Fitness terapia per turnisti

A cura di Walter Milesi


Siamo nell'era della grande richiesta di attività motoria dovuta ai più svariati motivi che ci vengono imposti da progresso e stili di vita non molto consoni al mantenimento delle capacità psicofisiche umane.
Uno di questi motivi, che tratterò in particolare, è il lavoro svolto a turni alterni sulle 24 ore, valutando gli effetti indotti all'orologio biologico ed altro, con le conseguenti risultanze psicofisiche misurate in sede d'allenamento.
Tornando indietro di qualche decennio e facendo riferimento agli orari di lavoro di allora, ci si rende subito conto che la differenza sostanziale con gli orari del giorno d'oggi è che in molte realtà lavorative si utilizzano tutte le 24 ore suddivise in turni che cambiano settimanalmente o mensilmente la fascia oraria di lavoro, ciò che raramente poteva accadere 60 anni fà.
A detta di molti, i turni risulterebbero positivi per svariati motivi, vedi il tempo libero che si crea negli orari di apertura di uffici o negozi o altre attività, ciò che succede difficilmente a chi fà la classica giornata  iniziando a lavorare di primo mattino e finire nel tardo pomeriggio; purtroppo gli effetti negativi, praticando mansioni a turni, non tardano a manifestarsi: enormi problemi a dormire, di conseguenza il mancato recupero totale delle forze psicofisiche; mancanza dello stimolo di appetito in orari dettati dai turni e l'applicazione di una alimentazione scorretta che si riflette direttamente all'incremento delle masse adipose; da tutto ciò si comprende il bisogno fondamentale di una elaborazione  specifica riguardante sia l'attività fisica che alimentare intenta a migliorare lo stile di vita indotto dai turni.
Valutando un neo turnista in sede di allenamento, ci si rende subito conto che uno dei primi effetti misurabili è il rallentamento dei metabolismi energetici e conseguente perdita di volumi muscolari e forza, aumento delle masse adipose, atteggiamenti posturali scorretti creati in sede lavorativa e non; partendo da questi presupposti si denota il bisogno immediato di un ripristino del metabolismo energetico glucidico messo a dura prova e se sottovalutato, capace di creare enormi complicanze, vedi diabete, arteriosclerosi, ipertensione arteriosa, ecc.
Per un ottimo risveglio del metabolismo glucidico, ho riscontrato la grande efficacia nell'attuazione di sedute d'allenamento svolte in sala isotonica mediante macchinari isotonici e pesi liberi alternati con minor frequenza a sedute di lavoro prettamente aerobiche espletate in sala o all'aria aperta; le sedute trattate in sala isotonica nei primi periodi richiederanno un maggior volume di lavoro a discapito dell'intensità, le sedute di attività aerobiche tenderanno ad un lavoro prettamente lipolitico (massimo coinvolgimento dei grassi ai fini energetici), considerato che rimane la maggiore richiesta-esigenza dell'utenza.
Per la stesura di un'alimentazione specifica al caso, declino la responsabilità ad un esperto di settore (dietologo-nutrizionista), altrimenti fornisco delle linee guida che permettono di ottenere ottimi risultati.

Dulcis in fundo, armandosi di grande desiderio, vi è sempre l'opportunità di migliorare le proprie condizioni psicofische, qualsiasi siano le problematiche indotte dalle proprie attività lavorative; fondamentale risulta  rendere conto, a chi desidera un approccio al fitness, far comprendere le potenzialità naturali derivanti che permettono di mantenere o  addirittura migliorare le proprie capacità motorie ed età biologica "dalla testa ai piedi" visto e considerato che il nostro bene più prezioso che abbiamo.
Pensato e scritto da una persona che vive di fitness per passione e lavoro da più di 22 anni.



Ultima modifica dell'articolo: 17/04/2015