Quando la fatica non è soltanto sudore e dolore ma è un ode alla perseveranza e alla crescita

Articolo a cura di Samuele Tedeschi


Avreste mai immaginato che in un mestiere tanto vario e pazzo come quello del personal trainer, ci fosse di mezzo la poesia e l'amore profondo verso tutto ciò che riguarda la metamorfosi e la crescita della persona? E che qualcuno apprezzi talmente tanto fatica, dolore e sudore da crearci un ode?

Ebbene è così, personal trainer non è più soltanto sinonimo di allenamenti duri e rigorosi, ma anche di amore verso il proprio mestiere e ricerca dell'armonia durante ogni singolo gesto.


Quando chiedi ad un personal trainer: "Come mai hai deciso di fare questo mestiere?", spesso le risposte sono vaghe e diverse fra loro. Fatica e sudore - Personal trainerProbabilmente perché il percorso che spinge ognuno di loro ad intraprendere questa carriera dipende molto sia dalla personalità che dalle esperienze vissute; ma una volta entrati in confidenza vi diranno chiaramente qual è la realtà che gli ha portati alla professione più incredibilmente varia e coinvolgente che si possa praticare nel mondo dello sport. Una carriera piena di emozioni, fuori dall'ordinario e alle volte difficile ma che regala esperienze che da sole valgono tutti gli anni passati a studiare e fare gavetta . Normalmente un bravo personal trainer può decidere se affiliarsi presso delle palestre oppure se lavorare a domicilio presso le abitazioni dei clienti. Nel secondo caso la vita si complica, infatti, bisogna preventivare numerosi spostamenti da eseguire in macchina e una ricerca della clientela tramite passaparola e via web, quindi si potrebbe definire relativamente più ardua come scelta professionale, ma probabilmente è anche la scelta che può darvi qualcosa in più rispetto agli omologhi colleghi che lavorano in palestra.
Oggi questa domanda vogliamo farla a Samuele Tedeschi, personal trainer a domicilio sulla piazza di Reggio Emilia, Parma e Modena e personal trainer on line.

Samuele cerca di descriverci il mondo in cui lavori e spiega ai nostri lettori come mai hai scelto questo lavoro e il campo del training a domicilio.

Il perché ho scelto questo lavoro è presto detto, un personal trainer non è soltanto un allenatore, un insegnate e un motivatore, ma è prima di tutto un sognatore, insieme ai propri clienti vive e desidera gli stessi sogni e assapora allenamento per allenamento l'avvicinarsi della concretizzazione dei sogni. Il tutto condito da sudore e passione, ma visto in questa ottica sognante i duri training a cui sottopongo i miei clienti assumono un'aria molto più poetica. La fatica percepita è presto dimenticata se paragonata ai risultati ottenuti grazie a quelle 3-4 ore di allenamento a settimana. Non voglio smitizzare il mito dell'allenatore duro e inflessibile in stile "Full metal jacket", dove è necessario eseguire lettera per lettera i comandi dati, ma non è la figura a cui mi sono inspirato durante la mia carriera; diciamo che l'allenatore moderno deve entrare nella testa dei suoi clienti e carpire i loro sogni e desideri e infine tradurli in realtà. Molto più difficile di quanto sembri il mestiere del personal trainer, credetemi! La motivazione da infondere al cliente durante il training passa obbligatoriamente da questi sogni e io stesso tendo a immedesimarmi e immaginare come sarà l'obiettivo ultimo. Spesso le persone, una volta liberate da quei chilogrammi di troppo, non solo cambiano aspetto, ma anche carattere, questo perchè insieme lavoriamo su aspetti sia fisici che psicologici; d'altronde ogni allenamento è una sfida con se stessi e ogni volta che si vince una partita anche il carattere ne esce molto più forte. Massimo Tortola in "La dittatura della lettere maiuscole" scrive che: «il cuscino è la palestra del sognatore>>, ebbene nel mio caso dal cuscino ho trasferito la palestra dei sogni direttamente in palestra! Quindi per chi crede che sia solo allenamento fisico si sbaglia di grosso, esistono un' infinità di risvolti intorno alla pratica sportiva che hanno incentivato la mia già grande passione per lo sport e tradotta in lavoro. Io in primis sono attratto da tutto ciò che il corpo umano può fare, seguo le mie passioni con forte motivazione e questa motivazione la passo poi ai miei clienti che apprezzano e mi gratificano ogni giorno regalandomi emozioni e soddisfazioni sempre più forti. Ciò mi permette di amare il mio lavoro e di sviluppare un sacco di progetti che ruotano tutti intorno a sport, motivazione e crescita personale. Il mio avvicinamento al personal training domiciliare nasce da un'esigenza pratica di svolgere al meglio il mio lavoro, lontano dalle innumerevoli distrazioni presenti nelle palestre commerciali, per poter entrare davvero in contatto e in sintonia con i miei clienti. Allenarsi lontano da tutti e in un posto ben conosciuto come il proprio domicilio lascia libero sfogo psico-fisico alle persone seguite, si può così parlare di allenamento tailor made, cucito addosso e poeticamente eseguito serie dopo serie lungo un susseguirsi di rime e sudore.

Spero davvero che molti giovani si possano avvicinare a questa professione, perché non è soltanto formativa, è anche un continuo confronto con se stessi e verso tutto ciò che con amore e passione si crea, dalla scheda d'allenamento alle frasi sussurrate nelle orecchie dei clienti che, da un momento all'altro sono pronti a cedere alla fatica.



Ultima modifica dell'articolo: 11/01/2016