Azotemia nel Bodybuilding

A cura del Dott. Antonio Parolisi


Quanto segue rappresenta solo una stesura a carattere informativo e considerazioni generali sul parametro dell'Azotemia nelle analisi del sangue di uno sportivo che pratica regolarmente attività con i pesi, anche a livello professionistico. Pertanto non è in alcun modo da considerarsi come una guida comportamentale, né terapeutica, ad un esito di iperazotemia. Nel caso si verificasse un aumento dei valori di tale parametro è sempre doveroso consultare un Medico per avere delucidazioni in merito a seconda del singolo caso.
In un articolo che riguarda un fattore così importante come l'Azotemia, mi è sembrato giusto chiarire subito che prendere alla leggera le analisi del sangue non è un giusto modo di approcciare lo sport, e la vita in generale.
Nel mondo del Bodybuilding è facile assistere a scene di superficialità ed incoscienza riguardo alla Fisiologia Umana. D'altro canto non è neanche giusto allarmarsi, né tanto meno allarmare chi ci è intorno se un parametro nelle analisi del sangue risulta fuori limite.
Voglio subito premettere che non sono un Medico, ma chiunque si occupi di Scienza dell'Allenamento ha il dovere di conoscere certi parametri e all'occorrenza saper indirizzare un proprio cliente-studente verso un approccio tranquillo e coscienzioso.
Troppo spesso mi capita di assistere a scene di panico in molti dei miei clienti che praticano regolarmente Personal Training. Al ritiro delle loro analisi del sangue in laboratorio, scoprono che i valori di Azotemia sono un tantino alterati. Da "buon" Personal Trainer ho il dovere di informare, nel limite delle mie competenze, il perché di un tale responso e per un ulteriore chiarezza e tranquillità chiedo sempre di andare a consulto dal proprio medico curante.
In effetti, l'Azotemia indica la concentrazione di Azoto non proteico nel sangue, che deriva principalmente da amminoacidi, acido urico, creatinina, urea. Nel sangue circolano proteine fondamentali per le strutture del corpo. La concentrazione di azoto nelle proteine alimentari si aggira intorno al 15%. Quindi circa 15g per 100g di proteine.  In pratica l'azoto viaggia nel sangue in due modi: legato alle proteine per assolvere funzioni biologiche ben precise, come l'anabolismo muscolare o il ricambio cellulare, oppure viaggia legato ad altri composti che poi devono essere eliminati. Circolano, inoltre, sostanze che non hanno più funzione metabolica vitale, e vengono classificate come sostanze di scarto, che sono adeguatamente eliminate attraverso i sistemi deputati. Queste sostanze di scarto provengono dalla scomposizione delle proteine che quando assolvono alle loro funzioni, sono escrete dal nostro organismo attraverso i reni, quindi con le urine. In realtà circa il 90% viene espulso con le urine ed il restante 10% attraverso le feci, il sudore, la saliva, ecc. Purtroppo se il sistema emuntorio renale non adempie ai sui compiti, quindi non filtra come si deve, quelle famose sostanze di scarto, le scorie, non hanno modo di essere allontanate dal corpo e si accumulano nel sangue.
L'Azotemia alta potrebbe essere un valore preoccupante per un soggetto sedentario che segue un'alimentazione regolare, ma che quindi potrebbe manifestare una problematica di tipo renale. I valori di riferimento si registrano fino a 50 mg/dl (milligrammi per decilitro).
Nello sportivo dedito ad allenamenti intesi e a prove fisiche davvero importanti, il quadro generale cambia di parecchio. Questo perché nello sportivo, ed in particolar modo nel bodybuilding, si assiste sovente ad un marcato catabolismo muscolare; inoltre il body builder forse è in assoluto colui che utilizza più di chiunque altro la supplementazione di proteine, sottoforma di polvere, liquidi, barrette o in capsule. Inoltre in condizione di pregara, in atleti NATURAL si assiste ad un importante utilizzo proteico a scopo energetico, che può portare i valori di Azotemia fino a 70-80 mg/dl.
L'utilizzo di proteine a scopi energetici, fenomeno noto come Protein Burning, è dovuto ad un'alimentazione iperproteica, oppure ad un allenamento intenso o ancora ad una inclinazione ad allenarsi in condizione di depauperamento di glicogeno (quindi senza glicogeno). Molti studiosi hanno confermato che nella pratica di attività ad elevato impegno muscolare, i soggetti presentano un Protein Burning davvero notevole e questo comporta un aumento della concentrazione di Azotemia ed una riduzione della glicemia. Una condizione che in ambito sport, potrebbe essere considerata fisiologica.
Quindi se capita che nell'esito delle analisi del sangue dovesse rilevarsi un valore di Azotemia un po' al di sopra dei valori di riferimento, sappiate che non necessariamente state entrando in una condizione di insufficienza renale, ma probabilmente i vostri allenamenti impegnativi o la vostra dieta iperproteica, o entrambi, avranno determinato un aumento di tali valori. Quindi non è il caso di farsi prendere dal panico. Con tutta tranquillità si programma un consulto con il medico curante che chiarirà la questione ed eventualmente darà delle direttive sul come ridurre tali valori.
Ovviamente la superficialità non deve mai domare una situazione del genere, ma la conoscenza di alcuni parametri può permetterci di vivere più sereni e praticare il nostro sport in tutta tranquillità e cognizione di causa.



Bibliografia:

Le analisi del sangue             Roberto Albanesi

Wikipedia



Ultima modifica dell'articolo: 05/04/2016