Tendenze dei mezzi e degli esercizi funzionali nell'ambiente fitness

A cura di Domenico Consolazio


Da qualche anno in Italia, sulla scia degli Stati Uniti, si sta diffondendo un allenamento detto funzionale; nelle palestre e nei centri fitness vediamo sempre più persone che saltano, tirano e slanciano palle di ghisa, si attaccano a funi e  cercano di stare in equilibrio su piani instabili di ogni genere; a volte tutte queste cose le fanno in contemporanea.

Esercizi funzionaliQuasi tutte le linee guida moderne indicano che l'allenamento dovrebbe essere intenso, il più possibile libero da vincoli meccanici e rispettoso della meccanica del corpo umano. In questo articolo vorrei quindi fare qualche  riflessione su queste "nuove" metodologie e soprattutto sulle loro applicazioni pratiche che troviamo nelle palestre e sui mezzi divulgativi di massa, come internet, riviste ecc.


Prima di tutto: esercizio funzionale cosa significa? Perché fare un esercizio funzionale?

Se poniamo queste domande in giro per le palestre o andiamo sui siti specializzati troveremo diverse risposte: con l'allenamento funzionale diventi più forte, più resistente più mobile e più veloce, migliori l'aspetto fisico, dimagrisci ecc. Oppure risposte più filosofiche:  per migliaia di anni l'uomo per vivere ha dovuto fare gesti motori complessi, cacciare, lottare, arrampicarsi... perciò bisogna allenarsi in modo funzionale. O ancora risposte più atletiche: negli sport si compiono movimenti multidirezionali, quindi l'allenamento dev'essere funzionale.
Tutto molto bello ed in linea di principio giusto; noi viviamo in un mondo tridimensionale, soggetto alla forza di gravità e alle sue relative regole, quindi anche l'allenamento dovrebbe rispettare questi principi  di base. All'atto pratico però le cose si complicano.

 

Perché si complicano le cose?

 

Spesso l'applicazione di una buona teoria da parte dei tecnici del settore viene stravolta per diverse ragioni, ad esempio per dar prova di essere più bravi,  per le proprie convinzioni ed esperienze personali o per gli stimoli esterni della pubblicità.

 

Breve riassunto delle tendenze nel fitness

 

Esercizi funzionaliAgli arbori c'era il culturismo e la gran parte degli istruttori era fissata con la massa muscolare; chiunque si presentasse in palestra veniva quindi "costretto" ad eseguire esercizi come panca, squat e rematori, in modo da aumentare i volumi muscolari. Più tardi arrivò l'allenamento fitness e allora tutti pronti a ricercare l'ultima macchina supertecnologica per allenarsi in modo "sicuro"; via  i bilancieri ed i manubri e tutti ad allenarsi sulle macchine isotoniche e sull'ultimo tapis roulant con schermo LCD. Non dimentichiamo poi  l'era del fitness posturale, dove tutti si sottoponevano ad analisi posturali alla ricerca della curva perduta, ed il  Pilates con i suoi istruttori, per i quali se non si è in grado di far compiere un giro completo alla testa del'omero, senza muovere neanche di un centimetro il  bacino, significa che esistono problematiche incredibili.... o ancora, se per caso ti azzardi a sollevare un manubrio da 2 kg. la tua schiena si distruggerà all'istante e ti trasformerai in Hulk!
Oggi è il momento del Functional Training, per cui se non sei in grado di fare uno squat monopodalico, rimanere  sospeso ad una corda, fare 100 snatch con i kettlebells, e rimanere immobile come una roccia su una pedana instabile, significa che non sei funzionale, ma soprattutto guai se ti azzardi ad usare una macchina e provi a fare un esercizio analitico!

A differenza di qualche anno fa, in cui i mezzi di divulgazione erano meno veloci, oggi grazie ad internet troviamo filmati di ogni genere, e personaggi pittoreschi che  inventano di tutto per fare una fatica immane e farlo passare per un esercizio funzionale.

Esempi di esercizi come quello della foto sopra possiamo trovarne a decine nel web!
Forse prima del prossimo esercizio funzionale è meglio fermarsi un attimo, trovare qualche spiegazione più tecnica e  fare qualche considerazione.
Bisogna per prima cosa trovare una o più definizioni che diano almeno le linee guida per poter dire se un esercizio rientra o meno nella categoria "funzionale":

"ESEGUIRE UN'ALLENAMENTO FUNZIONALE SIGNIFICA RISPETTARE LE CARATTERISTICHE DI FUNZIONALITA' OGGETTIVE E NATURALI DEL CORPO UMANO, SOTTO TUTTI I PUNTI DI VISTA"

Un esercizio si può considerare funzionale quando presenta almeno tre di queste quattro caratteristiche:

1) CATENE CINETICHE FUNZIONALI
2) PROPRIOCETTIVITA' MECCANICA E CONTROLLO MOTORIO

3) ATTIVITA' DELLA CINTURA ADDOMINALE
4) SIMILITUDINE O UGUAGLIANZA ALLA STRUTTURA DI MOVIMENTO NATURALE, SIA IN TERMINI CINETICI CHE CINEMATICI (Dati ELAV-FIPCF 2009)

Anche se sicuramente nella letteratura scientifica vi saranno molte altre definizioni, queste mi sembrano semplici da capire e fonte di informazioni utili per orientarsi nel meraviglioso mondo del funzionale.

I punti sopra elencati possono essere integrati per esprimere un altro concetto molto importante per il fitness:

"DEVE TENER CONTO DELLA PERSONA E DELLE SUE ESIGENZE DI VITA E DEI SUOI OBBIETTIVI"

Dando un'interpretazione pratica: un sedentario che vuole rimettersi in forma avrà bisogno di un allenamento diverso da quello di un lottatore professionista.

 

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