminuzione dell'obesità (Cox, 1987). E' chiaro che il fatto che l'attività fisica comporti questi benefici non è di per sé sufficiente a giustificare il fatto che vi sia una situazione di interesse da parte dei ragazzini nei confronti dello sport, dal momento che i suddetti vantaggi per la salute che esso comporta, non sono riscontrabili a breve termine, come invece accade per la produzione delle endorfine. Affinché questo tipo di vantaggi possano cagionare avvicinamento allo sport da parte dei ragazzini, è necessario che vi sia informazione (piuttosto che esperienza) in merito ad essi. Ebbene, questo tipo di informazione, al giorno d'oggi, c'è: la vasta diffusione dell'educazione sanitaria e dei libri sui metodi per tenersi in forma ha iniziato a dare i suoi frutti (Argyle, 2000). E' da tener presente che il campione di individui che io ho preso in considerazione, sottoponendo loro il questionario, non è rappresentativo della popolazione totale italiana di bambini, dal momento che i ragazzini intervistati, oltre ad essere troppo pochi, non presentano quelle caratteristiche di eterogeneità di fattori necessarie a renderlo tale (appartengono tutti allo stesso ambiente sociale, hanno la stessa età ecc.). L'argomentazione da me presentata in queste pagine, dunque, non può essere considerata attendibile sino a che non si sia dimostrato che quello che io ritengo essere la causa della diffusione dell'attività fisica e sportiva nel nostro Paese (o in Paesi di cultura affine) abbia un effetto più vasto di quello che si può eventualmente riscontrare in una sola classe di scuola elementare. Ho ritenuto dunque importante fornire alcuni ulteriori dati, volti ad ampliare il significato delle informazioni che ho raccolto nella mia "indagine" sui bambini della scuola elementare: sono molti in Gran Bretagna coloro che si dedicano a qualche forma di attività fisica, specialmente camminate, nuoto, ballo; minore è il numero di quanti praticano attività sportive, ad esempio il calcio, il tennis, o lo squash. Per alcuni anni ha avuto molto seguito il jogging, specialmente negli Stati Uniti; di recente, in Gran Bretagna le maratone hanno cominciato ad attrarre moltissime persone. Notevole si è rivelato l'aumento del numero totale di persone che svolgono varie forme di attività fisica (Social Trends, 1990).
  Per quel che concerne, invece, l'interesse dei ragazzini per il seguire uno o più sport da spettatori, non si può certo dire che manca, almeno per quanto riguarda il sesso maschile. E' notevole, infatti, come un solo individuo su tutto il campione ha dichiarato di non avere alcuna preferenza in fatto di campioni sportivi. Notevole inoltre il fatto che tutti i bambini, meno due, hanno dimostrato la loro preferenza per un campione del calcio. Un solo bambino ha dichiarato di preferire un motociclista (Valentino Rossi) ed un altro un ginnasta (Yuri Keki).


Continua »



ARTICOLI CORRELATI

Psicologia dello sportAutostima, sport e forma fisicaMotivato nello Sport... Motivato nella VitaMotivazione dieta e palestra, ritrova e sostieni la tua motivazione!Sport Coaching: di cosa stiamo parlando?Come vincere la paura di sbagliare e avere prestazioni rilevantiResilienza e SuccessoIntelletto ed Esercizio FisicoPerché fallisco sempre? Importanza della mente e dei suoi obiettiviBenefici dello sport sulla psicheBigoressia Body Building e psicologiaAbbandono dell'attività sportiva nell’adolescenzaAllenamento o non allenamento? Questo è il... senso di colpa!Applicazione del biofeedback nella psicofisiologia dello sport e nell'allenamentoArti marziali e psicologia del confrontoConsigli psiconutrizionaliDrop-out sportivo nell'adolescenzaFeedback ed autostima nello sportFelicità e sportFlow e peak performanceFlow e peak performance: bibliografiaIl condizionamento fisico nello sport attraverso il controllo della menteImmagine corporea body imageIntervista a Lorenzo Manfredini, Psicologo, Psicoterapeuta e GiornalistaLe capacità relazionali nel fitnessProva costume e sindrome da bikini | Psicologia |Psicofisiologia dello sport e dell'allenamentoPsicologia dello sport e prestazione sportivaPsicologia dello sport: concetto di flowPsicologo dello sportRapporti tra Psicologo dello Sport ed AllenatoreRicerca di muscolarità e dismorfismo muscolareSincronia - Psicologia dello sportSindrome di "Highlander": la malattia degli over 40 nostalgici di gioventùSport Contro L'anoressiaStress e fitnessStress ed attività fisicaStress ed esercizio fisicoTecnica di rilassamentoUscire dall'anoressia con lo sportCi vuole testa per un buon allenamentoLo Sport: Una via di UscitaOrtoressia e Bigoressia: disturbi alimentari sempre piu' frequentiPsicologia dello sport su Wikipedia italianoSport psychology su Wikipedia inglese
Marco battaglia Marco battaglia

Laureando in scienze motorie

Cintura Nera 2° Dan di Karate tradizionale (principalmente stile Shotokan Ryu).

marco battaglia



Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016