Bioimpedenza (BIA)

A cura del dottor Davide Marciano

 

Con questo articolo è mia intenzione parlare di un ulteriore strumento di valutazione scientifico / pratica per testare la bontà degli allenamenti, per poi soffermarmi, in modo particolare, sui numerosi risultati (benefici salutari, incremento della massa muscolare, dimagrimento) ottenuti applicando i dati di una strumentazione scientificamente valida.
BIACon la BIA non esiste più il classico allenamento o classica alimentazione, tutto diventa personalizzato e misurabile.    

Tale strumentazione è nata per calcolare il quantitativo dei liquidi e la loro dislocazione tra i reparti intra ed extra cellulari.
Per capirci meglio, solo un corpo normoidratato può essere in buona salute e può ottenere risultati estetici (incremento di massa o dimagrimento). Inoltre, la differenza nei due compartimenti (intra ed extra) ci permette di valutare la bontà del nostro allenamento, ad esempio: un training troppo voluminoso non farebbe altro che portarci nel medio - lungo termine ad un overtraining, ovvero ad un aumento dei liquidi extracellulari per logorio della massa cellulare.  
Inoltre la BIA ci permette di valutare lo stato nutrizionale del soggetto, quindi verificare se l'alimentazione che il nostro atleta segue è efficace per lui o meno.
I dati forniti sono esageratamente affidabili. Infatti la correlazione di questi valori con strumenti di riferimento per quel compartimento è ottimale:


BMR   con      CALORIMETRIA
M.G.   con      DEXA
TBW   con      SISTEMI DI DILUIZIONE 

La BIA associata ad altri esami da campo, che noi tecnici del settore adoperiamo (esempio plicometria), può darci un quadro ancora più completo di ciò che stiamo facendo sui nostri allievi.
Tanti sono i parametri che essa può fornirci, ma per non dilungarmi troppo prenderò in considerazione principalmente la BCM, in quanto è stato il primo valore, da me tenuto presente, nell'applicazione di un programma di ipertrofia.

BCM

BCM o massa cellulare rappresenta la totalità delle  cellule viventi metabolicamente attive.
La massa muscolare  è il principale costituente della BCM, conoscendo quest'ultima sapremo:

1) L'andamento dell'allenamento.

Quindi se la BCM si riduce, l'allenamento da noi somministrato è troppo voluminoso e viceversa, se la BCM aumenta il nostro allenamento è adatto all'incremento della massa muscolare.


2) Stato di nutrizione iniziale

In poche parole, se al primo esame BIA scopriamo che il nostro nuovo cliente ha una BCM troppo bassa, sicuramente sarà stato allenato in modo troppo voluminoso. In questa situazione non potremmo fare altro che obbligarlo ad un periodo di sosta (non sarà per niente facile convincerlo).
Se ai successivi controlli BIA, la BCM non aumenta, ma diminuisce ulteriormente, siamo ancora di fronte ad un overtraining. Quindi ridurremo i giorni di allenamento fino a quando non avremo degli incrementi della massa cellulare.
La BIA ha evidenziato che allenamenti superiori alle due volte a settimana (circa) e superiori all'ora inducono una diminuzione della BCM, quindi un decremento della massa muscolare.

BCMI

BCMI (Body Cell Mass Index) ci fornisce un'informazione più sensibile della malnutrizione energetica del soggetto in esame. Variazioni verso il basso di questo indice ci fanno capire che il soggetto ha un apporto calorico insufficiente.
Quindi, di pari passo all'allenamento, andrò ad aumentare o a diminuire tale apporto per ottenere costantemente piccoli incrementi di massa muscolare.

Con tale valore si può tranquillamente tenere sotto controllo i benefici e gli effetti indesiderati delle varie alimentazioni, per poi decidere quale metodica alimentare adottare (la Zona, la Metabolica, la Spinta anbolica, la Cronodieta e tante altre).   

1° CASO STUDIO

La persona si chiama Veronica (nome di fantasia)
La sua finalità è quella di migliorare l'aspetto attraverso una riduzione del grasso ed un incremento della massa muscolare (scusate !!... attraverso la tonificazione. La signora appena sentiva la parola massa iniziava a delirare...).

