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      Ultima modifica: 16/12/2011

Fisiologia dell'allenamento

Elenco dei principali articoli di My-personaltrainer.it che affrontano il tema "Fisiologia dell'allenamento".

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Articoli in evidenza

Forza muscolare

La forza muscolare è quella capacità motoria che permette di vincere una resistenza o di opporvisitramite lo sviluppo di tensione da parte della muscolatura. Per trofismo, invece, riferendosi ai giovanissimi, si intende il possesso di una muscolatura tonica ben strutturata ed equilibrata tra i vari segmenti del...

www.my-personaltrainer.it/La_forza_muscolare.htm

Metabolismi energetici nel lavoro muscolare

La contrazione muscolare, così come moltissime altre funzioni celllulari, avviene grazie all'energia liberata dalla rottura del legame fosfoanidridico che unisce il fosforo α al fosforo ß nella molecola di ATP: ATP + H2O = ADP + H+ +P +Energia disponibile La cellula muscolare ha a disposizione riserve limitate di ATP (2,5 g/Kg di muscolo...

www.my-personaltrainer.it/I_sistemi_energetici_nel_lavoro_muscolare.htm

Fibre muscolari

La fibra muscolare è l'unità morfologica del muscolo scheletrico o, più semplicemente, una delle tante cellule che lo compongono. Ogni muscolo è infatti formato da un certo numero di fascicoli, a loro volta costituiti da cellule chiamate, appunto, fibre muscolari. Grazie a queste unità cilindriche, l'energia chimica liberata dalle reazioni metaboliche si...

www.my-personaltrainer.it/fisiologia/fibre-muscolari.html

Ipertrofia muscolare

Prima di parlare dei metodi di allenamento per aumentare lo sviluppo muscolare vediamo di dare una definizione a due diversi concetti, ipertrofia e iperplasia. Ipertrofia muscolare: aumento di volume del muscolo per aumento di volume degli elementi che lo compongono (fibre, miofibrille, tessuto connettivo, sarcomeri, proteine contrattili ecc.). Iperplasia...

www.my-personaltrainer.it/ipertrofia.htm



Altri articoli dalla sezione Fisiologia dell'allenamento

Acido lattico

Acido lattico Smaltire l'acido lattico Acido lattico e body building L'acido lattico o lattato è un sottoprodotto del metabolismo anaerobico lattacido. Si tratta di un composto tossico per le cellule, il cui accumulo nel torrente ematico si correla alla comparsa della cosiddetta fatica muscolare. Il lattato viene prodotto...

Adattamenti circolatori e sport

Passando da una condizione di riposo ad una di esercizio intenso la portata cardiaca (data dal prodotto della gittata sistolica per la frequenza cardiaca) può aumentare di cinque volte. In figura è riportata la distribuzione del sangue ai vari organi a riposo e sotto sforzo. Si noti la grossa percentuale di sangue che viene veicolato verso i muscoli durante un esercizio intenso...

Adattamenti del cuore in risposta all'attivita' fisica

IL CUORE: CENNI DI ANATOMIA E FISIOLOGIAIl cuoreè un muscolo del peso medio di circa 350 g nell'uomo e 300 g. nella donna. È situato al centro del torace con la punta o apice diretta in avanti e verso sinistra. E' formato da 4 cavità (o camere), 2 atri e 2 ventricoli, rispettivamente atrioe ventricolodestro, atrioe ventricolosinistro. Atrio...

Affaticamento o indolenzimento muscolare

Male ai muscoli? Che ci assalgano dopo un lungo periodo di inattività o dopo uno sforzo molto intenso dolore e irrigidimento muscolare sono sensazioni che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo provato. Spesso si tende a sdrammatizzare attribuendo l'indolenzimento dei muscoli alla troppa fatica e all'eccessivo accumulo di acido lattico. Se ciò fosse vero la sintomatologia...

Alla ricerca dell'acido lattico

Partiamo con lo sfatare alcuni miti sull'acido lattico. Il dolore che ventiquattro o quarantotto ore post allenamento si avverte a livello muscolare non è assolutamente dato da accumulo di acido lattico. In quanto lo smaltimento...

Allenamento aerobico

Conoscere la frequenza cardiaca (FC) che si raggiunge quando si pratica il training aerobico è un po' come saper cucinare. Sapere a quale temperatura deve essere il forno per ottenere la cottura migliore è importante quanto conoscere la FC in corrispondenza della quale cuore e polmoni sono più efficienti. Qualunque sia il vostro obiettivo ...

Allenamento della forza

CLASSIFICAZIONI DELLA FORZA Esistono diverse classificazioni della forza. La prima, da me citata, si riferisce ai tipi di tensione indipendentemente dal tempo necessario per la loro estrinsecazione: statica, isometrica (senza modificazione di lunghezza)...

Allenamento di resistenza

L'allenamento di resistenza si propone di aumentare la capacità dell'atleta di sostenere a lungo un certo sforzo, senza che si determini un calo del livello prestativo. In relazione alla durata, all'intensità e al gesto motorio richiesto, si struttureranno programmi di allenamento differenti. Metodi di allenamento della resistenza aerobica L'allenamento aerobico ha lo scopo di...

Allenamento in altitudine

Quinta parte EFFETTI CARDIOVASCOLARI DEL SOGGIORNO E DELL'ALLENAMENTO IN ALTURA Oltre agli aspetti strettamente fisiologici, riguardanti la performance atletica, un aspetto interessante per il cardiologo dello sport è quello che riguarda gli eventuali effetti cardiovascolari del soggiorno e dell'allenamento in altura. La pratica regolare dell'esercizio fisico riduce la morbilità...

