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      Ultima modifica: 23/11/2011

Diabete tipo 1-2

linee guida ed esercizio

A cura di Massimo Armeni


Capita molto frequentemente in palestra o in centri di recupero funzionale di dover seguire persone diabetiche.
Senza dilungarmi oltre nello spiegare la "fisiologia di questa patologia"- già affrontata in altre sezioni del sito-, mi preme però sottolineare che il diabete è una patologia subdola e molto delicata da trattare, dunque la visita medica prima di iniziare un programma di esercizi è ovviamente obbligatoria.
Una volta ottenuto l'avallo del medico, il diabetico può iniziare il programma di esercizi personalizzato in palestra, e sarà nostro compito farlo sentire il meno possibile un paziente e il più possibile un cliente, adottando tutte quelle sottili accortezze psicologiche che contraddistinguono il lavoro del Personal Trainer da quello del semplice istruttore di sala.
La prescrizione di esercizio fisico ad un diabetico è un compito molto delicato, e sono necessarie competenze specifiche.
Di seguito espongo le linee guida internazionali adottate nei centri di medicina dello sport e di riabilitazione funzionale più competenti.



DiabeteCRITERI DIAGNOSTICI PER IL DIABETE



GLICEMIA: > 200mg/dl (11,1 mMol/L) in concentrazione plasmatica casuale
GLICEMIA: > 126mg/dl (7.0 mMol/L) a digiuno
GLICEMIA: > 200mg/dl per due ore durante un test di tolleranza orale al glucosio


SINTOMI: poliuria, polidipsia e un'inspiegabile perdita di peso nonostante l'appetito sia normale o accresciuto, in special modo nell'adolescente tra i 13 e i 17 anni; nausea, sonnolenza, dolori addominali, ipotonia dei bulbi oculari, asciuttezza della mucosa orale, arrossamento del viso e delle labbra

Linee guida per attività fisica senza complicanze

ALLENAMENTO

FREQUENZA: 3-7 gg/settimanali

DURATA: 20-60 min/sessione

INTENSITA': 40-70% VO2max; 3-4 su RPE Borg a tratti

ESERCIZIO: da preferire in ortostatismo, no a sport di contatto

GXT

standard modificato o ergometro a braccia; da far svolgere con molta cautela perché una neuropatia autonomica può essere associata ad un'ischemia silente, ad ipotensione posturale e/o ad una brusca risposta della FC

*ALIMENTAZIONE (secondo la American Diabetes Association)

PROTEINE: 0.8 g/pro kg al massimo

CARBOIDRATI: 55-60% al massimo e al più 30 g/die di zuccheri semplici assunti non isolatamente

FIBRE: in aumento

LIPIDI: 30% al massimo

GRASSI SATURI: non oltre il 7-10% della quota lipidica giornaliera

SODIO: 1 g per 1000 kcal, comunque mai superare i 3 g

POTASSIO: 90 MMol o 3.5 g/die

*ALIMENTAZIONE (secondo le linee guida europee)

PROTEINE: 12-20%

CARBOIDRATI: 50-60%

LIPIDI: < 30%

GRASSI SATURI: < 10%

GRASSI MONOINSATURI: 10%

GRASSI POLINSATURI: 10%

COLESTEROLO: < 300mg/dl

SACCAROSIO: < 30 g/die

FIBRE: 20 g/1000kcal

alcol: < 15 g/die


*: nel caso di obesità o forte soprappeso una perdita di grasso quantificabile in non più di 2,5kg al mese può essere considerata soddisfacente; in casi di obesità (BMI ≥ 30) è consigliabile prescrivere una alimentazione inferiore alle 1000kcal (preferibilmente in ambiente ospedaliero), mentre per un forte soprappeso o anche meno è consigliabile prescrivere una alimentazione non inferiore alle 1300kcal, ovviamente abbinate ad attività fisica.

CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE ALL'ESERCIZIO

GLICEMIA > 300mg/dl

GLICEMIA > 240mg/dl con chetonuria

Allenarsi in tarda serata

Allenarsi in ambienti molto caldi

ACCORTEZZE ASSOLUTE IN ESERCIZIO

MONITORARE: glicemia prima, durante e dopo l'esercizio se si assumono insulina o ipoglicemizzanti orali

ASSUMERE: zuccheri se glicemia < 100-80mg/dl

DURATA MASSIMA: 45' al 55% VO2max, o di più se la % prescritta è inferiore; se si superano i 45' a quell'intensità ridurre l'insulina o aumentare i carboidrati

MOMENTO MIGLIORE PER ALLENARSI: quando l'insulina - e non la glicemia!- è più bassa

Da ricordare sempre che:

Allenamento + apporto di insulina inferiore al necessario → iperglicemia
Allenamento + apporto di insulina superiore al necessario → ipoglicemia

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