La cellulite

A cura del Dott. Gianfranco De Angelis


CELLULITE: termine di uso corrente impiegato per definire una particolare disfunzione del ricambio del tessuto sottocutaneo e del derma; in pratica, si tratta dell'effetto ultimo di un alterato ricambio del tessuto connettivo.
cellulitePiù colpito è il sesso femminile (oltre il 95% dei casi) e spesso la malattia è associata a turbe dismetaboliche ed endocrine (obesità, diabete, disfunzioni ipofisarie). Sono considerati fattori predisponenti i piccoli traumi ripetuti o l'uso inadeguato di mezzi che ostacolano le circolazione (giarrettiere, cinture strette, guaine e busti).
Per molte donne sembra che la pillola anticoncezionale e la gravidanza siano cause di peggioramento del fenomeno. Infatti, durante la gravidanza il sistema cellulare viene invaso dalle aumentate concentrazioni di estrogeni, che favoriscono la ritenzione dell'acqua provocando i tipici gonfiori. Questi ormoni raggiungono le massime concentrazioni plasmatiche pochi giorni prima dell'inizio del ciclo mestruale e nel periodo che precede l'ovulazione; in entrambi i casi, il corpo in genere trattiene l'acqua accentuando le zone già gonfie colpite dalla cellulite.
La cellulite è provocata da un aumento di viscosità della sostanza fondamentale che forma il tessuto connettivo. Con l'aumento di volume, diventa simile a un corpo estraneo che dissocia la fibre connettivali comprimendo le terminazioni nervose e i vasi, ostacolando di conseguenza la circolazione sanguigna.
La cellulite è una sostanza composta da grasso, acqua, e scorie di rifiuto, che ristagna in inamovibili sacche granulose sottocutanee. Tale sostanza-zavorra si comporta come una spugna che può assorbire grandi quantità d'acqua, quindi gonfiarsi con formazione di sporgenze dall'aspetto rugoso e flaccido. La cute aumenta di consistenza e perde elasticità; alla palpazione si avverte la presenza di granulazioni di varia grandezza e di consistenza dura; la mobilità della cute sui piani sottostanti è molto ridotta, mentre compare il caratteristico  aspetto a "buccia d'arancia". Alcune nodosità possono essere dolorose sia spontaneamente che alla palpazione, come conseguenza della compressione che esse esercitano sui filamenti nervosi. In effetti, la cellulite potrebbe essere considerata un avvelenamento del tessuto connettivo. Per quanto il nostro corpo abbia un meraviglioso sistema di eliminazione delle scorie attraverso i polmoni, il fegato, i reni, l'intestino e la pelle, quando abusiamo di esso i nostri processi di eliminazione non riescono più a liberarsi completamente delle sostanze di rifiuto delle scorie. In base alle sedi colpite da cellulite, si distinguono varie forme cliniche:


Le forme generalizzate interessano soprattutto le donne obese e sono spesso conseguenti ad un regime alimentare non equilibrato. Iniziano alla pubertà (la cellulite può manifestarsi ad ogni età a partire da 14-15 anni; spesso accompagnano la comparsa del primo ciclo mestruale) e diventano evidenti nell'età adulta, specie dopo la prima gravidanza, peggiorando progressivamente fino alla menopausa.


Le forme regionali diffuse costituiscono le manifestazioni più frequenti della cellulite e creano maggiori problemi di carattere estetico: interessano gli arti inferiori, che si presentano ingrossati, e le regioni glutee, con estensione fino alla regione pubica, causando deformazioni cutanee che avviliscono comprensibilmente tutte le donne che ne sono colpite. Sebbene anche gli uomini ne siano a volte affetti (all'addome, alla nuca, ecc.) la cellulite è un problema essenzialmente femminile, per varie ragioni: le donne in genere hanno una maggiore quantità di tessuto adiposo rispetto agli uomini (mentre in un uomo normopeso il grasso rappresenta l'11-15% del suo peso, nella donna normopeso questa percentuale arriva a limiti del 24%). Perciò la possibilità che si formino questi "grumi" di acqua, grasso e scorie sono maggiori nelle donne. Inoltre, come è stato accennato, l'ormone femminile, l'estrogeno, ha una grande responsabilità nell'insediamento cellulitico. Per riassumere, la cellulite si forma nel tessuto connettivo per queste cause:

1) Rallentamento del processo di eliminazione delle scorie;
2) Ispessimento del tessuto connettivo;
3) Ristagno delle sostanze di scarto.

Si manifesta in due forme: quella molle e flaccida, e quella solida e dura. Le varie forme che può assumere in seguito dipenderanno dal "terreno di coltura"
La cellulite dura, più compatta, colpisce spesso donne giovani o che comunque, pur avendo condotto una vita molto attiva, rimangono "ferme" per un certo periodo; altre donne hanno invece una struttura che favorisce l'insorgere di cellulite molle: le vene si dilatano facilmente, mentre il tono muscolare è scarso.
La cellulite solida colpisce in genere donne giovani in buone condizioni fisiche, ma possono andarvi soggette donne di tutte le età, anche quelle con tessuti saldi, che potremmo definire " tipi atletici" (è comunissima tra le ballerine…).
La cellulite di solito sceglie quelle zone in cui inizialmente la circolazione è cattiva (gli arti inferiori quando, per ragioni di lavoro, la donna è costretta a rimanere ferma, in piedi, per molte ore al giorno). Quando aggredite dalla cellulite, le gambe diventano pesanti e stanche, specie alla fine della giornata. Anche stare sedute a lungo e incrociare spesso le gambe non favorisce il flusso circolatorio.
Per scoprire l'insorgere della cellulite c'è una prova infallibile e facilissima: schiacciare e pizzicare i tessuti tra il pollice e l'indice, oppure tra i palmi delle mani; se c'è cellulite la pelle si presenta grinzosa e si avverte la presenza di granulazioni dure.

La cellulite è insidiosa e avanza lentamente quando il corpo viene maltrattato con cattive abitudini, ma in certi casi può insorgere all'improvviso dopo uno schok, una lunga malattia o un drastico cambiamento di vita.
La cellulite vera e propria non si eredita, ma la tendenza alla cellulite sì, quindi non esiste ragione di accettare cosce e glutei gibbosi solo perché presenti anche nella madre; si può e si deve fare qualcosa. Il miglior rimedio è quello di prevenirne l'insorgere, ma anche chi è colpito può guarire se la forma non è molto avanzata; ad ogni modo, è certamente possibile migliorare in modo apprezzabile anche nei casi di maggiore gravità e consistenza.
Innanzitutto è necessario identificare eventuali turbe di carattere generale (endocrine, dismetaboliche, nervose) e correggerle – questo s'intende con l'insostituibile aiuto del medico. Si deve inoltre combattere sovrappeso e obesità, molto spesso presenti, con una dieta ipocalorica equilibrata. Altri mezzi importantissimi per favorire la riduzione e l'eliminazione della cellulite sono rappresentati da: dieta disintossicante, ossigenazione, esercizio fisico, cosmetici, massaggi e relax.



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Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015