Allenamento in montagna

Terza parte L'ALLENAMENTO IN MONTAGNA VIENE UTILIZZATO PRINCIPALMENTE PER I SEGUENTI MOTIVI: migliorare la capacità di utilizzare l'ossigeno (via ossidativa): allenamento in altura e recupero a livello del mare; per migliorare la capacità di trasporto dell'ossigeno: soggiorno in altura (21-25 giorni) ed allenamenti qualitativi a livello del mare; per migliorare...

Allenamento personalizzato e fibre muscolari

Come strutturare un programma di costruzione muscolare per i vari distretti, in base alla distribuzione soggettiva dei vari tipi di fibre. Per valutare la composizione di un distretto muscolare, in termini di fibre lente, intermedie o veloci, in letteratura tecnico-scientifica sono presentati diversi test attraverso i quali si può realizzare...

Allenamento resistenza anaerobica

METODI ALTERNATI ED INTERVALLATI Quelli alternati ed intervallati sono metodi fondamentali per superare i livelli prestativi raggiunti con l'allenamento lungo e medio. Queste tecniche si basano sull'esecuzione di ripetute ad intensità submassimale, intervallante da un certo periodo di recupero a ritmo inferiore. Il riposo tra un allungo e l'altro, quindi, non dev'essere completo...

Allenarsi secondo fisiologia

Nella maggior parte delle palestre commerciali ci sono due metodologie di allenamento che vanno per la maggiore: piramidale classico tutto in 3x8 o 3x10 In entrambi i casi i risultati in termini di aumento di carico non tardano ad esaurirsi. Allora perché ostinarsi ad utilizzarli? Molti risponderebbero che il carico...

Allenarsi secondo fisiologia

Piramidale Inverso Altro non è che un piramidale classico eseguito al contrario (esempio: 4-6-8-10). Ovviamente questa metodologia necessita di un adeguato riscaldamento, dato che la prima serie è la più impegnativa. Si eseguiranno quindi serie dette di "avvicinamento" (dopo...

Altitudine e allenamento

Prima parte Caratteristiche del clima montano Le prime notizie in merito ad una possibile influenza dell'altitudine nei confronti dell'efficienza fisica dell'uomo sono addirittura contenute nel Milione di Marco Polo. Il riferimento è specifico alle grandi altezze dell'altopiano del Pamir (oltre i 5000 m), ove Marco Polo soggiornò a lungo per rimettersi in forze dopo i...

Altura e alleanamento

Sesta Parte PER QUANTO TEMPO UN ATLETA DEVE RESTARE IN ALTITUDINE OPPURE IN AMBIENTE IPOBARICO/IPOSSICO PER OTTENERE GLI EFFETTI SULLA PERFORMANCE? Il fatto che esposizioni di breve durata (inferiori a 10 ore per un periodo di tempo inferiore a 3 settimane) non inducano un incremento dei Globuli Rossi sembra suggerire l'esistenza di una "soglia", ma non è noto quanto questa...

Altura e mal di montagna

Seconda parte Già a quote di circa 2900 m, il 57% delle persone, secondo alcuni studi, ha almeno un sintomo di mal di montagna; di questi, il 6% non riesce a proseguire l'escursione. Alla quota della Capanna Margherita (4559 m), il 30% delle persone deve ridurre l'attività o restare a letto, e il 49% accusa comunque sintomi più lievi. La conseguenza più pericolsa...

Aminoacidi ramificati e fatica centrale

Nel corso di un esercizio fisico prolungato diminuiscono i valori plasmatici di BCAA (perché utilizzati a scopo energetico) e glutamina (perché utilizzata per neutralizzare l'iperammonemia) ed aumenta il valore plasmatico degli aminoacidi aromatici tra i quali figura anche il triptofano. Il triptofano (TRP) è un aminoacido essenziale ed è il precursore...

Analisi biomeccanica del comportamento in pista di pattini da competizione con soluzioni innovative"

L'oggetto di studio della tesi riguarda “L'Analisi biomeccanica del comportamento in pista di pattini da competizione con soluzioni innovative”. L'analisi si presenta come sperimentale, in analogia con gli studi e lavori analizzati dalla letteratura scientifica nel campo della Biomeccanica. Tali studi e lavori hanno ispirato l'oggetto...

Analisi biomeccanica del comportamento in pista di pattini da competizione con soluzioni innovative"

FIG. 6.15 NOALE UNO - PROVA 2 – ATLETA AZ- PATTINO B – RETTILINEO Analisi baropodometrica A B C D ...

Analisi delle fibre muscolari per un allenamento più produttivo

Come strutturare un programma di costruzione muscolare per i vari distretti, in base alla distribuzione soggettiva dei vari tipi di fibre. Entrando nel vivo della stesura del programma, mettendo il caso che il soggetto attraverso lo squat di 15 Rmax avverta le sensazioni di bruciore muscolare tipico del caso n°1 (Quadricipiti-Glutei-Ischiocrurali)...

Attività aerobica e consumo di grassi

La scelta dell'attività fisica più adatta al dimagrimento La zona d'impegno fisico che determina l'utilizzo prevalente degli acidi grassi a scopo energetico, è quella compresa tra il 65 e 75% della frequenza cardiaca massima, corrispondente al 50-60% delVO2 max. Tuttavia non è possibile dare un valore di pulsazioni specifico poiché la...

Attività sportive e impegno cardiovascolare

L'esigenza di classificare discipline sportive, le più disparate, secondo criteri rispondenti a determinate finalità di tipo meramente biologico oppure operativo, sì è scontrata fin dai primi tentativi con l'obiettiva difficoltà di identificare i criteri da seguire. D'altro canto una classificazione aggiornata ed esauriente rappresenta un importante...

