Ernia Iatale nel Fitness

A cura del Dott. Antonio Parolisi

 

Nel mondo dello sport ed in particolare nel Sollevamento Pesi in generale, i problemi che ne emergono possono essere davvero tanti.
Complicazioni a carico dei tessuti connettivi, come tendini, legamenti, muscoli, oppure a carico della struttura scheletrica, articolare o capsulare, sono sempre in allerta; questo perché lo stress indotto dai carichi può arrecare "disturbi" alle suddette strutture.
Chi pratica regolarmente sport, ed in particolare attività come il Bodybuilding, conosce bene queste storie, magari direttamente come "vittima" oppure semplicemente per sentito dire.
Ci sono, però, problematiche dalle quali apparentemente non si riesce a fare un abbinamento diretto con lo sport, eppure la causa primaria ne risiede proprio nell'attività fisica praticata.
Tra i tanti disturbi, per importanza e ricorrenza, rientra senz'altro l'Ernia Iatale (Jatale o dello Iato esofageo).
Questo particolare problema rappresenta un male abbastanza diffuso tra gli amanti del ferro. Infatti, spesso, l'evento scatenate è proprio il sollevamento pesi, con riferimento ad alcuni esercizi in particolare.
Questa patologia consiste nell'erniazione (fuoriuscita di tessuto) di una parte dello stomaco attraverso il diaframma, dalla sua normale sede verso il torace. (vedi figura)

 

ernia iatale

 

In effetti parte dello stomaco fuoriesce attraverso lo iato esofageo, quindi attraverso quell'orifizio dove passa la struttura tubulare dell'esofago che va ad unirsi a quella gastrica (stomaco). Questa continua sollecitazione, data dallo smorzamento di questa parte del saccoccio dello stomaco, crea situazione di disagio del tipo reflusso acido, in quanto la parete dello sfintere dell'esofago-stomaco - che serve da valvola tra le due strutture - non assolve in pieno alla sua funzione, perché stressata dalla risalita dell'ernia, quindi non può impedire alla componente acida di risalire nella zona del torace. Questo spesso comporta anche una condizione, per niente piacevole, di alitosi e sensazione di disgusto. In pratica esitono ernie da scivolamento (molto comuni e spesso di auto regressione, quindi vanno via da sole) ed ernie da intrappolamento, dove parte dello stomaco è compresso tra le pareti dell'orifizio del diaframma e l'esofago.
Un problema di questo tipo è diagnosticabile principalmente per via radiografica, dove spesso si evidenzia una percentuale davvero alta di persone che ne soffrono anche non essendone a conoscenza. Pertanto, una consulenza con un Gastroenterologo  è sempre da prendere in considerazione!
La sintomatologia più comune è rappresentata principalmente da reflusso gastroesofageo, che per conseguenza darà una condizione di pirosi (bruciore di stomaco), dolore e rigurgito.
Il più delle volte viene presentato come un dolore retro sternale, che mette in ansia il soggetto per la corrispondenza anatomica con il cuore. Si può avere difficoltà nella deglutizione, con un senso di un corpo estraneo in gola che ostruisce il passaggio del bolo alimentare. Ovviamente dipende dalla gravità della condizione ma in situazioni importanti si possono verificare anche insufficienza respiratoria (se la grandezza dell'ernia raggiunge dimensioni davvero notevoli).
Le persone spesso presentano, da un punto di vista posturale, una situazione di chiusura, perché il corpo, per una condizione di riflesso di protezione, "si chiude intono alla sofferenza", e si potrà presentare una postura tipica "posteriore", quindi con un aumento della cifosi dorsale e arretramento del centro del corpo (vedi figura).


ernia iatale
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Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016