Senso dell'estetica legato all'ipertrofia muscolare nelle donne

A cura di Aldo Gugliotta


Prima d'iniziare la carriera di fitness trainer (Aerobica, Step, hip hop, body, corpo libero, cardio combat, building, personal trainer, ecc..) ho lavorato come indossatore e modello per dieci anni, arrivando ad aprire un'agenzia operante nel settore cinema, moda e pubblicità, per questo, la mia vita è stata sempre legata all'estetica.
Estetica, ipertrofia e bellezza femminileTutto ciò mi è tornato utile nella mia professione attuale, quale, insegnante fitness e personal trainer. Ho sempre  avuto l'occhio clinico nel valutare le potenzialità di una persona per migliorarla e credo che ognuno di noi abbia qualcosa di bello da tirar fuori.

Una grossa percentuale delle donne che entra per la prima volta in palestra e si rivolge all'istruttore o al personal trainer, chiede subito di non voler accrescere i propri muscoli ma di rassodarli solamente, quasi avesse il terrore di diventare muscolosa. Lo stereotipo di bellezza femminile sta cambiando; fino a poco tempo fa eravamo abituati a ad un icona di donna magra, longilinea e spesso al limite dell'anoressia, oggi iniziamo ad apprezzare un corpo diverso, tonico, formoso e sexy.
Anche le donne possono, quindi, lavorare il loro corpo in ipertrofia muscolare, valorizzando in particolar modo i punti  legati maggiormente alla bellezza femminile. Da qui la necessità del personal trainer, nel convincimento di questa teoria, nella scelta dell'allenamento, nello stimolare e nell'aiutare l'atleta nel lavoro che devono essere pesanti (conoscendo le alte percentuali di carico necessarie  per raggiungere l'ipertrofia) per il raggiungimento di tale obbiettivo.
Le donne molto spesso sottovalutano le proprie forze e possibilità, lavorando al di sotto di queste percentuali di carico, ottenendo, quindi, scarsi risultati.
La percentuale di carico per l'accrescimento muscolare, oscilla dal 75% all'88% del massimale (per carico massimale, s'intende il massimo carico che può essere sollevato una sola volta senza alcun aiuto esterno); altro fattore determinante per l'ipertrofia muscolare è il tempo di recupero tra un serie e l'altra, che deve essere incompleto, quindi, i serbatoi energetici presenti  nelle cellule muscolari non devono ripristinarsi totalmente, questo tempo corrisponde ad un minimo di 30 secondi ad un massimo di 2 minuti.
Anche il numero di ripetizioni per serie è determinante.
Il cedimento muscolare deve avvenire in un margine di 8/12 ripetizioni, dovremo quindi superare il bruciore dovuto alla formazione di acido lattico che solitamente avviene intorno alla 5°/6° ripetizione, andare avanti nell'esercizio superando quella soglia, poiché da lì in poi potremmo danneggiare fibre muscolari e tessuti connettivi, al fine di ottenere una ricostruzione muscolare in modo maggiorato.
Tutto ciò, allo stesso tempo, comporterà anche una maggior secrezione ormonale nel riparare i danni e sopportare il dolore.
Ne avrà beneficio il metabolismo basale aumentandone il rendimento in termini spiccioli di metabolizzazione dei grassi e consumo calorico.

Anche l'alimentazione dovrà essere appropriata, in particolar modo ci dovrà essere un adeguato apporto proteico, cosa che la maggior parte delle donne tende a sottovalutare.
In questo modo potremo ottenere ottimi risultati e il fondo schiena di Jennifer Lopez.
Non rimarrà nell'immaginario collettivo, ma sarà un obbiettivo raggiungibile.



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015