Attività sportive e impegno cardiovascolare

Classificazione Per criteri eminentemente pratici e per consentire di trovare corrispondenza tra la classificazione sostanzialmente innovativa che viene di seguito esposta e la terminologia in precedenza adottata nei protocolli COCIS 1989, le discipline descritte successivamente nel gruppo A potranno essere considerate indicative di un rischio cardiovascolare lieve, così come...

Calcolo soglia anaerobica

<< soglia anaerobica Calcolo teorico della frequenza di soglia Calcolare in modo approssimativo il valore di frequenza cardiaca corrispondente alla propria Soglia anaerobica è piuttosto semplice e veloce. Basta infatti sottrarre a 220 la propria età e moltiplicare il risultato per 0,935. Vediamo un esempio: un soggetto di 40 anni avrà una...

Cambiamenti delle concentrazioni plasmatiche dei principali ormoni e substrati energetici nel corso di una maratona

Cambiamenti delle concentrazioni plasmatiche dei principali ormoni e substrati energetici nel corso di una maratona dove 1 MIGLIO = 1609 METRI INSULINA: l'insulina è un ormone proteico responsabile dell'abbassamento dei livelli ematici di glucosio (azione ipoglicemizzante ). L'insulina stimola l'assunzione di glucosio da parte dei tessuti. I livelli di questo...

Capacità motorie

Ma cosa andiamo ad allenare? le "CAPACITÀ MOTORIE"... proviamo a fare ordine. CAPACITA' CONDIZIONALI O CAPACITA'ORGANICO MUSCOLARI Forza Resistenza Velocità CAPACITA' DI FORZA CAPACITA' DI VINCERE O DI OPPORSI AD UNA RESISTENZA CON UN IMPEGNO TENSIVO DELLA MUSCOLATURA ...

Cellule satellite e iperplasia muscolare

La crescita muscolare è un processo estremamente complicato che per certi aspetti deve ancora essere chiarito. Il volume dei nostri muscoli è infatti regolato da numerosissimi fattori come geni, ormoni, enzimi, cellule, macro e micronutrienti, recettori ecc. Il termine universalmente accettato per descrivere il fenomeno della crescita muscolare è "ipertrofia"...

Ciclo glucosio alanina

Vedi anche: Beta-alanina Durante l'esercizio fisico, il ciclo glucosio-alanina rappresenta una via metabolica molto importante, che consente al fegato di ricavare glucosio partendo da un amminoacido, l'alanina, proveniente dal muscolo in attività. Un intenso e prolungato sforzo fisico porta alla deplezione dei livelli di glucosio nel sangue e ad un aumento...

Come riconoscere il sovrallenamento

Differenti tipi di sovrallenamentoTipo Simpatico Calo del desiderio di allenarsi; Irritabilità; Insonnia; Calo di appetito; Perdita di peso; Aumento della frequenza cardiaca (FC) e della pressione arteriosa (PA) a riposo; Lento ritorno della FC ai valori di base massimale. Tipo Parasimpatico ...

Concetto di Forza

Definizioni di Forza “La forza è la capacità dell’uomo di vincere o di opporsi ad una resistenza esterna mediante impegno muscolare”. (Zaciorskij) “La forza è la capacità del muscolo scheletrico di produrre tensione nelle varie manifestazioni”.(Verchosanskij) “La forza muscolare si può definire come la capacità che i componenti intimi della materia muscolare hanno di contrarsi...

Consumo energetico nello sport

Aspetti fisiologici dell'utilizzazione dei nutrienti (carboidrati e grassi) nella performance atletica, nel riposo e per la composizione corporea Prima parte Molte concezioni moderne sulla pratica dell'attività fisica si ostinano a contrapporsi a ciò che la fisiologia applicata allo sport ci insegna...

Corsa di resistenza

Ecco qui di seguito gli obbiettivi che ci si dovrebbe proporre quando si comincia ad allenare la resistenza prendendo la corsa come modello: la prima cosa da fare e cercare di correre per almeno 15-20min. in una stessa sessione di allenamento, anche fermandosi ogni tanto per riposare e per poi riprendere ad allenarsi. Ad esempio ci si può fermare per 1minuto...

Cuore d'atleta e adattamenti cardiocircolatori all'allenamento

L'allenamento intenso obbliga tutto l'organismo ad "adattarsi" a questa nuova condizione di "super lavoro" attraverso lo sviluppo di modificazioni morfologiche e funzionali, che sono definite adattamenti. Per quanto riguarda l'apparato cardiocircolatorio, gli adattamenti più vistosi si osservano negli atleti dediti a...

Cuore del ciclista

Il cuore ci sostiene nei nostri sforzi quotidiani e si modifica in base ai tipi di sforzi e di attività che pratichiamo. Il ciclismo, soprattutto a livello agonistico, provoca degli adattamenti sul sistema cardiovascolare come l'aumento delle dimensioni delle camere e delle pareti cardiache e il miglioramento della circolazione.

Debito di ossigeno

Lo Stato Stazionario e il Debito di ossigeno Il ritardo con cui il consumo di ossigeno si porta allo stato stazionario dipende dalla relativa lentezza con cui le reazioni ossidative si adeguano ad una aumentata richiesta energetica. Per...

Differenza tra teoria e scienza dell’allenamento

Una recente e molto animata discussione riguardo il mio ultimo articolo sul protocollo tabata, nata sul forum del presente sito, mi ha dato lo spunto per redare questo nuovo testo riguardante la differenza tra scienza e teoria dell'allenamento. L'allenamento sportivo consiste in una sequenza di esercizi atti a migliorare determinate...

EPOC: extra consumo di ossigeno post esercizio

Alla fine di un esercizio fisico le attività metaboliche non ritornano immediatamente al loro livello di riposo ma necessitano di un tempo più o meno lungo a seconda dell'intensità di esercizio. Questo periodo in cui il consumo di ossigeno eccede rispetto ai valori basali è stato studiato per la prima volta dal premio nobel Archibald Vivian Hill, il quale...

