Prevenzione dell'Ictus - Il ruolo dell'Attività Motoria

A cura di Marco Romano

Introduzione e incidenza

L'ictus è la terza causa di morte in Europa, dopo le malattie del cuore e il cancro, e la prima causa di disabilità negli adulti, con una stima di 1 milione e 400 mila morti l'anno. Un pesante fardello alla società e alla spesa sanitaria, poiché a questa patologia è imputabile circa il 3-4% dei costi sanitari totali. Prevenzione dell'Ictus - Il ruolo dell'Attività MotoriaDa questi dati è facile intuire l'importanza che ha la prevenzione, intesa come l'arma più idonea per impedire o ridurre il verificarsi di questa patologia. Ne deriva l'assoluta necessità di correggere i nostri stili di vita e di eliminare quei fattori di rischio che ne aumentano la probabilità di insorgenza. In pratica si può intervenire sia nella fase asintomatica, prima cioè che si manifesti l'ictus, o dopo un attacco ischemico transitorio (prevenzione primaria), sia quando la malattia si è già verificata, per evitare altri ictus (prevenzione secondaria).

Oggi i nostri stili di vita comprendono tutta una serie di comportamenti e abitudini dannose per la salute del nostro organismo. Il fumo, l'alcol e le droghe sono tra le abitudini dannose più "antiche" mentre negli ultimi 50 anni l'avvento di nuove tecnologie applicate al lavoro, ai trasporti, agli svaghi e ia tempo libero hanno portato l'uomo a muoversi sempre meno. La scarsa attività motoria coinvolge tutte le fasce di età. I più giovani preferiscono passare il tempo a casa davanti al televisore o al computer piuttosto che dedicarsi ai classici giochi da cortile (corsa, salti, giochi con palla ecc.) o intraprendere delle attività sportive. Gli adulti, spesso costretti dai ritmi frenetici della società di oggi, per spostarsi utilizzano esclusivamente i mezzi di trasporto, svolgono lavori sedentari e hanno sempre meno tempo libero per dedicarsi ad un'attività fisica o sportiva. Gli anziani, infine, affrontano difficoltà e problematiche sociali ambientali, economiche e psicofisiche che gli allontanano da una vita fisicamente attiva. La scarsa attività motoria, oggi, è considerata tra i fattori di rischio più importanti per patologie croniche come diabete, osteoporosi, obesità, neoplasie e depressione, e per patologie cardio-cerebrovascolari, ovviamente tra queste patologie c'è anche l'ictus.
L'organizzazione mondiale della sanità (World Health Organization) e la federazione mondiale del cuore (World Heart Federation) hanno sollecitato tutti i governi e le società scientifiche a promuovere, mediante i mass-media, varie iniziative di diffusione miranti a diffondere il principio che l'attività motoria e uno stile di vita sano aiutano a prevenire queste patologie.
Nei prossimi capitoli spiegheremo quali sono le cause e i fattori di rischio dell'ictus e il ruolo che ha l'attività fisica nella prevenzione della patologia.

Definizione di ictus

È detto ictus, dal latino colpo, l'infarto cerebrale.
Secondo la definizione dell'OMS, l'ictus è l'improvvisa comparsa di segni e/o sintomi riferibili a deficit focale e/o globale (coma) delle funzioni cerebrali, di durata superiore alle 24 ore o ad esito infausto, non attribuibile ad altra causa apparente se non a vasculopatia cerebrale.
Questa malattia è causata dal mancato arrivo di sangue in una zona del cervello, molto simile a quello che succede al cuore durante l'infarto del miocardio

Importanza della prevenzione motoria

L'attività fisica riveste un ruolo importante per la prevenzione di diverse patologie cardiovascolari e svolge un effetto protettivo anche nei confronti dell'ictus. L'effetto protettivo dell'esercizio fisico nei confronti dell'ictus è ragionevolmente deducibile sulla base del legame esistente tra attività fisica e fattori di rischio per l'ictus. L'attività fisica agisce eliminando e riducendo questi fattori che aumentano la probabilità di essere colpiti dalla patologia. La maggior parte degli studi evidenzia un effetto protettivo, dell'attività fisica, tale da ridurre il rischio complessivo della patologia di oltre il 35% rispetto a quelle attività ritenute sedentarie; occorre sottolineare che quando si parla di attività fisica non ci si riferisce solamente alle attività sportive in senso stretto, ma anche a tutte quelle attività che si espletano nella vita quotidiana e che comportano l'uso del corpo, quali salire e scendere le scale, usare la bicicletta come mezzo di locomozione, passeggiare, fare i lavori domestici.

Due tipi di attività motorie per combattere l'ictus:

  • Attività motoria "protettiva" per prevenire l'insorgenza di cause e fattori di rischio dell'ictus (Rivolta a soggetti in un buono stato di salute )
  • Attività motoria "terapeutica" per il miglioramento di condizioni patologiche identificate come fattori di rischio di ictus. (Rivolta a quei soggetti che presentano uno o piu patologie identificate come fattori di rischio di ictus)
1 2 3 »