 

Valori TEST1 TEST2 TEST3 TEST4 TEST7
Eta' 40        
Altezza  150 cm.        
Peso 44 Kg 44 Kg 43 Kg 44.5 kg 46 KG
BCM 21.7 19.8 21.3 23 24.7 Kg
BCMI 9.6 9 10 10.2 9.5 Kg
Massa grassa    6.7 Kg 9 Kg 6.6 Kg 5.8 Kg 5 Kg
Dist. panca piana x 1 15 Kg 17.5 Kg 22.5 Kg 25 Kg 22.5 Kg
Squat x 1 30 Kg 35 Kg 50 Kg 60 Kg 55 Kg
Stacco x 1 20 Kg 20 Kg 40 Kg 50 Kg 50 Kg

 

Da valori BIA si evince che la persona allenata è arrivata dopo sei mesi, circa, ad un incremento di massa cellulare (massa magra) ed a un decremento di massa grassa.

  • Nel test 2 le ho fatto seguire più o meno lo stesso allenamento del test 1 - 3 volte a settimana) aggiungendo però la dieta a Zona. Purtroppo i dati non sono stati molto confortanti.
  • Quindi nel test 3 non ho fatto altro che produrre un allenamento bi – settimanale e dare una Cronodieta un po' più calorica e da come si vede i risultati anche sotto l'aspetto della forza sono nettamente migliorati.
  • Nel test 4 l'allenamento continua ad avere una frequenza bisettimanale e per fortuna le cose migliorano ancor di più
  • Nel test 7 l'allenamento continua ad avere una frequenza bisettimanale e la composizione corporea migliora ulteriormente a discapito, purtroppo, della forza che cala in seguito ad una dieta abbastanza restrittiva.
  • I test BIA sono stati eseguiti nelle settimane di scarico.

2° CASO STUDIO

La persona si chiama Giovanni (nome di fantasia). La sua finalità è quella di mettere massa muscolare

 

Valori TEST1 TEST5
Eta' 28  
Altezza  182 cm  
Peso 85 kg 89.3 kg
BCM 33 37.1
BCMI 10 12
Massa grassa    16.9 kg 17.5 kg
Dist. panca piana x 1 50 kg 90 kg
Squat x 1 70 kg 120 kg
Stacco x 1 50 kg 100 kg

 

Da valori BIA si evince che la persona già si trova in un buon stato di forma ma vedete dopo 5 mesi, circa, cosa è successo:
La frequenza allenante era bi - settimanale.
L'alimentazione è stata strutturata sulla ricostruzione del metabolismo basale e mese per mese è stato aumentato del 10 - 15 % l'apporto calorico. Non ho seguito alcun particolare regime alimentare, attenendomi semplicemente al buon senso della cronodieta.
Devo riconoscere che il soggetto possedeva una bella genetica ed era già ben allenato.
Proprio per quest'ultimo motivo aver messo circa 4 Kg di massa muscolare pura in 5 mesi, penso che sia un ottimo traguardo.

I test BIA sono stati, sempre, eseguiti nelle settimane di scarico.

 

Come questi, potrei riportare moltissimi altri casi di donne e uomini ai quali ho potuto far notare visivamente e scientificamente i benefici del mio allenamento.
Secondo me, ad oggi, la BIA è uno dei migliori strumenti che noi personal possiamo utilizzare per quantizzare i risultati ottenuti e per personalizzare sempre più gli allenamenti e le alimentazioni. Ricordatevi che i migliori risultati si hanno con 2 allenamenti settimanali, ma personalmente ho visto crescere anche con 1 allenamento e raramente anche con tre. Per tale ragione con la BIA possiamo giustificare il perché abbiamo impostato un programma di allenamento su 1, 2, o 3 volte a settimana.
Voglio anche sottolineare il fatto che nonostante la BIA mi abbia indicato, per ogni soggetto, il giusto volume di allenamento, con relativa alimentazione e apporto calorico, dopo circa 2 - 4 settimane riscontravo un decremento o una stagnazione della BCM.

 

Ancora oggi in molti mi chiedono come possono solo 2 allenamenti settimanali di  1 ora, migliorare l'aspetto, la salute e la mente delle persone
Per fortuna sono questi risultati che rispondono per me...
A pensare che tutto iniziò in un garage.
Oggi, dopo tanti e tanti sacrifici e  studi sono riuscito  a vincere qualche battaglia.
Forse tra qualche decade  riuscirò anche a vincere la mia guerra.