Eritropoietina e allenamento in altura

Quarta Parte ERITROPOIETINA (EPO), FATTORE INDOTTO DALL'IPOSSIA (HIF) E IPERVENTILAZIONE L'EPO è da tempo riconosciuta come il regolatore fisiologico della produzione di globuli rossi. Viene prodotta soprattutto nel rene in risposta all'ipossia e al cloruro di cobalto. La maggior parte delle cellule, esposte all'ipossia, si pone in uno stato di quiescenza riducendo di circa...

Esami cardiologici nello sportivo

La valutazione delle condizioni dell'apparato cardiocircolatorio costituisce il momento cruciale della visita alla quale ogni soggetto che pratica attività sportiva, agonistica e non, viene sottoposto. Quando vengono riscontrate irregolarità (per esempio soffi o alterazioni elettrocardiografiche), occorre stabilire se tale riscontro debba essere considerato fisiologico o patologico...

Fatica muscolare

La forza generata dal muscolo scheletrico durante la contrazione è il risultato di una complessa serie concatenata di eventi, la cui compromissione, a qualunque livello, può contribuire all’insorgenza della fatica neuromuscolare. Affinché la fibra muscolare possa contrarsi, deve arrivare l’impulso di depolarizzazione dal motoneurone spinale. Quest’ultimo rappresenta la via finale comune di impulsi provenienti dalla corteccia motoria, dai nuclei della base e dal cervelletto che, a loro volta, sono influenzati dall’attività della “psiche”, ovvero dalla volontà del gesto, dalla sua sfera emotiva e dalla motivazione di esecuzione del movimento. Sulla base sperimentale, la fatica è stata distinta in “centrale” e “periferica”.

Fibre muscolari e allenamento

<< introduzione: le fibre muscolari Mentre in soggetti diversi il numero di fibre all'interno dello stesso muscolo è un parametro abbastanza costante, maggiori differenze interindividuali si registrano nella composizione qualitativa in tali fibre. La proporzione delle varie tipologie muscolari è strettamente legata a fattori ereditari ed ambientali...

Fibre muscolari e metodologie di allenamento

Come strutturare un programma di costruzione muscolare per i vari distretti, in base alla distribuzione soggettiva dei vari tipi di fibre. Le varie tecniche del body building vanno considerate sempre nell'ottica della sequenza degli esercizi sopra esposti. Un esempio pratico è quello, per esempio nel caso n°6, di creare dei super sets di...

Fibre muscolari ed allenamento degli addominali

Come strutturare un programma di costruzione muscolare per i vari distretti, in base alla distribuzione soggettiva dei vari tipi di fibre. E ora sembra il caso di parlare della famigerata “dipendenza da addominali”… La questione addominali, è un argomento che fa muovere le masse! Il business che esiste intorno a questo distretto...

Fibre muscolari ed allenamento degli arti inferiori

Come strutturare un programma di costruzione muscolare per i vari distretti, in base alla distribuzione soggettiva dei vari tipi di fibre. Nella prima parte di questo articolo si è affrontata la questione di come poter realizzare la stesura di un programma di allenamento in base alla distribuzione di fibre muscolari, apprezzabile con degli esercizi...

Fibre muscolari ed allenamento dei dorsali

Come strutturare un programma di costruzione muscolare per i vari distretti, in base alla distribuzione soggettiva dei vari tipi di fibre. Tornando alla strutturazione del programma di allenamento, se il soggetto rientra nel 1°caso (Dorsali-Alta schiena-Bicipiti) il programma dovrebbe avere un ordine più o meno come segue: ...

Fibre muscolari ed allenamento dei dorsali

Come strutturare un programma di costruzione muscolare per i vari distretti, in base alla distribuzione soggettiva dei vari tipi di fibre. Nell'ultima parte di quest'articolo, si cercherà di identificare come organizzare la programmazione di allenamento per i muscoli Gran Dorsali, Trapezi e altri muscoli della parte alta della schiena tra...

Fibre muscolari ed allenamento dei polpacci

Come strutturare un programma di costruzione muscolare per i vari distretti, in base alla distribuzione soggettiva dei vari tipi di fibre. Chiudiamo la seconda parte di questo articolo, con l'attenzione rivolta a quei cattivoni dei muscoli polpacci. La muscolatura del tricipite della sura è una parte del corpo che fa soffrire tanto chi è...

Fibre muscolari ed allenamento di pettorali, deltoidi e tricipiti

Come strutturare un programma di costruzione muscolare per i vari distretti, in base alla distribuzione soggettiva dei vari tipi di fibre. L'organizzazione di una tabella di raccolta dati può tornare molto utile. Prendiamo l'esempio dell'esercizio del Bench press: Tabella raccolta dati Bench Press Test ...

Fondo lento, medio, veloce e progressivo

In genere, quando ci si allena con il metodo continuo di lunga durata - che va dai 40 ai 120 minuti o più - si lavora in un range di frequenze compreso tra il 60 ed il 70% della FCmax; rispetto ai sedentari, gli atleti ben allenati possono comunque superare tali percentuali, perché maggiore è l'abilità di lavorare in aerobiosi anche ad intensità elevate. In termini...

Forza e muscoli

In fisiologia con il termine Forza, s'intende la capacità che possiedono i muscoli di sviluppare tensioni muscolari per vincere o opporsi a resistenze esterne. E' legata alle caratteristiche biologiche, biochimiche e strutturali della muscolatura, in parte predeterminate geneticamente ed in parte variabili con l'allenamento. ...

