Macchine vs pesi liberi

Un confronto tra l'utilizzo delle macchine aerobiche e le attività all'aria aperta

 

A cura del Dott. Antonio Parolisi

 

Altro strumento interessante è lo stepper  con modulazione di intensità dove il soggetto pratica delle spinte di galleggiamento per mantenere il supporto dei piedi sempre in alto rispetto al contro laterale che scende.
In realtà questo attrezzo dovrebbe riproporre il gesto del salire le scale ma a tal proposito esiste solo un piccolo problema: la biomeccanica della salita delle scale è un tantino differente da quella sullo stepper. Questo è uno strumento assai diffuso tra le donne praticanti palestre o in casa per l'home Fitness perché è informazione assai diffusa che questo attrezzo faccia lavorare tanto i glutei. I glutei, per definizione, sono degli estensori dell'anca che portano la coscia da una posizione di flessione verso l'estensione quindi dietro al corpo. Immaginate l'esercizio di affondo in camminata per comprendere il pieno movimento delle cosce che richiama l'anatomia funzionale dei glutei. Sullo stepper il problema è che la coscia non arriva mai a superare la linea del bacino, quindi non va indietro ma è un movimento parziale. Altra cosa interessante è il fatto che la gamba non ancora il gradino e tira il corpo in su, come accade salendo una rampa di scale, bensì un movimento di affondo e galleggiamento che può essere più o meno difficoltoso a seconda dell'intensità dell'allenamento. È il peso del corpo che fa scendere il supporto dei piedi, mentre sulle scale è la coscia che spinge il corpo in alto al gradino successivo. Dall'esterno potrebbe sembrare lo stesso movimento (con parziale estensione dell'anca) ma in realtà non è così.
Inoltre, il 90% dei praticanti di attività su stepper appoggia le mani sui supporti laterali ed inclina la schiena in avanti. Beh, non mi sembra che per salire le scale si assuma questa postura. Da aggiungere che utilizzando le braccia come supporto si riduce notevolmente il lavoro di galleggiamento.
Esistono addirittura degli stepper con spinta laterale; in punto è che in natura non esiste nessun movimento che spinge la coscia lateralmente indietro. Forse i pattinatori ma anche lì la meccanica è ben diversa.
Anche qui la scelta sarebbe quella di allenarmi su di una rampa di scale nonostante la poca praticità o la poca disponibilità di tale struttura.
Purtroppo si cerca di proporre quello che fanno i muscoli sui libri di anatomia, quando la verità è che i muscoli non funzionano così come scritto sulle tavole anatomiche di origine e inserzione muscolari, ma funzionano inseriti in un contesto di catene che alla fine esprime un movimento.
Esistono tanti altri strumenti di lavoro aerobico in palestra ma il concetto è sempre lo stesso, ovvero la poca funzionalità della proposta del gesto atletico. Per quanto riguarda il lavoro cardiovascolare, invece, può essere un buon modo di lavorare il cuore tenendo il range allenante sotto controllo dalle macchine per il cardio training.
Certo è anche comprensivo che non tutte le palestre dispongono di una pista di atletica o di un attico dove poter correre in modo naturale.
In special modo nelle persone anziane che devono essere monitorate attentamente quando praticano ginnastica, è più sicuro tenerli sotto controllo su una macchina in una palestra piuttosto che affidargli un programma di allenamento da svolgere da soli all'aria aperta; considerato, però, che i praticanti di strutture sportive sono persone di età compresa tra i 15 e i 50 anni, direi che questo discorso vale per una piccola fetta di utenza del Fitness.
In effetti dire che correre all'aperta o sul tappeto, così come fare spinning o andare in bicicletta, o ancora di lavorare sull'elliptical o fare sci di fondo, siano la stessa cosa, depone per il falso.
Inoltre i costi così elevati di alcune attrezzature, talvolta davvero esorbitanti, non deve indurre a pensare che maggiore è il prezzo migliori saranno i risultati, perché il più delle volte bastano un paio di scarpe buone, un pantaloncino e  canotta da 10 euro ed un cardiofrequenzimetro anche del valore di 30 euro, per praticare della sana e redditizia attività aerobica come madre natura insegna.
Muoversi, resta comunque il comandamento principale; Indoor o Outdoor, l'importante è farlo. Se però cerchiamo la performance ottimale, allora dovremmo riflettere prima di metterci all'opera.


« 1 2 3


Ultima modifica dell'articolo: 19/12/2015