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      Ultima modifica: 23/11/2011

Gambe e glutei: falsi miti ed errori nell'allenamento femminile

A cura di Alessandro De Vettor e Alessandro Cioffi


Gambe e glutei sono parti del corpo alle quale l'universo femminile dedica tante attenzioni e cure quanto al viso, la parte curata per eccellenza. Anzi, spesso accade che ragazze e donne che rifuggono dal trucco si preoccupino e si impegnino con assiduità per conservare o raggiungere tonicità e forme esteticamente gradevoli della parte inferiore del corpo. Allenamento femminileAllo stesso modo, variazioni nelle dimensioni o l'insorgere di inestetismi di una certa rilevanza in queste zone, possono preoccupare a tal punto da spingere una donna che mai aveva praticato in precedenza un'attività sportiva ad iscriversi in palestra per la prima volta. La richiesta che, l'istruttore o Personal Trainer, si sente rivolgere nella stra-grande maggioranza dei casi è quella di: "rassodare gambe e glutei".
Tale richiesta va accolta ma, fondamentale per una programmazione di successo, tenendo conto di quelle caratteristiche fisiologiche, biotipologiche e patologiche che contraddistinguono la donna. Diversamente, non solo il piano di lavoro è destinato a fallire, ma può risultare addirittura controproducente.
Anzitutto è importante sottolineare che il "punto chiave" per il raggiungimento dell'obbiettivo finale è il periodo di lavoro iniziale. Sbagliato questo è molto difficile "correggere in corso d'opera" e, anche se non impossibile, comporta un inutile dispendio di tempo, energie e motivazione. E' proprio qui purtroppo che spesso si commette l'errore più comune: per assecondare le aspettative della cliente si comincia subito con programmi di tonificazione. Niente di più sbagliato!
Facciamo un passo indietro. Esaminiamo brevemente il biotipo costituzionale femminile d'eccellenza il "ginoide". La maggior parte delle donne appartiene a tale biotipo le cui caratteristiche principali sono:

  • distribuzione del tessuto adiposo prevalentemente a carico della metà inferiore del corpo accanto ad una accentuazione della struttura ossea del bacino rispetto alle spalle
  • predominanza del grasso al di sotto della linea ombelico-disco L4-L5 rappresenta in media il 54% del grasso totale della donna.
  • ipolipolitici (bruciano poco grasso)
  • Iperinsulinemici (data da comportamenti alimentari restrittivi/errati a favore dei zuccheri semplici)
  • Eccessiva attività del sistema parasimpatico con conseguente rallentamento metabolico

Recenti studi approfonditi sul biotipo ginoide hanno consentito di identificarne 4 sottotipi

  • ipolipolitico circolatorio capillare arterioso (ginoide misto)
  • ipolipolitico circolatorio capillare (ginoide venoso)
  • ipolipolitico circolatorio arterioso (ginoide arterioso)
  • ipolipolitico ormonale complicato (ginoide ormonale)

Un prossimo articolo sarà dedicato alla descrizione dettagliata delle loro caratteristiche e a proporre alcune linnee guida per il loro trattamento. Qui ci si sofferma sui due sottotipi, che rappresentano la maggioranza dei casi che comunemente troviamo in palestra:  l'ipolipolitico circolatorio capillare  e l'ipolipolitico circolatorio arterioso.
Per praticità definiamo il primo "ginoide venoso" e  il secondo "ginoide arterioso''. Questi due abiti, seppur simili nel loro contesto generale,  presentano alcuni aspetti differenti (Tabella 1):
Tabella 1. Caratteristiche biotipologiche del ginoide venoso e arterioso

 

GINOIDE VENOSO GINOIDE ARTERIOSO
Caviglie sottili Caviglie grosse
Cellulite arti inferiori e superiori Sindrome Reynaud
Infiltrato molto freddo Infiltrato freddo
Colore marmorizzato con placche violacee Colore pallido
Problemi circolatori arteriosi/capillari Presenza varici, varicolarità vene apparenti
Aumento del peso in inverno Problemi circolatori venosi, flebiti
Piedi sempre freddi Aumento del peso fin dalla pubertà
Mani sempre fredde Aumento del peso con la pillola
Cosce e braccia ghiacciate Gambe pesanti
Piedi e mani rossi / violacei / chiazzati Gonfiore arti inferiori accentuato dal caldo
Dolore alla palpazione Aspetto a buccia d'arancia
Problemi ginecologici - Mestrui irregolari Dolore alla palpazione
  Problemi ginecologici - Mestrui irregolari

 

Ora supponiamo di dover trattare due soggetti ginoidi che dopo attenta anamnesi ed opportuni test identifichiamo come ginoide venoso l'uno e ginoide arterioso l'altro. La finalità di entrambe è quella di dimagrire - rassodare-tonificare gambe e glutei.
Bene, per prima cosa, sia nel caso del venoso che dell'arterioso, il lavoro mirato alla tonificazione degli  arti inferiori non deve assolutamente costituire la parte iniziale del programma. La tonificazione nei due soggetti non adeguatamente predisposti non farebbe altro che peggiorare il quadro circolatorio linfatico-venoso che si presenta già problematico. La tonificazione verrà senz'altro svolta, ma in un mesociclo successivo dopo aver portato a termine un programma dedicato al "ripristino della microcircolazione" attraverso un percorso capillarizzante.
La differenza sostanziale tra il biotipo "venoso" e quello "arterioso" risiede nel fatto che il primo necessita di "riaprire" i capillari mentre  il secondo di "crearne dei nuovi".


Continua - seconda parte >>

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Foto utenteAbbassare i recuperi: E' tutto così...come dire....comico!!! :D
 

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Abbassare i recuperi: Buonasera. Faccio un ultimo intervento, non vado oltre, poichè sarebbe eccessivamente ambizioso da parte mia pretendere di convincerVi. La confusione nel campo della teoria dell’allenamento esiste da anni, e ogni anno si aggiunge zavorra. Se conosceste le leggi biologiche/fisiologiche del corpo umano...

 
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