Fusi neuromuscolari - fisiologia

Fisiologia I neuroni sensoriali del fuso neuromuscolare sono sensibili allo stiramento. Già in condizioni di riposo, la loro porzione intermedia è sufficientemente stirata per indurli ad inviare impulsi nervosi, che affidano alle fibre sensitive. Nel midollo spinale tali fibre contraggono sinapsi direttamente con i motoneuroni alfa...

Fusi neuromuscolari

I fusi neuromuscolari sono recettori di stiramento localizzati all'interno della muscolatura striata-volontaria; con la loro attività sono in grado di captare lo stato di allungamento dei muscoli e di inviare le informazioni raccolte al midollo spinale e all'encefalo. L'attività dei fusi neuromuscolari è quindi importantissima sia per prevenire infortuni legati ad...

Genetica e sport

L'importanza della genetica nella performance sportiva. Al solito… la genetica! La prestazione atletica dipende purtroppo, oltre che dal livello di allenamento, dalla predisposizione genetica che ci consente di realizzarla. Se la genetica ci è contro, potremmo fare molto allenandoci ma di certo non potremmo diventare dei fuoriclasse (per lo stesso motivo...

I veri principi dell'allenamento

· Il principio delle differenze individuali Si tratta di riconoscere che siamo tutti geneticamente diversi. "Tutti noi ci adattiamo in modo simile allo stimolo dell'esercizio, ma la misura dipende dalla propria genetica" (D. Q. Thomas). Questo per dire che alcuni hanno una risposta allo stimolo più rapida altri più lenta, alcuni riescono a raggiungere livelli d'elitè e altri no...

Idoneità agonistica per atleti con alterazioni e patologie cardiovascolari

[Fonti articolo: Barry J. Maron e Jere H. Mitchell] Un importante aspetto dell'attività competitiva consiste nel verificare se l'atleta sia in grado di esercitare il proprio giudizio, la propria valutazione libera e indipendente per interrompere l'attività sportiva nel caso sia necessario. Ad esempio, sintomi quali le vertigini, le lipotimie, la dispnea o il dolore precordiale...

Il Personal Trainer, i Neuroni Specchio e l’Apprendimento Imitativo

Successivamente sarà buona norma dare una breve spiegazione dell'esercizio che si vuole far svolgere. Attenzione. però, un conto è lo spiegare cosa lavora un determinato esercizio, un conto è descrivere l'esecuzione a parole di un qualcosa che non si è, come poc'anzi detto, mai visto ed eseguito...

Il cuore d'atleta

Il cuore di un atleta è ben diverso da quello ingrandito di un paziente cardiopatico. Il cuore, con le sue pareti ispessite (come conseguenza di un prolungato esercizio fisico) presenta un tipo di miosina a maggiore attività ATPasica, e la sua vascolarizzazione di tipo coronarico è migliore; migliore è quindi anche lo stato di nutrizione delle cellule. Il maggiore...

Il dolore muscolare

È importante conoscere e riconoscere le caratteristiche del dolore muscolare post training, sia per avvertire il cliente dell'effetto a breve termine dell'allenamento, ma soprattutto per saper interpretare le avvisaglie di un infortunio. Il dolore muscolare da allenamento trova diverse origini, vediamole in questo articolo.

Il perché della crescita muscolare

Perché i muscoli si ingrossano? Invece di dare un'altra delle già numerose spiegazioni scientifiche legate a miofibrille, sarcomeri, fibre di tipo IIb, che a torto, ma purtroppo, annoiano la maggior parte delle persone, proverò a spiegare questo importante aspetto usando un sistema semplice e immediato: l'esperienza visiva e la logica deduttiva...

Il quoziente respiratorio QR

Il quoziente respiratorio è un parametro molto utile per valutare la miscela metabolica utilizzata a riposo o durante un esercizio fisico. A causa delle differenze chimiche che li caratterizzano, la completa metabolizzazione di grassi, proteine e carboidrati richiede quantità diverse di ossigeno. Di conseguenza il tipo di substrato energetico ossidato andrà ad incidere...

Il sistema aerobico

Metabolismo Aerobico Si riserva tale nome al complesso delle reazioni della catena di trasporto degli elettroni e alla fosforilazione ossidativa. In un certo senso questo termine di per sé è fuorviante, in quanto l'ossigeno non partecipa direttamente alla sintesi di ATP; tuttavia è proprio la disponibilità di ossigeno...

Indice di potenza

Di seguito è riportata una tabella per il calcolo dell'indice di potenza. Monitorando le sue variazioni durante l'anno è possibile ottenere una stima dei miglioramenti o peggioramenti in termini di ipertrofia muscolare. Clicca sull'immagine per visualizzare il facsimile Oppure: Scarica il file in pdf Ultima modifica: ...

Intensità dell'allenamento e salute

Steven N Blair nel 2009 ha pubblicato uno studio (Br J Sports Med January 2009 Vol 43 No 1) di notevole interesse, che dimostra come sia molto importante l'intensità dell'allenamento in campo preventivo nelle patologie cardiovascolari. In questo studio (figura 4), viene dimostrata l'influenza che ha l'allenamento...

Ipertrofia muscolare: un approccio globale

L'ipertrofia muscolare è un adattamento che il nostro organismo attua in risposta ad uno stimolo dato da un sovraccarico. L'aumento di volume, però, non è determinato soltanto da un aumento del numero (iperplasia) e dello spessore delle miofibrille. Esistono altre componenti all'interno del muscolo che contribuiscono ad...

L'utilizzo di carboidrati e grassi nel lavoro aerobico

Prima di addentrarsi nel meccanismo aerobico ritengo utile un breve accenno circa l'utilizzazione del glucosio e degli acidi grassi. L'ossidazione dei glucidi (carboidrati e quindi zuccheri) e degli acidi grassi, fornisce l'energia necessaria per le prove di lunga durata ad intensità non massimale(>80% VO2 max). Sono entrambe meccanismi del catabolismo degli zuccheri, dei grassi e degli amminoacidi...

