Fitness e genetica

La genetica è la mano di un artista che ha gia dipinto su di una tela la vostra immagine, senza chiedere alcun parere.
Voglio dire che tutto è gia segnato dalla vostra nascita nel corredo genetico, altezza, bellezza, prestazioni ecc.
Il fitness non si esime da questo, infatti potete notare mostri di genetica come un grande campione mondiale oppure il vostro amico di allenamento che pur seguendo un programma alimentare e di allenamento pessimi, riesce ad essere più grosso e definito di voi che fate tutto con la massima accuratezza.
Logicamente il vostro potenziale genetico potete conoscerlo SOLO a posteriori, in pratica non riuscirete mai a saperlo se non proverete ad allenarvi sodo.
Ok, si è capito che bisogna nascere fortunati, altrimenti è meglio starsene a casa, ma cosa sono queste caratteristiche genetiche ?
Possiamo riassumerle nei seguenti punti:

hard gainera) Parlando dell'aspetto puramente fisico, ci sono soggetti (HARD-GAINERS) che hanno grosse difficoltà ad aumentare di volume muscolare. Fanno parte della categoria degli Ectomorfi: alti, una muscolatura minuta, una struttura scheletrica sottile e longilinea (viene usato come parametro l'ampiezza del polso che in questi soggetti è inferiore a 17 cm. circa), una percentuale di grasso ridotta ai minimi termini e con un metabolismo basale molto alto (infatti, mangiano per 3 persone senza mai ingrassare). Come detto questo tipo di soggetto avrà dei problemi nella crescita muscolare, ma con un buon programma di lavoro che si basa sui princìpi dell'allenamento scientifico, un alimentazione e un integrazione che tengano conto del loro maggiore fabbisogno calorico si potranno ottenere discreti risultati. 

b) Inserzione dei muscoli sui tendini: le fibre muscolari sono inserite tramite i tendini nelle ossa stabilizzando e permettendo il movimento della struttura scheletrica.
Tali tendini si uniscono alle ossa tramite le inserzioni prossimali e distali.
Le prime rappresentano il punto di attacco dei tendini sul settore osseo più statico e variano di poco.
Le distali, invece, si inseriscono sul settore osseo più mobile e possono essere molto differenti da soggetto a soggetto. Questo è importante perché aumentando la distanza tra le inserzioni il braccio della leva sarà maggiore, quindi eserciterà una maggior forza conferendo una maggiore massa muscolare.

c) Percentuale di fibre bianche e rosse: i nostri muscoli sono costituiti essenzialmente da due tipi di fibre: le rosse o lente e le bianche o veloci.


fibre rosse


Buona resistenza

Sono più piccole di quelle bianche

Poco ipertrofizzabili

Hanno un recupero veloce

fibre bianche


Scarsa resistenza

Sono più grandi delle rosse

Ipertrofizzabili

Hanno un recupero più lento



Le fibre veloci si contraggono 4 volte più rapidamente di quelle lente e si affaticano anche prima.
Esse generano energia anaerobicamente (in assenza di ossigeno), sono tipiche dei bodybuilder, dei centometristi, lanciatori del peso.
Le fibre rosse si contraggono e si affaticano più lentamente.
Esse generano energia aerobica (in presenza di ossigeno), gli esempi più eclatanti sono i maratoneti, i ciclisti.
Di norma i muscoli del corpo umano contengono una media del 50% di entrambe le fibre.
Esse possono, però, variare di molto da soggetto a soggetto. Quindi una persona che ha una percentuale di fibre bianche più elevata sarà maggiormente predisposta alla crescita muscolare.

d) Anche la predisposizione agli infortuni gioca un ruolo fondamentale. Infatti la marcata suscettibilità che alcuni bodybuilder hanno a livello tendineo legamentoso può fare la differenza.
Immaginate per un attimo una persona che sia dotata di buone potenzialità genetiche per aumentare il volume muscolare ma che cade spesso vittima di infortuni, a suo malgrado non riuscirà mai a raggiungere il massimo che il proprio corpo può offrirgli.
Il quadro è ancora più catastrofico per gli ectomorfi con problemi articolari.    

e) Livelli ormonali: diversi sono gli ormoni che influenzano l'aumento della massa e della forza.
Ricordiamo il testosterone, prodotto dai 4 ai 9 mg al giorno nell'uomo e da 0.15 a 0.4 mg al giorno nelle donne.
Una minima differenza della sua produzione può dare notevoli guadagni di massa. Infatti, un soggetto ne può produrre 4 mg ed un altro 8 mg. 

Quindi, possiamo parlare anche di fortuna, bisogna nascere con una buona genetica per avere buoni risultati, ma non penate, anche chi ha una genetica sfavorevole può avere discreti risultati a patto che segua le rigorose regola della fisiologia.



Vedi anche: Genetica e sport

Il doping genetico