A cura di Massimo Armeni
Capita molto frequentemente in palestra o in centri di recupero funzionale di dover seguire persone diabetiche.
Senza dilungarmi oltre nello spiegare la "fisiologia di questa patologia"- già affrontata in altre sezioni del sito-, mi preme però sottolineare che il
diabete è una patologia subdola e molto delicata da trattare, dunque la visita medica prima di iniziare un programma di esercizi è ovviamente obbligatoria.
Una volta ottenuto l'avallo del medico, il diabetico può iniziare il programma di esercizi personalizzato in palestra, e sarà nostro compito farlo sentire il meno possibile un paziente e il più possibile un cliente, adottando tutte quelle sottili accortezze psicologiche che contraddistinguono il lavoro del
Personal Trainer da quello del semplice istruttore di sala.
La prescrizione di esercizio fisico ad un diabetico è un compito molto delicato, e sono necessarie competenze specifiche.
Di seguito espongo le linee guida internazionali adottate nei centri di medicina dello sport e di riabilitazione funzionale più competenti.
CRITERI DIAGNOSTICI PER IL DIABETE
GLICEMIA: > 200mg/dl (11,1 mMol/L) in concentrazione plasmatica casuale
GLICEMIA: > 126mg/dl (7.0 mMol/L) a digiuno
GLICEMIA: > 200mg/dl per due ore durante un test di tolleranza orale al glucosio
SINTOMI: poliuria, polidipsia e un'inspiegabile perdita di peso nonostante l'appetito sia normale o accresciuto, in special modo nell'adolescente tra i 13 e i 17 anni; nausea, sonnolenza, dolori addominali, ipotonia dei bulbi oculari, asciuttezza della mucosa orale, arrossamento del viso e delle labbra
ALLENAMENTO
FREQUENZA: 3-7 gg/settimanali
DURATA: 20-60 min/sessione
INTENSITA': 40-70% VO2max; 3-4 su RPE Borg a tratti
ESERCIZIO: da preferire in ortostatismo, no a sport di contatto
GXT
standard modificato o ergometro a braccia; da far svolgere con molta cautela perché una neuropatia autonomica può essere associata ad un'ischemia silente, ad ipotensione posturale e/o ad una brusca risposta della FC
*ALIMENTAZIONE (secondo la American Diabetes Association)
PROTEINE: 0.8 g/pro kg al massimo
CARBOIDRATI: 55-60% al massimo e al più 30 g/die di zuccheri semplici assunti non isolatamente
FIBRE: in aumento
LIPIDI: 30% al massimo
GRASSI SATURI: non oltre il 7-10% della quota lipidica giornaliera
SODIO: 1 g per 1000 kcal, comunque mai superare i 3 g
POTASSIO: 90 MMol o 3.5 g/die
*ALIMENTAZIONE (secondo le linee guida europee)
PROTEINE: 12-20%
CARBOIDRATI: 50-60%
LIPIDI: < 30%
GRASSI SATURI: < 10%
GRASSI MONOINSATURI: 10%
GRASSI POLINSATURI: 10%
COLESTEROLO: < 300mg/dl
SACCAROSIO: < 30 g/die
FIBRE: 20 g/1000kcal
alcol: < 15 g/die
*: nel caso di obesità o forte soprappeso una perdita di grasso quantificabile in non più di 2,5kg al mese può essere considerata soddisfacente; in casi di obesità (BMI ≥ 30) è consigliabile prescrivere una alimentazione inferiore alle 1000kcal (preferibilmente in ambiente ospedaliero), mentre per un forte soprappeso o anche meno è consigliabile prescrivere una alimentazione non inferiore alle 1300kcal, ovviamente abbinate ad attività fisica.
CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE ALL'ESERCIZIO
GLICEMIA > 300mg/dl
GLICEMIA > 240mg/dl con chetonuria
Allenarsi in tarda serata
Allenarsi in ambienti molto caldi
ACCORTEZZE ASSOLUTE IN ESERCIZIO
MONITORARE: glicemia prima, durante e dopo l'esercizio se si assumono insulina o ipoglicemizzanti orali
ASSUMERE: zuccheri se glicemia < 100-80mg/dl
DURATA MASSIMA: 45' al 55% VO2max, o di più se la % prescritta è inferiore; se si superano i 45' a quell'intensità ridurre l'insulina o aumentare i carboidrati
MOMENTO MIGLIORE PER ALLENARSI: quando l'insulina - e non la glicemia!- è più bassa
Da ricordare sempre che:
Allenamento + apporto di insulina inferiore al necessario → iperglicemia
Allenamento + apporto di insulina superiore al necessario → ipoglicemia
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