La fatica - sindrome da overtraining -

La fatica acuta L'esercizio fisico sollecita a mettere in atto tutta una serie di aggiustamenti: metabolici; neuroendocrini; cardiorespiratori; che ci consentono di far fronte alle aumentate richieste metaboliche imposte dal carico di lavoro. Se l'intensità dell'esercizio fisico è notevole e pari alle nostre...

Legge della supercompensazione di Weigert

L'allenamento fisico di qualsiasi genere, sia quello che miri di più a migliorare l'apparato muscolo-scheletrico sia quello che invece vuole migliorare l'apparato cardio-respiratorio, risulta essere uno stimolo stressante per il nostro organismo. Questo stress produce una risposta del nostro corpo che a sua volta...

METS, Indice di Potenza: come si misura il VO2max

IL MET E' un' unità di equivalente metabolico e viene utilizzato per stimare il costo metabolico di una attività fisica secondo la relazione: 1 MET=3.5 ml di ossigeno consumato per Kg di peso corporeo al minuto Il MET, plurale METS viene utilizzato da diverse attrezzature cardiofitness, tra cui la TECHNOGYM per indicare il costo metabolico dell'esercizio...

Massimo consumo di ossigeno

E' il massimo consumo di ossigeno che un soggetto presenta in corso di attività muscolare ritmica, protratta ed intensa, che impegna grandi masse muscolari (in genere gli arti inferiori), respirando aria, a livello del mare. In pratica è la quantità massima di O2 che può essere captata – trasportata – utilizzata dall'organismo e rappresenta la capacità...

Metabolismo aerobico

Se una cellula lavora in condizioni anaerobiche, produce energia convertendo il glucosio in lattato e, tramite il ciclo di Cori, smaltisce quest'ultimo; se c'è disponibilità di ossigeno (quindi in condizioni di riposo), più del 90% di glucosio viene consumato per via aerobica e solamente il restante 10%, per via anaerobica. Quando c'è bisogno...

Metabolismo energetico

Esiste una relazione tra intensità di esercizio e consumo di grassi, scopriamo quale L'energia necessaria per soddisfare le richieste energetiche dell'organismo deriva in percentuale diversa dall'ossidazione di CARBOIDRATI (glucosio plasmatico e glicogeno muscolare), PROTEINE E LIPIDI (acidi grassi del tessuto adiposo e trigliceridi muscolari). I principali fattori...

Migliorare la Soglia anaerobica

Salve, pratico podismo da diversi anni mi alleno con regolarità eseguendo lavori specifici anche 5 volte a settimana. Durante gli sforzi massimali raggiungo i 160 battiti al minuto e non riesco ad andare oltre, il recupero e assai ottimale in 1 minuto da 160 batiti si riscende a 110 battiti,al mattino a riposo non supero i 48 battiti al...

Mobilità articolare e flessibilità

La flessibilità, detta anche mobilità articolare, articolarità, articolabilità, estensibilità ecc.: " …è la capacità di una o di un insieme di articolazioni, di muoversi liberamente per tutto il proprio range di mobilità". "…è la capacità di un soggetto di muovere...

Neuroni Specchio e Apprendimento Imitativo

Uno degli aspetti fondamentali del lavoro di un Personal Trainer è quello di far apprendere correttamente un gesto motorio. Perciò dimostrare un esercizio al cliente, per poi invitarlo a riprodurre tale esercizio, è un processo fondamentale, che crea le migliori basi per incamerare ed apprendere alla perfezione il movimento. L'apprendimento...

Organi tendinei del Golgi

Gli organi tendinei del Golgi sono propriocettori deputati alla raccolta ed alla trasmissione di dati inerenti la tensione sviluppata dai muscoli. Situati a livello della giunzione muscolo-tendine, là dove le fibre extrafusali si continuano con quelle tendinee, sono coinvolti nella genesi del cosiddetto riflesso miotatico inverso: quando i muscoli sono contratti, soprattutto...

Overtraining

L'overtraining è uno squilibrio dell'allenamento che si verifica quando l'attività fisica praticata è troppo intensa, tanto che l'organismo non riesce, nei tempi di recupero, a eliminare la fatica accumulata. Questo squilibrio adattativo, conosciuto anche come sovrallenamento, provoca un continuo stato di stress psicofisico, che culmina...

Parametri cardiopolmonari in GXT – CPX diagnostico/funzionale

Di seguito i parametri emodinamici e cardiorespiratori da monitorare durante lo svolgimento dei tests: A riposo supino: ECG (elettrocardiogramma) HR (frequenza cardiaca) BP (pressione arteriosa) SINTOMI Posizione d'esercizio: ...

Percezione Neuromuscolare

Percezione Neuromuscolare e gruppo muscolare carente Ognuno di noi ha un distretto muscolare che fa piu' fatica a migliorare, rispetto ad altri muscoli del corpo. Questo e' dettato nella maggior parte dei casi dalla genetica. Dove c'e' poca fibra muscolare, inevitabilmente ci sono meno collegamenti neurali, di conseguenza meno capacita’ di percepire sensazioni. In questo caso il passo iniziale...

Personalizzare l'allenamento in base al tipo di fibre muscolari

Come strutturare un programma di costruzione muscolare per i vari distretti, in base alla distribuzione soggettiva dei vari tipi di fibre. Entrando nel vivo della stesura del programma, mettendo il caso che il soggetto attraverso lo squat di 15 Rmax avverta le sensazioni di bruciore muscolare tipico del caso n°1 (Quadricipiti-Glutei-Ischiocrurali)...

