Bicipiti: curl in piedi o panca Scott?

A cura del Dott. Antonio Parolisi

 

Considerazioni di fisiologia articolare negli esercizi per i flessori del gomito


Per la completezza dell'"allenamento della braccia", in campo Fitness, si assiste alla pratica di due esercizi per i flessori del gomito: il curl in piedi con il bilanciere e il curl alla panca Scott. Entrambi richiedono un impegno dei muscoli flessori dell'avambraccio sul braccio, ma la differenza sostanziale risiede nelle posizioni di allungamento del curl in piedi rispetto alla panca Scott.
La retrazione del muscolo bicipite brachiale influisce notevolmente sulla posizione di allungamento del movimento, portando dei compensi a livello della spalla che viene anteriorizzata , quindi stressata più del dovuto.
La stretta correlazione tra dolore alla spalla e capo lungo del bicipite, rende questo muscolo uno dei maggiori imputati nella sintomatologia dolorosa dell'articolazione gleno-omerale. Da ricordare, infatti, che il bicipite brachiale è un muscolo biarticolare, quindi ha le sue connessioni attraversano due articolazioni (spalla e gomito).
I capi tendinei prendono origine rispettivamente, il lungo sulla tuberosità sovraglenoidea della scapola e il capo breve sull'apice del processo coracoideo. La loro inserzione, unica, è sulla tuberosità bicipitale del radio.
Il muscolo in sostanza, stabilizza quindi l'articolazione scapolo-omerale, flette, adduce il braccio e flette l'avambraccio sul braccio.
Nel movimento di curl con il bilanciere i muscoli attivati, ovviamente, non sono solo i bicipiti brachiali, ma anche i brachiali e brachioradiali; quest'ultimi però monoartcolari.
Quando ci troviamo di fronte ad un soggetto che presenta una forte retrazione dei flessori del gomito ed in particolar modo dei bicipiti brachiali, l'atteggiamento che ne deriva è quello di gomito leggermente flesso, anche se l'intero arto è completamente rilassato.
Questo è tipico di alcuni bodybuilder che, allenando in continuazione i flessori del gomito senza l'adeguato allungamento, creano delle retrazioni che alla lunga coinvolgono l'intera catena del braccio, determinando eccessiva tensione all'interno delle articolazioni, che scaturisce, alla fine, in dolore.
Da ricordare ancora una volta che, se i muscoli sono retratti, la compressione articolare è inevitabile e ciò comporta stress e  quindi dolore. È un passaggio quasi obbligato!
Durante la pratica del curl con il bilanciere l'attenzione deve essere rivolta al soggetto che, gia in posizione eretta e senza carico, ha una "flessione posturale del gomito". Ciò significa che quando questa persona ha un carico nelle mani, il peso obbligherà il gomito a distendersi, allungando tutti i muscoli allenanti.
Se si è di fronte ad una retrazione importante, quando il gomito viene completamente disteso, ci sarà una compensazione con la spalla, che porterà in anteriorizzazione tutto il moncone, con stress nell'articolazione.
Inoltre l'anteriorizzazione della spalla porta a stiramento della porzione del trapezio e romboide che aumentano la curva cervicale.
Considerando che ad ogni ripetizione il braccio viene disteso quasi del tutto, come spesso erroneamente accade,  ciò trasforma l'esercizio del curl con i bicipiti in una vera e propria "tortura" per la spalla.
Questo accade anche con i manubri.
Un ulteriore aggravamento di tale condizione si osserva con il curl su panca a 45°, dove il capo lungo del bicipite è allungato in modo importante.
Questo esercizio, infatti, dovrebbe essere praticato solo da persone che godono di un'ottima flessibilità per quel movimento (specie nella parte finale del movimento), nonché del muscolo pettorale che viene allungato; inoltre maggiore è la declinazione della panca e maggiori sono le compensazioni.
La cosa più saggia sarebbe quella di allungare la catena del braccio in toto o comunque prestare attenzione alla detenzione di quella retrazione muscolare che permetta lo svolgimento dell'esercizio con la massima tranquillità lungo tutto il ROM (Range of Motion).
Si potrebbe, in ogni caso, limitare il movimento fino al punto in cui comincia il compenso della spalla e ritornare su.


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Ultima modifica dell'articolo: 23/11/2015