Il Personal Trainer, i Neuroni Specchio e l'Apprendimento Imitativo

A cura di Alessandro Cioffi

 

Uno degli aspetti fondamentali del lavoro di un Personal Trainer è quello di far apprendere correttamente un gesto motorio. Perciò dimostrare un esercizio al cliente, per poi invitarlo a riprodurre tale esercizio, è un processo fondamentale, che crea le migliori basi per incamerare ed apprendere alla perfezione il movimento.
Neuroni specchio e apprendimento imitativoL'apprendimento è osservazione e imitazione nella maggior parte dei casi della nostra vita, fin da quando nasciamo. A dare una spiegazione neurofisiologica a questo normale processo, che ha caratterizzato la nostra evoluzione filogenetica ed ontogenetica, vi è una speciale classe di neuroni con la capacità di attivarsi sia nell'eseguire sia nell'osservare la medesima azione motoria.
Ma vediamo di fare un po' di chiarezza.
All'inizio degli anni '90 un team di ricercatori guidato da Giacomo Rizzolatti e composto  da Vittorio Gallese, Leonardo Fogassi e  Luciano Fadiga, scoprì nel macaco  Nemestrino, tramite microelettrodi, una speciale classe di neuroni, a livello dell'area F5 nella corteccia premotoria, che si attivavano sia durante l'esecuzione di un compito (o un'azione), sia alla vista dello stesso compito eseguito da un altro soggetto. La scoperta fu un vero e proprio caso di serendipità, quindi un misto di fortuna e casualità.
Per la loro particolarità di riflettere le azioni viste come se ci si specchiasse venne dato loro il nome di "neuroni specchio".
Per l'impossibilità etica di eseguire studi con microelettrodi interni nell'uomo, vennero usate varie  nuove metodiche diagnostiche, grazie soprattutto a Marco Iacoboni,  che sarebbero state fondamentali per sancire la presenza di questa classe nella nostra specie.
Le principali aree specchio scoperte sono:

la porzione rostrale anteriore del lobo parietale inferiore

il settore inferiore del giro precentrale

il settore posteriore del giro frontale inferiore nonché il settore anteriore

la corteccia premotoria dorsale.

I neuroni specchio vengono a trovarsi implicati oltre che nell'apprendimento imitativo, anche nella comprensione delle azioni, permettendo peraltro di anticiparne l'esito, e nella comprensione delle emozioni, meccanismo che ci permette di entrare in empatia con gli altri individui.
Riferendoci in questa sede esclusivamente all'apprendimento per imitazione, diamo uno sguardo generale al concetto di apprendere.
L'apprendimento, per dirla in breve,  è l'acquisizione di una "tecnica" che poi potrà essere riproposta in futuro; nello specifico l'apprendimento motorio è l'acquisizione di un nuovo pattern (modello) che comprenda sia un'azione, sia un comportamento, sia un'espressione.
L'apprendimento motorio comprende  sempre tre stadi: coordinazione grezza, coordinazione fine, autonomo o della disponibilità variabile. I neuroni specchio ricoprono senz'altro un ruolo fondamentale nel primo stadio, e con la ripetizione si passerà successivamente agli altri due stadi.


Coordinazione grezza - Coordinazione fine - Disponibilità variabile

Comprende il processo d'apprendimento che va dalla comprensione del compito di movimento fino allo stadio della coordinazione grezza (l'allievo, in condizioni favorevoli, è in grado di eseguire il movimento).

Va dallo stadio della coordinazione grezza fino allo stadio della coordinazione nel quale l'allievo è in grado di eseguire il nuovo movimento in modo aderente al modello tecnico, quasi senza errori, quindi raggiunge già buone prestazioni.

 

- Va da quando si raggiunge lo stadio della coordinazione fine al momento della disponibilità variabile, lo stato della "maestria". L'atleta è in grado di usare efficacemente il movimento, anche in condizioni difficili e non abituali.

 


Il concetto di imitazione può essere interpretato in due modi: il primo si riferisce alla capacità di un individuo di replicare un atto, appartenente al suo repertorio motorio, dopo averlo osservato da altri; il secondo presuppone che un individuo, osservando un atto altrui, apprenda quel pattern d'azione nuovo arrivando a svolgerlo, tramite la ripetizione, in modo sempre più dettagliato.

L'imitazione, quindi, si pone come essenziale per l'apprendimento motorio.

In pratica i neuroni specchio nell'osservazione di un atto motorio non presente nel nostro repertorio si attivano spezzettando in più frammenti l'atto osservato.
Ogni frammento corrisponde ad un movimento già immagazzinato, che sia transitivo o non, e tramite la collaborazione di altre aree frontali, tutti questi frames vengono riassemblati per permettere poi la riproduzione del gesto motorio, definendo un nuovo pattern (modello) motorio. Appare evidente come i processi attentivi siano importantissimi durante la visione dell'atto motorio.
In base a questo un buon PT potrà andare a seguire delle linee guida ogni qual volta si troverà a dover far apprendere un nuovo esercizio al proprio cliente.
In questa sede mi riferirò quasi esclusivamente agli esercizi motori di base, o anche detti multiarticolari a causa del coinvolgimento di più articolazioni, che - anche in base alla natura dei neuroni specchio di attivarsi maggiormente per atti motori complessi e non per singoli movimenti muscolari - sono da preferire nella maggioranza dei casi; oltretutto, risultano indispensabili per quasi tutti gli obiettivi ricercati dai vari soggetti (ipertrofia muscolare, sviluppo della forza massima, dimagrimento, allenamento funzionale ecc..).

In questi esercizi rientreranno sicuramente: vari tipi di Squat, vari tipi di Stacchi, vari tipi di Affondi, Lat machine o Trazioni alla sbarra, Panca piana con bilanciere o manubri, Spinte in alto con manubri o Military Press, Panca Piana presa stretta o Dip alle parallele, Sit Up ed altri ancora.
Innanzitutto appare scontato come un bravo  PT debba aver appreso negli anni l'esecuzione perfetta di ogni esercizio, in modo da riproporlo nella maniera più corretta possibile per il cliente che si trova nella condizione di apprendere un gesto motorio nuovo. Ricordiamoci, infatti, che per il cliente tale gesto motorio potrebbe non essere mai stato visto prima d'ora, o alla meno peggio mai stato svolto, e per fare in modo che in un futuro lo padroneggi al massimo bisognerà dare un input corretto fin dalla prima seduta.


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