Pgc1-α

Pgc1-α (coattivatore 1 del proliferatore gamma del perossisoma) è un coattivatore di trascrizione. È una proteina che promuove la trascrizione, quindi l'espressione di numerosi geni, tra i quali quelli responsabili della regolazione della biogenesi mitocondriale e dell'ossidazione dei grassi. Sembra avere anche un ruolo,...

Polmone d'atleta

In questi ultimi decenni la cultura sportiva ha subito notevoli cambiamenti. Gli atleti agonisti con importanti ambizioni, infatti, seguono per la preparazione, rigorose schede d’allenamento che comprendono sedute giornaliere di più ore e che portano a vari adattamenti sia a carico dei muscoli scheletrici, sia a carico del sistema cardiovascolare, sia a carico dell’apparato respiratorio: proprio i cambiamenti che avvengono su quest’ultimo cominciano ad essere conosciuti come “Polmone d’Atleta”.

Potenza aerobica VO2max, METS, IP e test per misurarla

VO2max, METS, IP e test per misurarla Vedi anche: Massimo consumo di ossigeno La massima potenza aerobica è equivalente alla massima quantità di ossigeno che può essere utilizzata nell'unità di tempo da un individuo, nel corso di una attività fisica coinvolgente grandi gruppi muscolari, di intensita' progressivamente crescente e protratta fino all'esaurimento...

Potenza muscolare

Molti di noi usano questo termine ogni giorno nei campi e nelle applicazioni più disparate. E' evidente cosa vuole rappresentare un individuo quando afferma che un atleta piuttosto che un'automobile o un qualsiasi altro tipo di macchinario è più o meno potente. In realtà questo termine esprime un concetto meccanico...

Potenza, capacità, resa, latenza e ristoro dei meccanismi energetici

Definizioni Potenza: quantità di energia (ATP) prodotta nell'unità di tempo. CAVALLI DEL MOTORE. Capacità: quantità totale di ATP che si potrebbe sintetizzare se tutti i substrati energetici a disposizione per quella via metabolica fossero consumati. QUANTA BENZINA C'E' NEL SERBATOIO. Resa energetica: moli di ATP sintetizzate per mole...

Programma di allenamento e fibre muscolari

Come strutturare un programma di costruzione muscolare per i vari distretti, in base alla distribuzione soggettiva dei vari tipi di fibre. Fin'ora abbiamo visto come il bench-press funga da esercizio test per la valutazione dei muscoli pettorali, deltoidi, tricipiti; ora accenneremo il lavoro dei muscoli del dorso che sarà oggetto della 3°...

Qualità dell'allenamento: importanza dell'intensità

Nella mia professione di personal trainer mi capita spesso di constatare che la maggior parte delle persone che vengono in palestra ad allenarsi passano ore ed ore all'interno del club, circolando da un macchinario all'altro con pause lunghissime tra gli esercizi, senza far cadere neanche una gocciolina di sudore e senza percepire alcuna...

Regolazione del bilancio energetico

Regolazione del bilancio energetico Nel 1995 lo studio di Kaiyala portò alla luce prime prove di regolazione del consumo di cibo attraverso l'attivazione di alcuni circuiti neuronali. Andando avanti nel tempo furono scoperti vari segnali ormonali che influenzano i “feeding patterns” (periodi di alimentazione) umani. Adesso sarete in pochi a non conoscere...

Resistenza aerobica, resistenza anaerobica

RESISTENZA AEROBICA Lo sforzo aerobico richiede l'ottimizzazione del trasporto e dell'utilizzo di ossigeno; questo gas viene infatti sfruttato dalle cellule per ossidare i substrati energetici (come glucidi e lipidi) e produrre ATP. Il metabolismo aerobico rappresenta la principale via di produzione energetica, ma ha il grosso...

Resistenza fisica, tipi di resistenza

La resistenza è quella capacità fisica che permette di sostenere un determinato sforzo il più a lungo possibile. Tale abilità rispecchia l'efficienza dei sistemi energetici implicati nell'esecuzione del gesto motorio; per essere eseguito, infatti, qualsiasi movimento richiede una certa quantità di ATP (moneta energetica dell'organismo) distribuita in un certo lasso di tempo. Avere più energia a disposizione significa mantenere più a lungo lo sforzo senza cali prestativi; in poche parole, energia è sinonimo non solo di potenza, ma anche di resistenza.

Smaltire l'acido lattico

L'acido lattico (C3H6O3) è una sostanza prodotta dall'organismo durante il normale metabolismo corporeo. Questa sintesi diviene particolarmente intensa in condizioni di carenza d'ossigeno, cioè quando la richiesta metabolica di questo gas supera la disponibilità...

Soglia anaerobica

La Soglia anaerobica è una stima della capacità di sostenere un esercizio prolungato. Il suo valore indica la massima intensità di esercizio corrispondente ad un livello costante nella concentrazione ematica di lattato (circa 4mmoli/litro). La Soglia anaerobica rappresenta, altresì, il punto di attivazione massiccia del meccanismo anaerobico, cioè...

Sovrallenamento

Il termine sovrallenamento è stato introdotto da Hatfield (1988) per descrivere una serie di sintomi causati, sostanzialmente, da un alterato rapporto tra allenamento e recupero. Il sovrallenamento è una condizione abbastanza frequente, una sindrome piuttosto complessa le cui cause vanno ricercate in diversi fattori scatenanti. ...

Spirometria

La spirometria è il test più comune per valutare la funzionalità polmonare. Si tratta di uno strumento diagnostico particolarmente efficace e diffuso in quanto standardizzato, indolore, facilmente riproducibile ed oggettivo. La spirometria è utilizzata frequentemente nella diagnosi e nella valutazione delle funzionalità polmonari nelle persone con malattie...

Sport e consumo energetico

Precedentemente è stato esposto come il grasso sarebbe stato utilizzato in percentuale maggiore rispetto ai carboidrati se la FC fosse rimasta bassa; da qui la necessità di ridurre i battiti cardiaci per minuto attraverso programmi di fitness...

Studio mediante ecocardiocolordoppler negli atleti di endurance

Introduzione Gli intensi allenamenti, a cui si sottopongono gli atleti che praticano attività sportiva agonistica, portano a dei cambiamenti strutturali del cuore che, pur sconfinando verso i limiti della patologia, sono espressione dell'adattamento fisiologico dell'apparato cardiovascolare allo sforzo, e quindi lasciano sostanzialmente...

Studio mediante ecocardiocolordoppler negli atleti di endurance

<< introduzione, materiale e metodi, risultati Discussione Dal nostro studio si evince che il diametro diastolico del ventricolo sinistro, lo spessore del setto interventricolare e della parete posteriore del ventricolo sinistro, nell'atleta di endurance, sono aumentati. ...

Substrati energetici

Per comprendere un programma di allenamento, ancor più in chiave cross fitness, dobbiamo conoscere i meccanismi del lavoro muscolare, e quali sono le fonti energetiche alle quali il muscolo attinge per potersi contrarre e conseguentemente generare forza e spostamento. Questi meccanismi sono molto complessi e la loro trattazione approfondita non è necessaria in questo ambito: andiamo ad analizzarli nel modo più semplice possibile.

Supercompensazione di glicogeno

Vedi anche: supercompensazione e allenamento La supercompensazione o dieta dissociata è una strategia alimentare che ha lo scopo di aumentare le riserve di glicogeno muscolare. Avere a disposizione una maggiore quantità di glicogeno è utile in tutti quegli sport di durata nei quali vi è una forte deplezione delle riserve muscolari come ciclismo...

Supercompensazione e allenamento

Periodo di riposo ottimale. Il massimo adattamento si ottiene applicando il nuovo stimolo al culmine della fase di supercompensazione. Periodo di riposo insufficiente. La capacità di prestazione subisce una flessione. Supercompensazioni ed aumento...

Supercompensazione

La supercompensazione è un modello teorico che spiega il processo di adattamento dell'organismo ad un determinato stimolo allenante. Tale concetto si fonda sullo stato di equilibrio dinamico, detto omeostasi, che regola tutte le attività del nostro corpo. Qualsiasi condizione che perturba tale equilibrio viene immediatamente compensata, nel limite del possibile, da una reazione...

Swiss Ball e propriocezione

La swiss ball (detta anche fitball o palla svizzera) è stata sviluppata nei primi anni ’60 come giocattolo per bambini; diviene poi strumento di uso frequente in ambito fisioterapico, adottato per il miglioramento dei meccanismi di propriocezione e di equilibrio dei pazienti. Oggi la swiss ball viene utilizzata frequentemente da preparatori atletici e personal trainer, al fine di integrare i propri programmi di potenziamento e coordinazione muscolare.

TECUMSEH STEP TEST valutazione delle capacità cardiovascolari

Questo test è stato utilizzato nella cittadina di Tecumseh situata nel Michingan -Stati Uniti- per testare le capacità cardiovascolari dei cittadini.

Test Conconi e ritmi di allenamento

<< introduzione al Test Conconi Oltre a fornire una stima della performance atletica il test Conconi consente di ricavare informazioni utili per programmare gli allenamenti. Grazie a semplici passaggi matematici che tengonono conto della frequenza cardiaca di soglia è infatti possibile stabilire i vari ritmi di allenamento. In particolare: Ritmo lento:...

Test Indiretti di Massimo Consumo di Ossigeno

Test Indiretti di Massimo Consumo di Ossigeno Non impiegano apparecchiature e metodiche complesse, potendo essere utilizzati anche sul campo. Forniscono indicazioni sullo stato di forma di una popolazione (controllo della Physical Fitness) o nella selezione attitudinale delle attività giovanili, mentre sul singolo, offrono un...

Test VO2max

Componenti del dispendio energetico Clicca sull'immagine per ingrandire Il test cardiopolmonare Il principale obiettivo è quello di misurare la capacità di adattamento allo sforzo e gli eventuali fattori limitanti, analizzando la risposta ventilatoria cardiovascolare e metabolica indotta dall'esercizio...

Test conconi

Durante uno sforzo fisico le pulsazioni del cuore aumentano per garantire un maggiore apporto di sangue ai muscoli. Tanto più lo sforzo è intenso, tanto più le pulsazioni salgono. Tuttavia, com'è logico pensare, esiste un limite oltre al quale la frequenza cardiaca non può subire ulteriori incrementi. Grazie al test Conconi è possibile studiare...

Test per capire la composizione delle fibre muscolari

Come strutturare un programma di costruzione muscolare per i vari distretti, in base alla distribuzione soggettiva dei vari tipi di fibre. Molti esperti, anche tecnici di spiccato rilievo, prescrivono la pratica del bench press come esercizio allenante esclusivamente i muscoli pettorali e, questo ovviamente, per un'analisi biomeccanica e funzionale...

Una marcia in più: LA SUPERCOMPENSAZIONE

Accade un po' a tutti, nella vita di sportivi, agonisti o semplici praticanti, di "strafare' con l'allenamento e l'attività fisica, vuoi per quello stato di quasi dipendenza che la pratica sportiva dà, soprattutto se vissuta con passione, vuoi per il timore (e spesso terrore) di "perdere i risultati ottenuti...

Valutazione della flessibilità

LA FLESSIBILITA': PERCHÉ LA MISURIAMO? La flessibilità è importante per la valutazione della salute e la qualità della vita in generale. Molti problemi muscolo-scheletrici sono il risultato di una scarsa flessibilità . Misurare tale parametro consente di: evidenziare eventuali limitazioni...